Khorakhanè

a forza di essere vento
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Archive for the ‘Lavoro’

SONO UN CAPITALISTA

agosto 30, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro

Sono un capitalista.

Sono un capitalista e me la passo bene. Possiedo molti beni, molti immobili in giro per il mondo. Aerei privati per il business e imbarcazioni da diporto. Faccio vacanze in località che voi nemmeno vi sognate.

Sono un capitalista da sempre, come quasi tutti quelli della mia generazione. Ho ereditato i capitali dai miei avi, sono nato capitalista. Non è difficile fare il capitalista, non servono particolari competenze. Non serve avere una grande cultura né elevato q.i.

Non serve nemmeno lavorare, se è per quello. Sono i capitali che lavorano per te. Che corrono in giro per il mondo, tornando indietro con gli interessi.

I soldi si fanno con i soldi, non con il lavoro.

Ci sono dei fessi che si ammazzano di lavoro dalla mattina alla sera e non fanno altro che accumulare debiti. A volte ci penso, la mattina mentre faccio colazione e guardo giù in strada, dal mio attico. Tutti in coda verso il lavoro, con le loro macchinine comprate a rate … Dio mio, che patetici!

Certo, per fare il capitalista qualcosina devi saper fare. La cosa più importante che occorre saper fare è parlare bene in pubblico, figa, questo è fondamentale. Bisogna saper parlare bene in pubblico tanto più se il pubblico è già ben predisposto, come per es. la platea di Rimini. Quella del meeting dell’amicizia (amici di chi?).

Quella di comunione, fatturazione, sussidiarietà e oplà: sempre dalla parte degli ultimi, come conviene ad ogni buon cristiano. Infatti sono stati ospitati per esporre le loro ragioni gli ultimi, gli umili, gli oppressi. E se non siete nemmeno capaci di parlare bene in pubblico (come me, per es.), non c’è problema. Esistono figure specializzate (si chiamano manager) che voi pagate (tanto, ahimè) e le mandate là a parlare in vece vostra. (continua…)

IN TRIBUNALE o in galera?

agosto 11, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro, Lecco

Mi deve essere per forza sfuggito, (anche a voi?), qualche particolare, qualche ragione altra che è implicitamente presente nell’Accordo pubblicizzato in pompa magna tra l’Amministrazione prov. di Lecco, nella persona del superAssessore Dadati ed il Tribunale di Lecco per la “Riqualificazione del personale in cassa integrazione guadagni presso gli uffici giudiziari del Tribunale”. Ho letto Delibera (nr.192 e all. del 13/7) Determina (nr 803 del 21/07), non ho mancato nemmeno gli articoli di stampa e i comunicati degli stessi promotori, ed ho pure telefonato agli Enti. Eppure mi deve essere per forza sfuggito qualcosa che però è più di un particolare.

L’Accordo che sembra aver impiegato in uno sforzo enorme le menti politiche della Provincia per  “attenuare gli effetti della crisi dell’attuale congiuntura finanziaria che ha duramente colpito l’intera economia e sta provocando pesanti ripercussioni sulle famiglie, le imprese e l’occupazione” (per usare le parole degli stessi promotori), riguarda per un territorio provinciale con migliaia di cassintegrati e famiglie in difficoltà nientedimeno che l’assunzione a tempo (4 mesi) di 5 lavoratori in cassa a integrazione a 0 ore. 5 lavoratori. Non ho capito se è un aiuto o una presa per il culo (continua…)

GIOCOFORZA?

giugno 21, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro, Lecco, Politica & Balle

Ieri su la Provincia c’erano 3 articoli interessanti sull’economia. L’editoriale :“La sfida di Tremonti: rivoluzionare il sistema economico”; L’opinione di A. Molteni, un ex dirigente:“Non è più tempo di castelli di sabbia”; e, Il resoconto di M.G.Della Vecchia sulla serata organizzata da Api Lecco:“L’Arca di Noè”. In tutti c’era da imparare e da riflettere. Ma tutti e tre, mi sia permesso, mancavano di 2 cose. La voce, il punto di vista del lavoratore, dell’operaio, del salariato. E quello dell’alternativa. Ovviamente non era obbligatorio, Però sarebbe stato utile. Per diverse ragioni: i conti pubblici; la forza della Cina senza diritti; la crisi finanziaria e le regole obsolete; tutto evidenziava, in maniera più o meno esplicita, su chi caricare maggiormente il peso per uscire dalla crisi. Caricarlo giocoforza sia ben chiaro. Ecco è il giocoforza che io non condivido. (continua…)

LA REGOLA DELL’OMBRELLO

giugno 16, 2010 By: ugomoi Category: Diritti, Lavoro

Le regole le detta il Padrone. L’accordo o il ricatto che sta venendo avanti a Pomigliano ad opera del capo della Fiat Marchionne, comunque la si giri, è questo. 

Quello che dovrebbe sbigottire è che i primi a permetterlo sono 2 sindacati su 3. Cisl e Uil. Il padrone fa il suo mestiere e fin qui non ci piove ma perché l’ombrello devono tenerglielo i sindacati? Perché il padrone dice che altrimenti va in Polonia a costruire le auto che poi compreremo in Italia? (continua…)

1 marzo 2010 UNA GIORNATA SENZA DI NOI

marzo 01, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro

altan-emergenza-razzismoAncora quelle grida. Ugo non ne poteva più. Tutte le mattine era sempre la stessa storia. Era tentato di chiudere la finestra ma il caldo sarebbe stato troppo soffocante. Sperava che almeno in agosto chiudesse quella dannata fabbrica, come tutti gli anni. Invece no.

Aveva sentito parlare di boom di commesse, gli affari andavano a gonfie vele, era stato persino istituito il turno di notte. Ormai lavoravano ventiquattr’ore al giorno per dodici mesi all’anno. Il cortile della fabbrica, perfettamente visibile dall’alto del quarto piano dove abitava, brulicava di nuovi assunti, per lo più immigrati dato il colore della pelle, che freneticamente caricavano e scaricavano merci dai furgoni di clienti e fornitori.

IN OCCASIONE DELLE INIZIATIVE DEL 1 MARZO IN TUTTA ITALIA

24 ORE SENZA DI NOI ”una giornata senza immigranti”

un racconto – LA FABBRICA del nostro Pococurante (ed un ppt preparato per il clandestino day_lecco del 25 settembre 2009)  

CIG E CIGS l’inganno coi numeri

febbraio 08, 2010 By: ugomoi Category: Lavoro

cassa-integrazioneLa classe operaia che vota destra e lega ha dimostrato più volte il proprio disinteresse per la realtà. Non ha tempo e non vuole confrontarsi con i fatti, E si vede. Prima vota i rappresentanti dei padroni e poi corre al sindacato per farsi tutelare quando perde il posto. Il loro è un mondo di fiaba in cui i numeri si inventano arbitrariamente e si iperbolizzano senza più nessuna relazione con la verità. Non è neanche necessario resistere, quindi perché continuare ad annoiarli con i fatti? Che senso avrebbe spiegare ai fratelli Grimm che la tenuta strutturale di un’abitazione in pane speziato e zucchero non “sarebbe garantita” o che mai si è visto un lupo in grado di gingillarsi con una camicia da notte per simulare una nonnetta al solo scopo di papparsi una bambinetta con cui si è precedentemente intrattenuto in una civile conversazione? (continua…)