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Khorakhanèhttp://www.esserevento.it a forza di essere ventoThu, 26 Mar 2020 10:28:14 +0000it-IThourly1https://wordpress.org/?v=4.4.21UN TABLET PER ILLUMINARE QUESTE GIORNATE BUIE DEI RICOVERATIhttp://www.esserevento.it/?p=11512 http://www.esserevento.it/?p=11512#respondWed, 25 Mar 2020 07:11:54 +0000http://www.esserevento.it/?p=11512Continua la lettura di UN TABLET PER ILLUMINARE QUESTE GIORNATE BUIE DEI RICOVERATI ]]>tablet-ospedali-1024x683C’è, simbolicamente, un ultimo pezzetto di puzzle che manca nell’intero quadro della solidarietà in questo tempo di lotta al Coronavirus.

Quello verso pazienti ricoverati e isolati in Ospedale

A quello verso le infermiere con le “Pizze sospese” si è aggiunto quello all’Ospedale con la raccolta fondi per i macchinari.

Ora potrebbe essere il tempo dei ricoverati.
Coloro che il virus colpisce più duramente.
Un virus che li debilita e isola, fin nelle relazioni. Impedendole.

Per questo, mutuando quello che sta avvenendo all’estero e in alcuni ospedali italiani, perché, se fosse utile, soprattutto ai più anziani oggi ricoverati, non donare un tablet con videochiamate, per provare, almeno in parte, a ridurre le distanze, l’isolamento lungo e forzato da familiari e conoscenti?

Un tablet che al termine della degenza resta in prestito a un altro paziente per poi, quando finalmente questo tempo di contagio sarà finito, esser donato alle scuole della Città o usato per il monitoraggio a distanza delle persone anziane sole da parte degli Enti pubblici?

Oggi ci son facili tablet a poche decine di €

Mi permetto di indirizzare in primis questa lettera aperta, per valutarne innanzitutto la fattibilità con l’ospedale e le Rsa, i promotori di #AMICIDILECCO che a Natale han illuminato come non mai la nostra Città.

Per farsi nuovamente prima promotrice, per dare un’ulteriore luce e illuminare virtualmente e concretamente queste giornate così certamente buie e grigie a chi oggi ricoverato in un letto di ospedale è isolato dalla Città e soprattutto dai suoi affetti lontani

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REGOLE CASA E PRIMAVERAhttp://www.esserevento.it/?p=11521 http://www.esserevento.it/?p=11521#respondSun, 22 Mar 2020 10:18:46 +0000http://www.esserevento.it/?p=11521Continua la lettura di REGOLE CASA E PRIMAVERA ]]>FB_IMG_15852178628173733Ce lo stanno dicendo in tutte le lingue e modi.
E fa nulla se l’han detto in ritardo, a piccoli passi, minimizzando prima e dicendoci di #usciamodicasa a fare gli aperitivi disubbidienti o che cazzo.

Ora ce lo stan dicendo in tutte le lingue e modi
State a casa a rompervi il cazzo ma non rompere il cazzo. Punto.

Seguite 2norme igieniche 2 (distanza di 1 metro e lavarsi le mani spesso. Così? Ancora di più). Qui si muore che nemmeno in guerra. Qui non si riesce a curare quasi più nessuno, figuriamoci a salvarli. A curarvi e a salvarvi.  A curarti e a salvarti.

Servono, inizialmente, due settimane. 13 giorni. Uno è già passato metà. Stiamo a casa a romperci il cazzo ma non rompiamo il cazzo. Punto. Perché altrimenti non possono venirti a prendere nemmeno quando stai per morire soffocato.

Poi Conte, Fontana, Salvini, Confindustria, Formigoni, qualche direttore di giornale, più di un ristoratore locale, qualche evasore che fa beneficenza con i nostri soldi, ci sarà tempo, tutto il tempo per chiedergli conto e per mettere a somma.
Oggi andiamo avanti, rispettiamo quello che ci stanno dicendo in tutte le lingue e modi, e segniamo tutto.

La primavera o la facciamo arrivare noi, o non arriva.

