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AMBIENTALNIENTE CE L’HA MESSA FUFFA

FB_IMG_16226711017081708L’auto-resoconto del congresso di Ambientalmente pare scritto da un avversario politico che ha voluto fargli uno scherzo.

Qualche pavido insulto ai cittadini che si son impegnati per salvaguardare il Magnodeno.

Un paio di balle sull’impegno in “una logica di realismo amministrativo” che tradotto vuol dire in realtà:  facciam quello che ci lascia fare chi comanda.

E le roboanti frasi che son per darsi un tono ma è tuffa: “Siamo quel soggetto custode della pienezza di senso…” che fa tanto new age.

Nella realtà il senso pieno è che fin all’ultimo han fatto finta di niente sulla ex cava Pozzi a Chiuso, han dovuto gli abitanti stessi svegliarli.
Han poi approvato sull’area ex Pagani, la speculazione con supermercato, perché si sa i negozi di quartiere chiudono.

Han approvato il Teleriscaldamento senza nemmen leggere i documenti, e han fatto finta che il 2034 è dopodomani e che si può scavare ancora per un po’, buttar polvere, metter sotto sforzo i torrenti, a rischio la fauna, e cavare una montagna fin che c’è.

Però loro son ambientalisti.
Han infatti regalato le piantine da davanzale e messo fiori nei vasi sul lungolago.

Il comunicato poi, con malizia, fa emergere che ai vertici son state nominate anche 2 ex consigliere (Coti Zelati e Nicolai) del pd, contese.
Nel senso che il PD voleva che andassero in Ambientalmente e Ambientalmente che tornassero nel PD. Ha vinto il PD.
L’ambiente ne dubito.
Infatti nei 5 anni in Comune non han mai, presentato un’istanza, un Atto, a favore dell’ambiente. Mai.

Poi ci son i giovani, Zanesi e Collenberg, già candidati ma che   negavan legami fino all’altro ieri.
C’era infatti da partecipare al Bando dell’Hack4tourism dove la presidente di giuria era l’assessora Zuffi dello stesso partito e organizzatore il Comune
Han vinto, è una casualità ma l’etica merita Amministratori migliori

Per tutto questo spiace, adesso, leggere queste autopsie del decoro, in un comunicato tutto fuffa e truffa, di storie di calcoli e mai di ideali.

IL MIRAGGIO DELLA PROMESSA

FB_IMG_16226707677729587Ognuno, giustamente, ha -e si dà- le sue priorità. Quindi 10,100 presidi per la Palestina. A Lecco e ovunque.

I volti e i promotori, quasi sempre, han militanza e impegni decennali su questo, i presidi aiutano a conoscersi, riconoscersi e sentirsi parte di una stessa comunità

Ho visto, passandoci, al Presidio di Lecco, volti e storie a cui vorrei assomigliare e a cui vorrei somigliassero, se lo vorranno, i miei figli e molti lecchesi
Duccio Facchini, Corrado Conti, Manuela Valsecchi, Dario Consonni e decine d’altri

Eppure dentro questa moltitudine, questi volti e storie, si trovano, sotto la stessa bandiera, politici che oggi, con loro chiedono, a chi non ascolta, di fare la propria parte: Istituzioni, Governi, Politici
Abbiamo adesioni dal PD Lecco ma il loro segretario Letta corre nel Ghetto di Roma per portar solidarietà a Israele

Abbiamo consiglieri comunali, che si impegnano per qualcosa di cui non han minimamente potere d’incidere e sono invece inerti sulla città

Ognuno, giustamente, ha -e si dà- le sue priorità ma perché, pur essendo – ne son totalmente consapevole – temi diversi, sono invece assenti dove possono incidere? Salvaguardia del territorio, delle montagne, della salute…

È oggettivo che lo son stati.
Ieri, non anni fa. Ignavi su Magnodeno, servizi sociali privatizzati, inceneritore, teleriscaldamento…

Non è il tema che deve distrarre o far la differenza, ognuno si impegna per ciò che vuole, la politica e i politici locai non sarebbe doveroso, però, che si impegnassero, almeno con metà della prestanza con cui fieri presidiano il nulla sotto la bandiera arcobaleno, anche per la Città?
Non è il “pensare globalmente e agire localmente”, ma almeno agire -anche- dove si può incidere nelle scelte?
Qualsiasi esse siano
È davvero chiedere la Terra Promessa?

