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NON LOTTO, OSSERVO (Basta mostrare)

Capolavoro-per-leccoDicono che rosico per quel che sta facendo il monsignore. Boh, io non ho nessuna carriera ecclesiastica su cui segnar le tacche

Mi limiterò, quindi, ad apprezzar il quadro, cercar di capir l’arte, fin dove si può il don, ma continuo, un po’ per sciatica e per autonomia, che è sempre meglio dell’obbedienza, a veder quello che è così paradossale

Trovo l’iniziativa “Un capolavoro x Lecco” con banda e pennacchi un’esagerazione di lodi e valore. Con soldi di altri e strutture di tutti

Una costruzione soprattutto di autopromozione che non è vero che la Città costruisce assieme, qui la paga solamente.

Lo scorso anno chiesi di conoscerne costi ricavi, cosa che mi piacerebbe avvenisse sempre a prescinder dall’iniziativa quando si utilizzan spazi pubblici o patrocini, respinta come attentato di lesa maestà

Ora si chiedon decine di migliaia di € ai cittadini
Con l’assurdo strumento di entrature per le entrate di raddoppio delle offerte a opera di Fondazione Cariplo

Centomila euro. Diobono, perché quando ci vuole ci vuole, per promuove un quadro, l’eventuale vendita e crescita di valore, un artista contemporaneo, un Prevosto. Per due mesi.
Cazzo, perché quando ci vuole ci vuole, una doppia beffa o pure tripla.

La 1a: soldi della Comunità per promuovere quadro e mercati dell’arte e non un progetto del, con e sul territorio, tantomeno musei e archivi.
Beneficiari a gratis: preti, proprietà, professionisti e parcheggiatori.
E intanto tanto giovane lavoro non retribuito.

La 2a: soldi e focus che, come lo scorso anno, nei fatti sminuiscono cultura, mostre e musei che non son l’Evento.
Ieri c’eran i Macchiaioli che per valore, storia, segno artistico (son stati padri di fatto degli impressionisti) eran 100.000 volte più importanti, trattati come fossero scarabocchi

La 3a: soldi della Comunità che rallentano priorità sulla nostra storia, che necessita di scoperte, riscoperte, conservazione e fruizione.
Dagli archivi, dal materiale depositato altrove, dai percorsi Manzoniani, da una cazzo di tettoia e valorizzazione dei reperti a Palazzo Belgiojoso ora in tubi innocenti.

La 4a: ancora una volta la cultura dei soldi è classista. I benefit del crowdfunding sono infatti così, più dai e puoi permetterti di dare in offerta e più esclusiva sarà la tua visita
E il povero cristo in coda

Dobbiamo sempre essere devoti ai singoli miracoli e mai a una vita di quotidiana bellezza?

#iononLottoosservo #bastamostrare

SE 31 VOTI VI SEMBRAN POCHI

CroppedImage300183-Gruppo-ciresa-600-x-400Se 31 voti vi sembran pochi metteteli con quelli che han fatto perdere a Ciresa i 4 moschettieri nella foto in stile Benetton.

I moschettieri eran 5, ma uno, Rossi, ne ha portati una barca, gli altri gli strateghi, i coordinatori, i politici dentro i ristoranti, i carrieristi dentro partiti e istituzioni, non ne han beccata una
Scelta dopo scelta. Tiro a sorte dopo tiro a sorte.
Ciresa senza loro avrebbe certamente fatto una figura migliore e chissà, forse, pure vinto

Se 31 voti vi sembran pochi nessuno chiederà mai ai 4 moschettieri di togliersi la benda più che il mantello e andale, a casa per un bel po’

Perché a differenza di Ciresa che ha una storia da mettere sul piatto, i 4 han fatto solo carriera, se si può chiamare tale.

Perché c’è una pratica della gentilezza, della remissione progressiva (e faticosa) della propria hybris sociale e personale che incespica sempre più dietro le loro foto di propaganda.

I Dadati, i Nava, i Formenti, i Piazza chissà perché godon di spropositata fama quando è solo il ruolo

Se 31 voti vi sembran pochi è perché pensate alla Città divisa, spaccata in due.
Sarà anche vero che siamo tutti, fifty-fifty, Abele e Caino, ma studiare da Caino e studiare da Abele non è la stessa cosa, non descrive lo stesso sforzo, la stessa sensibilità, lo stesso dolore.
Altrimenti, niente serve a niente.