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PIZZE SOSPESE X IL PS: COME IL BACIO DELLA MAMMA SULLA BUA DEL BIMBOhttp://www.esserevento.it/?p=11515 http://www.esserevento.it/?p=11515#respondFri, 20 Mar 2020 08:55:37 +0000http://www.esserevento.it/?p=11515Continua la lettura di PIZZE SOSPESE X IL PS: COME IL BACIO DELLA MAMMA SULLA BUA DEL BIMBO ]]>PIZZADa settimane è attiva la campagna “Pizze sospese per il Pronto Soccorso”.  Sta funzionando.
Tantissimi cittadini, ben oltre 100, stanno donando. Oltre 250 sono le pizze consegnate. Ci si sta interponendo tra il forno e la cassa per tanti operatori sanitari che stanno dedicando anima, corpo, tempo e fatica alla cura dei pazienti.

Funziona. Tanto che diverse iniziative e gesti autonomi si stanno moltiplicando.

Per questo la portiamo ancora all’attenzione.

Quello delle “Pizze sospese al PS” che oggi è diventata anche colazioni e sushi é solo un piccolo gesto di minima restituzione di gratitudine al personale sanitario che ancora più di prima, in situazioni di difficoltà, rischio, fatica, sta lavorando per tutti noi.

La prima volta, quando una signora ha pagato le loro pizze ordinate, hanno detto che si erano commossi dal gesto. Per questo si era deciso di proseguire, di prolungare un gesto di un giorno in ogni giorno. E la campagna pizze, colazioni, sushi sospese è solo e nient’altro che questo.
È il bacio della mamma sulla bua del bimbo. Non serve a nulla ma serve a tutto.

E grazie al Ristorante SHABU, la Pizzeria RIDA, il Bar SIRIO dell’ospedale, a 1.2.3 Pronto, e agli altri che vorranno aderire possiamo continuare e ampliare l’iniziativa. Ora oltre al Personale del Pronto soccorso, raggiungiamo gli altri reparti e gli operatori della CRI San Nicolò.

Serve l’aiuto di tutto e di ognuno. Qui il link per poter donare o anche “solo” far girare e conoscere.