IL PATACCA (E LA BANDA DEL BUCO)

FB_IMG_16226705776422895Credo che il solco del consenso di questa Giunta non sarà negativo a far somma

Questa mia conta è data da più addendi che sono a lista di Gattinoni

– Il Marketing comunicativo
vendere tutto come fosse un evento
– I Soldi in avanzo da Brivio
non spesi per incapacità di programmazione
– Le Opere a compimento di Brivio
finalmente per inerzia vengon pronte
– Il Recovery Find
son tanti milioni di € come mai prima
– L’Opposizione assente
M5S fuori dal Consiglio e Sinistra dentro la Giunta

Sotto la riga del totale ai più può bastare

Io resto invece convinto che la parentesi quadra solo se si chiude anche su quello che non si è fatto e si doveva fare

Sull’Etica delle motivazioni e non sull’opportunismo del far credere:
Costruire conoscenza, non riconoscenza;
Formare cittadini, non sudditi;
Saldare comunità, non lobby;
Servire il popolo, non il potere

Un comune multiplo di ambiente, cultura, patrimonio, benessere. Collettivo, non personale.

E Gattinoni, con evidenza, invece, ha l’espressione di un calcolo, quello di fare solo se però non sottrae affari, influenza, potere, economia a chi conta e continua a contare solo per sé

L’abbiam visto sullo Statuto Silea, nemmeno studiato ma votato da consiglieri che non consigliano ma si lascian consigliare

L’abbiam visto con il TLR, con prescrizioni farlocche, Piani tenuti nascosti e incognite evidenti ma votato da consiglieri che non consigliano ma si lascian consigliare

L’abbiam visto con le Cave, riporto di tempi passati e totale assenza di assunzione di responsabilità collettiva, nessuna somma di solido ascolto ma di solite risposte copiate

Risultato è che regalan piantine da davanzale, ma taglian alberi centenari, fan bus gratuiti, ma sovralimentan il forno di Silea, scavan montagne, ma metton fiori sul lungolago

Queste vicende ci han insegnato che il Comune può far tutto ma non dipenderà dagli interessi dei lecchesi ma solo se non disturberà il potere, economico, finanziario, dei partiti.

Ed è un brutto totale perché a breve ci son varianti del Pgt, rigenerazione urbana, servizi sociali ancora privati, risorse da distribuire, convenzioni da rinnovare, scelte da fare e non da ratificare…

Gattinoni paradossalmente ha dato prova che non tiene potere ma gli rende conto.

Il prestanome

TU EVADI, IN COMUNE SI PAGA PER TE

Screenshot_2021-05-07-17-26-48Gli omissis aiutano a capire che conta più la privacy della collettività.

Ma anche che conviene rubare più per gola che per fame.

È quello che si evince dalla Determina Comune di Lecco nr 584 del 6.5.2021 dove si dà comunicazione, con tutti gli omissis possibili, che il contributo a fondo perduto che era stato assegnato a un’impresa di Lecco grazie alla sua partecipazione e vittoria al Bando DUC, il Distretto Urbano del Commercio, non viene più liquidato alla stessa perché “risultante irregolare nel versamento Inps di contributi e accessori”.

Il controllo della documentazione non ha però portato a risparmiare dei soldi pubblici e riconoscerli a un’altra impresa che era rimasta fuori dalla classifica.

No.

Sono stati girati a Inps per sanare, in parte essendo più alto l’ammontare dell’irregolarità, il debito.

– Sintesi uno: sono stati usati soldi pubblici di tutti, per sanare un furto di un privato.

– Sintesi due: un altro privato che onesto e forse con fatica ha pagato tutto, non ha vinto il Bando per un contributo utile all’attività dell’azienda per colpa di un concorrente sleale

– Sintesi tre: perché i nomi non sono pubblici così almeno si evita o si valuta almeno se andare in questi negozi che rubano soldi pubblici?

– Sintesi quattro: forse è cosa buona e urgente mettere regole e vincoli chiari e puntuali, per distribuire alle imprese i 600.000 euro di contributi a fondo perduto appena deliberati dal Comune settimana scorsa.

Prima che, costretti, succeda di nuovo per oltre un miliardo di lire di soldi di tutti

LA VOLONTÀ DELLA (NON) TRASPARENZA

FB_IMG_16197245251938484C’è sempre qualcosa che ostacola la trasparenza e non è quasi mai la Legge ma la volontà.