Urge, assolutamente urge, quindi una qualche autorità che anche barando, provveda finalmente a fissare un Punto Zero nel quale questo immotivato ruolo di esperti è cominciato, e un Punto Uno nel quale qualcuno strilli “liberi tutti!”

Qualcuno a destra lì cacci. Se 4 come loro vi sembran pochi aggiungeteci pure Mambretti e Zamperini shakerate e torniamo astemi.

Serve alla Città e allo stesso Ciresa che è una brava persona e sarà un bravo consigliere se non si farà più consigliare.

O, visto il risultato, conviene tenerceli 4 così?

GLI ALTRI: UNA PRECONDIZIONE

altan-sotto-controlloCi sarebbe un motivo solo per votare Gattinoni al ballottaggio. Gli altri. Gli altri che sono la coalizione di Ciresa e gli altri altri che sono i concittadini.

Perché in fondo è vero. Quelli come me ti ricordano che la coerenza personale è sempre una virtù, tranne quando a farne le spese sono gli altri, altri.

Oltre al fumo passivo, esiste infatti una “coerenza passiva”: pochi possono godersela, altri poi son costretti a inalare le malefiche conseguenze.

Gli altri anche qui sono gli altri, altri. I cittadini. Che non significa allora accettare tutto ma, piuttosto, esser opposizione dentro qualcosa che valga la pena impegnarsi a migliorare, creare.

Il solo motivo non può essere il programma: blando, fantasioso, mancante. Non può essere il consiglio: troppi moderati, clericali, filopartito, già fallimentari.

Il motivo è per una precondizione. Quell’aspetto quotidiano che ti spinge a dire pragmaticamente: non ci sto a votare, a far vincere, a far governare la comunità dove vivo e voglio vivere, da forze politiche, da volti e candidati che nei voti, nei fatti, negli applausi ai propri leader, promuovono l’odio sociale, come lo sono gli altri: la coalizione di Ciresa più che Ciresa.

Quell’odio sociale che ti fa ragionare solo con: A posto noi a posto tutti. Quell’odio sociale che crea una società peggiore, alimenta una società peggiore. Una società che culturalmente tende il braccio più che la mano. Quell’odio sociale verso chi rimane indietro, viene lasciato indietro, viene fatto rimanere indietro.

Poi ogni giorno si continuerà a fare culo e pulci per gli atti, le proposte che la Giunta Gattinoni proporrà, che non ci piaceranno. E ne proporrà.

È questo il solo motivo per votare Gattinoni al ballottaggio.

Perché con questa destra di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nonostante Ciresa, la caduta sarebbe più probabile e pure più profonda.

Avrei preferito votare una coalizione senza Gattinoni, ma è peggio dover votare Ciresa dentro quell’altra coalizione.

Mauro Rostagno tempo fa, ma potrebbe essere oggi scriveva: “Noi non vogliamo trovare un posto in questa società, ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto”. Ecco c’è quel posto da creare, insieme agli altri

Io non vi ho detto niente, sia chiaro. Votate chi vi pare.

AVEVAMO SCHERZATO: VOTA BRIVIO TER

FB_IMG_16013586848124153Il colpo da maestro, nell’affare Ballottaggio Gattinoni-Ciresa, lo ha messo a segno, ieri, Virginio Brivio, non potendo più ricandidarsi per raggiunti limiti ha mandato avanti Valsecchi: gli fu presentato come cartomante.

Per il resto, gli apparentamenti come quello tra la coalizione di Gattinoni e Appello di Valsecchi, ossia senza notifica in Comune ma certificati sulla stampa, evidentemente con poco rispetto di Istituzioni e Cittadini, sono esattamente l’effetto desiderato dagli organizzatori di questa pochade politico-amministrativa, e spiace molto che gli elettori della discontinuità, del cambiamo passo ci siano cascati.

Indicare Palazzo Bovara come ufficio di ricevimento di Corrado Valsecchi è una sortita infelice anche se probabilmente vincente in termini elettorali, soprattutto perché ricalca, pari pari, l’Amministrazione Brivio bis che secondo gli stessi sostenitori di Gattinoni, PD in testa, aveva perso credibilità e non poteva più riconquistarla, tranne poi ricandidandola tutta e mandando a fondo, qui si negli abissi della credibilità, gli argomenti utilizzati per mesi, con stucchevole monotonia da Gattinoni e i suoi ripetitori e da Valsecchi, quest’ultimo che fino a un quarto d’ora prima dell’alleanza aveva nuovamente definito gli imminenti alleati come un’Armata Brancaleone per poi sottoscriverci un Patto per la Città.