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BASTA LASCIARE ALTRI SACCHETTI DI RISCHIO NEL BOSCO DELLE NOSTRE RELAZIONIhttp://www.esserevento.it/?p=11508 http://www.esserevento.it/?p=11508#respondFri, 06 Mar 2020 09:42:55 +0000http://www.esserevento.it/?p=11508Continua la lettura di BASTA LASCIARE ALTRI SACCHETTI DI RISCHIO NEL BOSCO DELLE NOSTRE RELAZIONI ]]>Questo virus ci insegna che per combatterlo,​ financo per vincerlo o anche solo non farlo vincere, bisogna partire dalla dimensione sociale della resistenza. Dal prendersi cura gli uni degli altri.
Più che mai oggi, il comportamento individuale è sociale. Ossia ha impatto su​ tutti.​ ​
Uno​ lascia​ il sacchetto​ nel bosco dopo il picnic perché è faticoso portarlo a casa? Ecco, moltiplichiamo questa scelta di menefreghismo per mille -​ come potenziale impatto – e​ ci diventa subito chiaro, che lavarci le mani ogni mezz’ora, evitare di andare in piazza a fare gli aperitivi disubbidienti,​ non affollare nessun posto, evitare di sollecitare di uscire di casa, avere appunto un’attenzione aggiuntiva​ di riguardo per i soggetti più a rischio,​ oggi e per un po’ sono comportamenti di base civili e sociali.
Basta lasciare​ altri sacchetti​ di rischio nel bosco delle nostre relazioni.
Perché​ benché siamo circondati dall’invito di quelli che ti dicono di uscire di casa per andare a spendere i tuoi soldi, di quelli che l’economia crolla e ti​ dicono, nei fatti, di non dar retta di non affidarsi ai medici, agli esperti, financo alle Ordinanze e ai Decreti delle Istituzioni ma di socializzare​ nei bar, nei ristoranti,​ possibilmente i loro, l’unica vera speranza, mentre la scienza ci chiede e ha bisogno di tempo per la ricerca, e ha bisogno di tempo, per scoprire un rimedio, sono le​ misure di prevenzione e resistenza che appartengono alla disciplina della società quelle che ci tuteleranno. Quelle che tuteleranno soprattutto i più fragili.
La cura​ del prendersi cura gli uni degli altri è la vera forma di civiltà. Oggi più che mai.
Chiunque non sia totalmente indifferente al prossimo – specie i più fragili -​ questo deve fare, anche rinunciando inizialmente a qualche incasso, a qualche comodità, anche imprecando se lo fa sentire meglio.
In altre parole, agire​ con responsabilità e riducendo i contatti sociali permette di salvare vite ed economie ben più che fare gli eroi irresponsabili con comportamenti egoisti.
A partire da queste riflessioni​ e tenendo conto​ che gli anziani,​ soprattutto in questo momento, sono i soggetti con maggiori fragilità: i​ più esposti​ non al contagio ma alle conseguenze del contagio,mi sto domandando​ ​ se non sia​utile​ organizzare​ e potenziare tramite​ ad esempio le Associazioni tipo City Angels, Auser ect, coordinate da Comuni​ e​ Parrocchie,​le consegne per le esigenze di spesa e servizi degli anziani soli o in difficoltà ancora non già raggiunti dai servizi ordinari così da evitar loro​ di costringerli a uscire o a stare in posti più promiscui anche quando​ non se la dovessero sentire?
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MAURO ROSTAGNO UN UOMO MERAVIGLIOSO COME LA VERITA’http://www.esserevento.it/?p=11485 http://www.esserevento.it/?p=11485#respondTue, 03 Mar 2020 15:24:08 +0000http://www.esserevento.it/?p=11485Continua la lettura di MAURO ROSTAGNO UN UOMO MERAVIGLIOSO COME LA VERITA’ ]]>Potremmo cominciare dal fondo, dall’ultimo atto.
Da venerdì 20 marzo 2020, ore 10, a Roma, quando la Corte di Cassazione, si pronuncerà, in maniera definitiva, sulla verità giudiziaria di Mauro Rostagno. Sull’omicidio di Mauro Rostagno.
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Quel giorno era lunedì 26 settembre 1988. Una sera buia.
Un buio che per tanti dura da 32 anni. Per altri era già stato squarciato, da subito, dalla verità, dalla luce limpida, delle molte vite di Mauro Rostagno.
Mauro Rostagno, quella sera, in quella stradina di Lenzi, frazione di Valderice, provincia di Trapani, a pochi metri dalla sua Comunità Saman, luogo che aveva creato per dare speranza, fiducia e recupero alle persone tossicodipendenti che volevano un futuro, una speranza e chiedevano fiducia, è stato ucciso dalla Mafia.