E quando è la volontà che ostacola la trasparenza questa ha sempre una corda che tiene la ghigliottina: è la mancanza di rispetto

Il boia nelle ultime vicende amministrative è il Sindaco Gattinoni

Ultimo episodio l’aumento delle TARIFFE LRH sulle nostre bollette dell’acqua per i prossimi 3 anni. La trasparenza avrebbe imposto che il Piano tariffario e le motivazioni trovassero illustrazione nelle commissioni pubbliche.

Alla luce del sole. Ha scelto di no.

Era già successo con l’OSTELLO.

Fissato il termine al 13 aprile per le domande di interesse alla Gestione, l’Assessore Cattaneo precisava che il costo degli Arredi erano in capo a chi avrebbe vinto il Bando.

Pochi giorni fa, al volo, prima una variazione al Bilancio e compaiono i 150.000 eur per l’acquisto degli arredi poi, con la determina n.502 del 23/4, vengon riaperti i termini per altre domande di Gestione sebbene già c’erano e pure giunte nei termini.

Ancor prima, con l’assessorato all’Ambiente, guidato dalla rappresentate di Ambientalmente Renata Zuffi che ne sarà pure Presidente di Giuria, organizza il concorso di idee HACK4TOURISM, dove vi partecipa e vince un team di 5 ragazzi di Ambientalmente.

Le coincidenze non voglion dire nulla ma la trasparenza tutto

Prima ancora, Gattinoni aveva fatto votare al Consiglio un nuovo step per il TELERISCALDAMENTO senza che ai consiglieri fosse fornita tutta la documentazione per una decisione consapevole.

Zero trasparenza. E manine che al buio votavano telecomandate. Aveva iniziato già così, senza trasparenza, fin dal primo vero Consiglio comunale, col voto alla modifica dello STATUTO Silea.

Senza incontri, senza ascolto in commissione della società. Bottoni fatti schiacciare al buio

La trasparenza negata al cittadino non è mai: a volte è meglio non sapere.

SEMBRA UNA RAPINA – È UNA DELIBERA

numero-banda-bassottiXI 4433 è la combinazione della cassaforte aperta il 17 marzo in un Palazzo di pregio (è qui che si trova il belvedere più alto d’Italia) in Piazza Città di Lombardia 1 a Milano

Bottino 48 milioni di euro. 48!!!
Le carte ufficiali parlano di 2 distinti contenitori usati per farli uscire dal Palazzo
Uno con 36 milioni e un altro con 12

Si han già dei sospetti, da indizi trovati in loco

È stata accertata la fondamentale presenza di un complice interno che è da accertare se abbia fornito la combinazione o, come sembra dai primi rilievi, addirittura aperto la cassaforte

Le iniziali fornite alla stampa sono R.L.

Emergono particolari allarmanti
Il basista nonostante fosse già conosciuto nell’ambiente, lavorava, da anni, nel Palazzo, apparentemente per Servizi ai cittadini
Sebbene mai condannato, pare aver già sottratto risorse a locali aziende sanitarie pubbliche costringendo queste poi a ridurre personale, posti letto e la propria rete territoriale

Da controlli sui Bilanci degli ultimi 3 anni pare sia emerso che, indisturbato, abbia sottratto centinaia di milioni
Le carte in mano ai giudici dicono che nel 2017 il totale era di 255 milioni, nel 2018 già erosi a 218,8 per poi restare soli 77,12

Si parla di una copertura per queste e altre azioni di un numero imprecisato di complici esterni, diffusi in tutte le province, che, dal nome del fascicolo aperto dagli inquirenti vengon chiamati “i cornuti e mazziati”

Il basista RL risulta da voci autorevoli rispondere al nome di Regione Lombardia, i complici sono stati riconosciuti nella maggioranza degli elettori e la pista dei 48 milioni porta alla sanità privata.

XI 4433 infatti pur restando una combinazione di cassaforte, è il numero della Delibera di Giunta Regionale del 17 marzo, con relativo protocollo d’intesa, che assegna altri 48mil€ alla sanità privata per il Piano vaccinale Covid

IMG_20210401_133727Qui a Lecco siam dovuti andare come dei cani bastonati dagli imprenditori per trovare 40.000 eur, abbiam chiuso centri vaccinali locali e, nello stesso momento, la Regione girava 48 milioni € alle cliniche

I tagli continui alla sanità pubblica intanto han comporto oltre alla precarietà nell’affrontare il Covid, chiusure di reparti, personale sanitario all’osso, tagli di posti letto e ritardi indecenti per visite ed esami che costringono, soldi in mano, a rivolgersi alle cliniche private, le stesse che han preso questi 48 milioni €. Nostri

Da paziente a cliente

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