Siamo al limite tra il Brivio Ter e il tornare al via

Una volta si diceva: compagni, non cadete nelle provocazioni. Gattinoni e la sua coalizione ci son caduti. Ingannando cittadini ed elettori.
Peccato

Qui una canzone a caso di E.Bennato

IL DOPPINO PER INTERNET (#SMARTCITY)

altan futuro attualmente non disponibileÈ appena stato pubblicato l’ultimo video spot elettorale a favore di Gattinoni

Lo ha girato e messo in rete Peppino Ciresa.
Sembra che parli di #SmartCity ma si riduce tutto a promuovere un vecchio doppino al telefono per internet.

5 anni fa, in un’uguale situazione di fine campagna elettorale il candidato Sindaco Brivio presentò come primo nome della sua possibile nuova Giunta quello di Simona Piazza, d’accordo che poi fece assessore anche Venturini, ma l’asso per gli indecisi, giustamente, fu la Piazza.

Oggi, per certificare il decadimento verticale del nostro tempo, il nome di richiamo per la nuova possibile Giunta Ciresa è quello di Giulia Torregrossa, pensate agli altri nomi che potranno seguire (Zamperini, Venturini).

Cazzo e il primo nome di Ciresa, quello che dovrebbe spostare equilibri e risultati, che fa?

Un teatrino desolante di 2 minuti di video dove nei primi 100 secondi dice 123 volte Smart City senza spiegare cos’è una Smart City e poi il tutto si riduce che per fare di Lecco una Smart City deve vedere se c’è il 5G.

Cazzo, per un doppino sul telefono per la sua Smart City le ci vorranno mica 5 anni…
Connette un po’ lenta o sbaglio per essere l’assessore in pectore per una Lecco Smart City?

Peppino, alla 98ima volta che ha sentito Smart City, o era già la prima, non ha capito più un cazzo e ha detto “Lecco 2040”

Se n’è accorta anche la nuova assessora alla Lecco Smart City, così che ha preferito non dire più Smart City e guardando Ciresa al posto di Smart City ha pronunciato come un Ali Baba nel tempo delle Smart City la parola magica: “wireless” e ancora prima di aprirlo si è chiuso il sipario su Lecco Smart City.

Lo spot di Ciresa e Torregrossa sulla Smart City si chiude con un invito: Unisciti al cambiamento, per una Lecco Smart City, vai a Trento.

https://www.facebook.com/PeppinoCiresaSindaco/videos/769861530459740/?app=fbl

LA CITTÀ DEL PER FORTUNA E DEL PURTROPPO

FB_IMG_16001693029805131La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che si era seduta, ma in una buca che si era scavata da sola negli anni

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che aveva leggi a favore, contribuiti a fiumi e le han fatto perdere lo stesso mille occasioni

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che ha chiuso. Chiusi i musei, chiusi i parcheggi ma aperte voragini in Piazza Affari.

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che non faceva manutenzione alle scuole, comprava e abbandonava stabili: Lariano, Villa Ponchielli, Villa Eremo, Sala Via Foscolo

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che non aveva cura di sé stessa, il Bione non aveva assicurazione, il Sociale l’agibilità, e viale Turati tre volte o quattro per rifarlo una

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che costruiva fin su pendici delle montagne, mangiando verde e sputando cemento: Oasa, Versasio e ogni altro spazio

La Città nella prima foto dieci anni fa era una città che andandosene ha lasciato debiti, carte nascoste, occasioni perse, carriere personali a Roma e tutto da rifare

La Città nella prima foto dieci anni fa é una Città che non è riuscita a fare tutto quello che aveva in mente. Per fortuna.FB_IMG_16001693083757694

La Città nella seconda foto è una Città di oggi che non è riuscita a fare tutto quello che aveva in mente. Purtroppo.

È qui la differenza.

Oggi quel purtroppo non credo sia però possibile recuperare. Si è scelto la politica-spettacolo, quella dei leader e del marketing, dei manifesti cubitali, dei salotti webtv, dove è più importante come le dici di quel che dici.
Questa resta per me una politica cialtrona e lazzarona. Anche se di successo.

*perché già dalla prima trincea (FdA)

a forza di essere vento