E’ quella giudiziaria la verità che si attende venerdì.
Una verità togata, in nome del popolo italiano, che è un diritto avere, è una verità doverosa, che è lì da pronunciare dopo tre decenni di depistaggi, omissioni, arresti indegni e vergognosi, omertà e interessi.
Una verità da mettere a fianco di quella nobile e quotidiana che si sa da sempre. Da subito.
Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia. Su mandato, dovrà sigillare venerdì anche la Corte di Cassazione, di Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, perché, come riassume limpidamente Maddalena, la sua figlia più piccola e così forte come quell’Hibiscus rosso nel sole di Trapani “stava facendo il terapeuta di una città”.
Mauro Rostagno da una tv locale, RTC, infatti, raccontava a una città, a un popolo trapanese e siciliano, che si fermava per ascoltarlo, i piccoli e grandi misfatti dei criminali comuni e degli alti papaveri che tenevano in pugno la loro città e, di fatto, le loro vite. E lo diceva e denunciava come nessuno.
Mauro Rostagno è stato anche per esempio, in una delle sue vite precedenti, una sorgente fondamentale per la consapevolezza di Peppino Impastato, il giovane de “i 100 passi”, “la mafia è una montagna di merda”, ed è stato soprattutto così tante altre cose luminose e splendide che la sola piccola consolazione di questa verità giudiziaria  – a 32 anni dal suo omicidio per mano della mafia – che si aspetta venerdì 20 marzo, ore 10, a Roma, in Corte di Cassazione, è che chi allora non c’era, i giovanissimi di oggi, gli uomini e le donne di domani, tutti quei petali ideali di Hibiscus rosso che oggi stanno fiorendo, ognuno alla propria maniera, e dove ovunque dicono a noi adulti con il loro alfabeto: “Noi non vogliamo trovare un posto in questa società, ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto”, avranno modo, possibilità così di conoscere ancora di più Mauro Rostagno.
Una persona di cui essere fieri e debitori.
Idealmente un loro nonno, un partigiano, che la mafia e i poteri che soffocano il futuro, pensavano di aver zittito, volevano zittire, si erano illusi di aver zittito.
Uno che “Ci spiegava le cose che facevamo in un modo così bello che noi non avremmo potuto accorgercene”, come dissero gli operai della Philips di Monza, in una serata dedicata al suo ricordo.
E quindi finiamo dall’inizio. Dal primo atto.
Mauro Rostagno è da scoprire e riscoprire perché è una bella persona. Meravigliosa.
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UN ABUSO DI RISCHIO. L’INTERESSE + ALTO E’ QUELLO DI TUTTIhttp://www.esserevento.it/?p=11473 http://www.esserevento.it/?p=11473#respondMon, 02 Mar 2020 14:59:00 +0000http://www.esserevento.it/?p=11473Continua la lettura di UN ABUSO DI RISCHIO. L’INTERESSE + ALTO E’ QUELLO DI TUTTI ]]>FB_IMG_15831608220522493E’ voglia di fiducia dire #Leccononsiferma o fare titoli di giornali: “Usciamo di casa”.  Ma è (anche) una cosa sbagliata. Perché scuole chiuse, bar a orario ridotto, cinema, chiese, musei serrati, in sintesi questa riduzione di socialità, è stata presa per valutazioni di prudenza.
E’ una questione di responsabilità. Non bisogna spaventar le persone ma nemmeno sottovalutare il tema.
Resto dell’idea che il principio di precauzione sia, in generale, un buon modo di porsi. Nel dubbio si prendono le misure che possono evitare il peggio, nel dubbio ci si astiene da fare ciò che potrebbe nuocere. Che tradotto non significa altro che ridurre i rischi ed eliminarli laddove possibile.
Non condivido quindi lo slogan (Lecco, Milano  ect..) non si ferma.
Se serve fermarsi per tutelare tutti ci si ferma. E non condivido nemmeno quelli che però così l’economia crolla, quelli degli aperitivi disubbidienti, quelli che però fermare le messe e il calcio non è mai successo, quelli che riaprite che però fermarsi è dire “ha vinto il coronavirus”, e quelli che però il mio interesse è più alto di quello di tutti, come si legge anche nella lettera di “Teatro Invito”.
Però niente.
Perché l’interesse più alto è quello di tutti

