Qualcuno ha già assaggiato il nuovo panino McItaly, frutto della collaborazione, direi sinergia, fra la più nota catena multinazionale di fast food e l’industria agro alimentare italiana, patrocinata dal ministro per le politiche agricole Zaia, finalizzata a diffondere e far conoscere nel mondo i gusti e i sapori della cucina nostrana nonché i prodotti genuini della nostra terra, perché le radici sono importanti ed il ricordo e la verità della nostra storia non devono essere cancellati? E’ davvero così buono come dicono? E DAL 21 MARZO UNA NOVITA’…
dal nostro ex Khorakhaneker Gustavo Schianchi dal ristoexpo 2010
E SI PARLERA’ DELLA WALL STREET CONFISCATA ALLA CITTA’
E’ la mafia più potente d’Italia. La nostra città la conosce ufficialmente dai primi anni ‘90. In realtà il potere d’influenza della ‘Ndrangheta in Lombardia affonda le sue radici in tempi assai più lontani. Oggi detiene il monopolio del traffico di droga, è egemone nel movimento terra, amministra società insospettabili, vince appalti, condiziona campagne elettorali, spara, ammazza, ricicla milioni di euro. Nonostante le sentenze, la Politica continua a far finta di nulla.
Milano è la sua capitale.Lecco, Cormano, Buccinasco, Quarto Oggiaro: i capoluoghi.
Al motto di “Don’t hate the media, be the media” voglio ricordare, al fine di poter contestualizzare alle vicende in corso relative alle liste di presentazione dei candidati alle prossime elezioni regionali, i fatti relativi alla raccolta firme di cui Beppe Grillo si fece promotore per poterci far esprimere tramite referendum su alcuni temi. Uno in particolare riguardava la legge Gasparri che regola le frequenze televisive. Lo stesso Gasparri si divertì ironizzando sul mancato raggiungimento del numero necessario di firme per lo svolgimento dei referendum. In Sintesi, successe che centinaia di migliaia di firmevennero considerate nulle per vizio formale. Il vizio era dovuto al fatto che per legge non si possono depositare firme prima che siano trascorsi sei mesi dal giorno in cui si indicono elezioni e le firme devono essere raccolte in un tempo massimo di tre mesi. In base a queste disposizioni tutte le firme raccolte da Grillo il 25 aprile 2008 vennero ritenute nulle, sarebbero state valide se solo fossero state raccolte dal 7 maggio in poi. Grillo si inchinò alla sentenza della Corte di Cassazione presieduta dal giudice Corrado Carnevale, mentre Gasparri, ripeto, si divertì ad ironizzare sulla vicenda.
A proposito, cambiando discorso, ma rimanendo in tema di timbri, firme, forma e sostanza ho qui una schedina vincente (giocata 4) del superenalotto. 32.135€ Scadeva l’altro ieri il termine ultimo per presentarla all’incasso e solo oggi fottutamente l’ho ritrovata fra le pagine di un libro. Che faccio? La butto o o mi appello al Presidente?
Il Decreto Legge “interpretativo” messo a punto dal Governo è un attacco oltraggioso alla Democrazia nel nostro Paese. Non che prima l’aria fosse respirabile. Questa manovra “ad listam” nulla ha a che spartire con il voler restituire diritti. E’ una barbara ed eversiva maniera per cancellare in qualche modo un “pasticcio” creato dalle tensioni interne ad un unico partito, il “Popolo della Libertà”. Libertà sì, di stravolgere le regole, crearne altre ad hoc per salvaguardare l’impunità del gerarca, colpevolizzare le minoranze e premiare le menzogne e gli affari sporchi di colletti apparentemente intonsi.
E’ un punto di non ritorno questo Decreto Legge. Alla faccia degli alleati detti intransigenti della Lega Nord. Come al solito costretti a cambiare idea nel giro di qualche ora. Atteggiamento tipico di chi continua a spacciarsi per spina scomoda all’Impero berlusconiano.
Questo Decreto Legge non è giustificato da alcuna oggettiva urgenza, anzi. L’unica urgenza è quella di sanare una palese violazione di regole chiare e condivise. Almeno fino a qualche settimana fa.
I colpevoli delle sviste sono diventati le vittime di chissà quale complotto. Chi s’è speso per affermare la legalità s’è visto paragonare a “questurini”, “manettari”, “liberticidi”. Read the rest of this entry →
Già più volte l’abbiamo ribadita. Con poco successo e soprattutto poco ascolto. Tempo addietro solo il sindaco Codega di Malgrate aveva sostenuto la proposta: Restituire il Ponte Vecchio ad una vocazione pedonale.
La proposta che avevamo fatto avere ai politici era: “Il Ponte Azzone Visconti…dovrebbe essere chiuso al traffico e diventare pedonale. Questa chiusura potrebbe essere una occasione anche di recupero e di riqualificazione dell’intero percorso a lago e dell’Isola tra i due ponti…..L’intera problematica, che si pone, e che è conseguenza delle opportunità dell’attraversamento, chiama in causa il Comune di Lecco, con i comuni limitrofi di Valmadrera, Malgrate e Civate per una riorganizzazione del traffico veicolare in ingresso e uscita per Lecco…”.
Tenendo conto poi della vicinanza con l’Isola Viscontea sollecitavamo gli amministratori locali con questo quesito – neppure ascoltato ( non c’era nessun elezione in programma): “Perché non fare dell’Isola un museo vivo della pesca sul lago, della sua storia, dei suoi attrezzi, delle sue parole? E di quel luogo fare anche un laboratorio didattico e turistico per la conoscenza di quel meraviglioso ecosistema acquatico che è il nostro lago, che da lì torna a divenir fiume? Crediamo sarebbe molto bello, tanto più se quell’isolotto discreto, potrà integrarsi, con un restituito Ponte Azzone Visconti alle sue originarie e integrali fattezze medioevali, dopo una inutile fatica e supplenza, che ormai non appare più giustificata, ora che l’attraversamento e la strada della Valsassina lo rendono superfluo ad una funzionalità di mobilità veicolare che non ha più ragione alcuna”. Read the rest of this entry →
Proviamo per un istante a non considerare la qualità delle trasmissioni televisive in Italia.
Proviamo invece ad immaginare che, sempre in Italia, un signore proprietario delle più importanti televisioni private voglia stabilire ciò che debbano o meno trasmettere le televisioni pubbliche in concorrenza con le sue. Fatto? Immaginato? Bene, tutto vero!