Khorakhanè

a forza di essere vento
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I RISULTATI DEL GOVERNO

settembre 03, 2010 By: ugomoi Category: Politica & Balle

Sempre più difficoltosa la propaganda governativa. Non essendo più spendibili i bluff dei rifiuti a Napoli e della ricostruzione all’Aquila (infatti i media asserviti non ne fanno più cenno) si è deciso di puntare sui risultati della lotta alla criminalità, della ripresa economica, dello stop all’immigrazione clandestina.

Fedeli all’egida della percezione che fa premio sulla sostanza, si martella affinché la popolazione percepisca che nelle regioni storicamente occupate dalla criminalità organizzata si comincia a respirare, si allenta la morsa del pizzo, cessa la pratica omertosa, si parla più liberamente, grazie agli arresti di 8 mafiosi al giorno. Non è così? Non importa, presto così sarà. Fidatevi, e cominciate a percepirlo.

L’oculata gestione economica del ministro del Tesoro ha consentito al nostro Paese di agganciare la ripresa, di uscire dalle secche della recessione. I disoccupati se ne sono accorti? No, ma presto cominceranno a percepire che sarà più facile ritrovare un posto di lavoro. Basta martellare che tutto va bene, ottimismo, fiducia!

Sono cessati gli sbarchi in Sicilia, ergo non vi è più immigrazione selvaggia. Non importa che i clandestini arrivino via terra anche più numerosi di prima.

Qualche geloso custode delle nostre radici avrà pure la percezione di vedere in giro qualche muso ‘abbronzato’ in meno …

Ricordo che questa maggioranza è al governo dal 2001 (con l’interruzione del biennio 2006-08) non si dica che non ha avuto il tempo di produrre qualche risultato tangibile, al di là di quelli percepiti.

In un’intervista ad un consumatore di crack, quest’ultimo provava a descrivere le sensazioni di quella droga: si aveva la percezione come di un motore in avviamento, che prometteva piacere, che però non si avviava mai. Tuttavia non si poteva fare a meno di quella percezione, concludendo che quella era proprio la droga per i pirla.

Come definire il target della propaganda di questo governo in sfacelo?

dal nostro ex khorakhaneker Gustavo Schianchi

Azione di RESISTENZA

agosto 31, 2010 By: ugomoi Category: Varie & Eventuali

Com’era il detto: chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Dell’Utri evidentemente non lo conosce. E non solo lui. Leggi la cronaca efficace di cittadini con la schiena dritta  QUI LECCO LIBERA

SONO UN CAPITALISTA

agosto 30, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro

Sono un capitalista.

Sono un capitalista e me la passo bene. Possiedo molti beni, molti immobili in giro per il mondo. Aerei privati per il business e imbarcazioni da diporto. Faccio vacanze in località che voi nemmeno vi sognate.

Sono un capitalista da sempre, come quasi tutti quelli della mia generazione. Ho ereditato i capitali dai miei avi, sono nato capitalista. Non è difficile fare il capitalista, non servono particolari competenze. Non serve avere una grande cultura né elevato q.i.

Non serve nemmeno lavorare, se è per quello. Sono i capitali che lavorano per te. Che corrono in giro per il mondo, tornando indietro con gli interessi.

I soldi si fanno con i soldi, non con il lavoro.

Ci sono dei fessi che si ammazzano di lavoro dalla mattina alla sera e non fanno altro che accumulare debiti. A volte ci penso, la mattina mentre faccio colazione e guardo giù in strada, dal mio attico. Tutti in coda verso il lavoro, con le loro macchinine comprate a rate … Dio mio, che patetici!

Certo, per fare il capitalista qualcosina devi saper fare. La cosa più importante che occorre saper fare è parlare bene in pubblico, figa, questo è fondamentale. Bisogna saper parlare bene in pubblico tanto più se il pubblico è già ben predisposto, come per es. la platea di Rimini. Quella del meeting dell’amicizia (amici di chi?).

Quella di comunione, fatturazione, sussidiarietà e oplà: sempre dalla parte degli ultimi, come conviene ad ogni buon cristiano. Infatti sono stati ospitati per esporre le loro ragioni gli ultimi, gli umili, gli oppressi. E se non siete nemmeno capaci di parlare bene in pubblico (come me, per es.), non c’è problema. Esistono figure specializzate (si chiamano manager) che voi pagate (tanto, ahimè) e le mandate là a parlare in vece vostra.

Come per es. quel tizio col maglioncino blu, quel capitano coraggioso che ha l’ardire di investire addirittura in Italia! (dopo solo quarant’anni che il contribuente italiano ripiana le perdite dell’azienda che amministra). Certo, in cambio di qualcosina sui diritti e la dignità dei lavoratori. E gli tocca pure il grattacapo di dover rimettere in riga quelle tre zecche di Melfi che osano alzare la crestina … ma adesso li mette a posto lui, li mette … hi hi hi. Oppure come quel banchiere pelatino (stipendio 3,8 mln €) che si vanta di aver fatto la scommessa di assumere mille ragazzi (tacendo sul dettaglio di aver tagliato salari e ferie, ma ammiccando al segretario sindacale seduto accanto che ha firmato quel bel accordo). E la platea ammirata giù ad applaudire, a dire che bravo, che coraggio! Quella bella platea colorata, con le loro magliette con su scritto ’sì, sono tutti miei …’ perché crescete e moltiplicatevi, perché il numero è potenza, perché gott mit uns.