Serve prudenza per la salute e altrettanta per far reggere il sistema sanitario.
Se ci scappa di mano il virus e aumenta la necessità di ricovero e cura, non può tenere più il passo tutta la sanità pubblica.

È tempo di concentrarsi su questo e sul darle prima di tutto risorse e medici che le servono, per il tempo che servono, a partire da quelli (soldi e medici) che oggi vanno anche alla concorrenza privata.
Perché, e lo dimostra anche il coronavirus, la sanità pubblica è quella di tutti, per tutti e per qualunque cosa.

È l’unico modo per tornare a curarci di tutti noi.

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RESTIAMO UMANI PER NON DIVENTARE IMMUNI AGLI ALTRIhttp://www.esserevento.it/?p=11470 http://www.esserevento.it/?p=11470#respondMon, 02 Mar 2020 14:52:29 +0000http://www.esserevento.it/?p=11470Continua la lettura di RESTIAMO UMANI PER NON DIVENTARE IMMUNI AGLI ALTRI ]]>supermercati vuotiQuando passerà questo tempo di coronavirus e panico ci resterà più di un insegnamento che possiamo far nostro per il quotidiano ancor prima che per il prossimo contagio.

1) CHIUDERE I SUPERMERCATI LA DOMENICA
Se siamo in grado di fare scorte e utilizzare le credenze della cucina per paura che arrivi la carestia o il coprifuoco possiamo benissimo essere in grado di organizzarci così da poter chiudere i supermercati le domeniche.

2) LAVARSI LE MANI COME GLI INTELLETTUALI
Se ci han raccontato con tutorial non solo che bisogna lavarsi spesso le mani ma anche come lavarsele e che abbiamo fatto incetta di gel disinfettanti cari come l’oro, possiamo continuare l’abitudine appena imparata del sapone e ricordarci che una volta si distinguevano gli Operai dagli Intellettuali proprio in bagno: i primi lavavano le mani prima di fare pipì, i secondi, dopo.

3) ERAN APERTI ANCHE PRIMA DI CHIUDERLI
Siccome non pare che ci siam tagliati le vesti al provvedimento di chiusura dei Musei e dei Teatri per evitare il contagio ecco prendiamo la convinzione che questi erano accessibili anche prima di essere chiusi. Andiamoci.

4) IN TESTA PRIMA IL NORD
Siccome si dice che gli untori per gli altri sono quelli del Nord, sono i lombardi che vanno all’estero, che le frontiere a volte ci chiudono fuori e non più dentro, ecco prendiamola come esperienza o anche solo come lezione: Essere dall’altra parte è un attimo ed è colpa di un virus che non abbiamo nei polmoni, ma in testa.

5) LE MASCHERINE E DEVI MORIRE
Abbiamo assaltato farmacie e ferramenta per mascherine che non ci servivano sottraendole anche ai veri malati e immunodepressi.
Abbiam fatto figure ridicole indossandole come se scottassero in video istituzionali di Presidenti di Regione, e abbiamo fatto passare il concetto che le persone anziane possono anche morire, chissenefrega, meglio loro. Ovviamente, comodo, finché non è tuo padre, tuo nonno, un tuo amico. Tu.

6) SANITÀ PUBBLICA
Quando c’è un’epidemia, bisogno di terapia intensiva, di metter sotto controllo megavirus e aiutare contagiati e sotto quarantena, di medici e infermieri giorno e notte chiediam professionalità e aiuto alla Sanità pubblica, fin al giorno prima umiliata, giudicata inutile, inefficiente. Chissà se da ora protesteremo per i continui tagli. 37 miliardi solo negli ultimi 10 anni

Restare Umani per non diventare immuni agli altri

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DOBBIAMO FARCI ANTIDOTOhttp://www.esserevento.it/?p=11479 http://www.esserevento.it/?p=11479#respondThu, 27 Feb 2020 15:05:11 +0000http://www.esserevento.it/?p=11479Continua la lettura di DOBBIAMO FARCI ANTIDOTO ]]>FB_IMG_15830506550709389Troppa stampa sta trasformando il Coronavirus in intrattenimento. Le Istituzioni in un gioco a chi di loro fa peggio.

E’ un susseguirsi di “tutto il virus minuto per minuto” anche sui siti locali, mappe interattive, videowall. Siam passati dal dovere di informare allo scatenarsi del circo mediatico. Per audience, per catturare l’attenzione con ogni dettaglio possibile e ingigantendo i fenomeni. Mancano solo le ronde ai citofoni. Lo stesso vale con le Istituzioni. Spiegano di non voler creare allarmismi e non fan che diffondere ansie e panico ingiustificati con dichiarazioni contraddittorie. Salvini in prima linea con i kit da vendere all’offerente più spaventato

Le Istituzioni un giorno chiudono i bar alle 18 e due giorni dopo li riaprono se ci sono i tavolini.  Un giorno dicono “Milano​ rischia di essere come​ Wuham” e quello dopo “è poco più che una normale influenza”. Per poi presentarsi con la mascherina.

Abbiamo perso la misura.
C’è un’incredibile sproporzione tra il problema che si sta affrontando e le misure intraprese.  Che non vuol dire che il Coronavirus non sia pericoloso ma che parlare di pandemia e di rischio​ strage è da​ irresponsabili.  Viviamo le Ordinanze non come panico e che non le scrivano alla carlona.