E’ facile fare il capitalista perché se ti va bene, ti va bene. Se ti va male, se fai qualche sbaglio (capita a chi non sa cosa sta facendo), ti va bene lo stesso. Come si dice in inglese? Too big to fail. Se sbagli, qualcun altro pagherà. Nell’autunno 2008 ce la siamo vista davvero brutta, noi capitalisti. È successo qualcosa, non so bene cosa, ma di davvero molto brutto. Si temeva che andasse tutto all’aria. ‘Collasso globale’, dicevano. Poi qualcuna ha pagato il conto (una bazzecola: oltre 5.000 miliardi di usd, roba da fare impallidire i fondi stanziati per il piano Marshall).

Hanno pagato quei fessi che si mettono in coda al mattino con le loro utilitarie … hi hi hi.

Gli stati nazionali, che si finanziano con le tasse di quei fessi che lavorano (almeno, di chi ancora ce l’ha un lavoro … hi hi hi), hanno ripianato i buchi fatti da noialtri. Solo che ora gli stati nazionali, ovviamente, hanno meno fondi per quei fessi. Per le loro scuole, i loro ospedali, le loro pensioni. Quindi tagliare, tagliare, tagliare! Zac, zac, zac! E i fessi a dire: “beh, certo. Bisogna essere ragionevoli. Bisogna fare sacrifici, c’è la crisi …”

Dio santo, che patetici …

Mi piace fare il capitalista.

DAL GENIO RICONOSCIUTO DI POCOCURANTE

AVVISO DI INSURREZIONE parte VI: “nunc est bibendum”

agosto 26, 2010 By: ugomoi Category: Diritti

Solita ressa all’ingresso della ‘taverna dei cattivi pensieri’, dove il proletariato si riunisce per abbeverarsi e nutrirsi ai pascoli dell’alta cultura. Solo che il noto tizio non aveva ancora bevuto (quando non beve è ancora più cattivo) e poco curante delle microspie piazzate dalla digos, tanto che il locale non era ancora stato fatto bonificare, iniziò così:

“Se c’è una cosa che mi manda in bestia è il gesuitismo dei media cosiddetti progressisti che tartufescamente danno voce al popolo per tastare il polso dell’opinione pubblica, in realtà alimentandone subdolamente la frustrazione. Quel ‘commenta’ che occhieggia sempre più spesso accanto agli articoli, per es. di repubblica.it, viene presentato come un moderno sondaggio in diretta, un’evoluzione telematica della democrazia, ma non si tratta d’altro che di uno sfogatoio dove si banalizza l’indignazione: tutti si indignano = nessuno si indigna. Tutto diviene un pastone, un blob entropico dove la collera popolare si manifesta e poi defluisce senza lasciare traccia, senza colpo ferire e senza intaccare minimamente le posizioni dei potenti che, magari, ogni tanto danno un’occhiata ai post per farsi due risate alla faccia nostra. Trasfigurando completamente il senso stesso della democrazia (la democrazia non è la libertà di poter dire ‘non sono d’accordo’ mentre te lo mettono in quel posto, ma democrazia è: evitare fattivamente che te lo mettano in quel posto). Read the rest of this entry →

E’ COME NEL CALCIO

agosto 23, 2010 By: ugomoi Category: Politica & Balle

E’ come nel calcio.

Fischiare un rigore che non c’è perchè prima si è convalidato un gol in fuorigioco alla squadra avversaria non è cancellare l’errore precedente ma commetterne due.

Non è che una schifezza più grande cancella quella più piccola però, forse, quella più macroscopica dovrebbe trovare maggior dibattito, ricerca di maggiori spiegazioni: “Come è stato possibile?” “Non serviva nemmeno la moviola”, “l’hanno visto tutti”.

Nel calcio, però, ci fanno settimane di dibattiti tv, strilli di giornale, processi a reti unificate, servizi in tutti i tg. In politica no. La politica non è il calcio. Evidentemente è meno seria.

Fateci caso, Libero ed il Giornale, da settimane, ogni giorno, tutti i giorni, stanno martellandoci le vacanze aggiornandoci, segnalandoci, urlandoci, sull’errore, meno evidente (ma comunque grave): la vicenda “casa a Montecarlo del clan Fini”, ma non trattano, nemmeno per sbaglio, nemmeno con un decimo dell’intensità messa per segnalarci il primo errore, di quello più grande, più evidente, il secondo, la “Legge ad aziendam” che il Governo Berlusconi ha varato poche settimane fa per permettere alla Mondadori di proprietà di Berlusconi, e gestita dalla figlia, di non pagare una contestazione di evasione fiscale di 350milioni di euro. Read the rest of this entry →

LA SOMMA DEGLI ADDENDI parlamentari

agosto 21, 2010 By: ugomoi Category: Lecco, Politica & Balle

E’ apprezzabile la trasparenza che l’on. Codurelli esplicita, da tempo, sull’ammontare della sua retribuzione da parlamentare.

Ma credo che le lodi debbano finire qui.  Se facessimo caso ai dati sarebbe tutto più semplice.

L’on. Codurelli, come tutti i parlamentari, e se vogliamo essere precisi anche i politici locali, girano parte del loro stipendio al partito. Evidentemente in segno di gratitudine per aver contribuito a farli entrare nella Casta.

Quindi nel caso specifico dell’on Codurelli, pubblicizzato ieri su  La Provincia di Lecco, perché bisogna evidenziare che prende 3.390 euro netti al mese per 12 mensilità, non essendo vero? La somma è un’altra. Molto più alta. Quasi 10.000 euro. Read the rest of this entry →