Dicano le cose vere e le dicano chiare    

Dobbiamo, ognuno farci antidoto per debellare questo virus mediatico e politico, in attesa che la medicina debelli quello​ sanitario. Rischiamo un danno che non possiamo permetterci. Come Comunità per i rapporti sociali, come Paese per il sostentamento di imprese e famiglie

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L’INDULGENZA CHE CI CHIEDONO I PARTITI E QUELLA CHE NOI PORTIAMOhttp://www.esserevento.it/?p=11465 http://www.esserevento.it/?p=11465#respondThu, 13 Feb 2020 10:16:22 +0000http://www.esserevento.it/?p=11465Continua la lettura di L’INDULGENZA CHE CI CHIEDONO I PARTITI E QUELLA CHE NOI PORTIAMO ]]>laltra-via1Ci sono gesti sbagliati per i quali è difficile non provare indulgenza. E ci son gesti giusti per i quali è difficile provarne.
In questi tempi di (pre) elezioni siamo circondati da dichiarazioni che valgono per entrambi i casi. Per esempio:
Si deve essere indulgenti con la destra perché non solo non sa scegliere il suo Candidato ma, la sua finta civica “Lecco merita di più” nemmeno il suo coordinatore, infatti ne ha due: Beppe Mambretti e Pietro Galli.
Non si può essere indulgenti con la destra perché i due coordinatori, tra le altre ironie, hanno anche sul Porto alla Malpensata opinioni opposte, ma non è pluralità, è confusione.
Si deve essere indulgenti col centrosinistra che insiste a tenere aperta la porta ad Appello malgrado le continue offese ricevute
Non si può essere indulgenti col centrosinistra proprio perché insiste a tenere aperta la porta ad Appello.
Si deve essere indulgenti con Gattinoni se come sua prima uscita parla di cambiamento e che lui è nuovo e diverso.
Non si può essere indulgenti con Gattinoni se il cambiamento e il riconoscersi che vuole è farsi costruire la propria lista da Cielle.
In tal caso è un candidato migliore per la destra.
Si deve essere indulgenti con l’opposizione quando accusa che le cose non fatte sono responsabilità della maggioranza.
Non si può essere indulgenti con l’opposizione perché oggi si propongono pomposamente di voler governare la Città ma in tutti questi anni non han avanzato nessuna minima idea particolare nè globale della Città, se escludiamo un sondaggio farlocco contro le strisce bianche in via Cavour.
Si deve essere indulgenti con l’assessore Valsecchi che promette Mercato in centro, Ambiente, Viabilità, Turismo, Lavoro,  Montagna, Start up ecc ecc. tutte come priorità prioritarie. 
Non si può esser indulgenti l’Assessore Valsecchi perché in questi anni ha promesso Multisala, Teatro Sociale riaperto, Scuola di Alta Cucina a Villa Ponchielli, Cinema Lariano recuperato, Spettacoli e Opere liriche in Piazza Affari, PalaLecco, Navigazione sul lago, GrandeLecco, Ferrovia interrata ect. ect. ect. Siamo ancora qui, e qualcuno ci crede ancora.
Non si può essere indulgenti con questa Lega, Forza Italia, destra che parla di ecologia, salute, turismo e sono gli eredi e molti pure gli stessi di quel sacco urbanistico di cemento, abbandono, disastro, contenziosi, mancati investimenti, che abbiamo sotto gli occhi da 40 anni pure aggravato nell’epoca Boscagli Bodega Faggi.UELLA CON NOI PORTIAMO
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CHE BRUTTA ARIA CHE TIRA A LECCOhttp://www.esserevento.it/?p=11461 http://www.esserevento.it/?p=11461#respondThu, 06 Feb 2020 11:28:19 +0000http://www.esserevento.it/?p=11461Continua la lettura di CHE BRUTTA ARIA CHE TIRA A LECCO ]]>

Questo vento scoperchia la politica non solo i tetti.

Forza Italia un po’ per pudore un po’ per strategia alle elezioni si presenterà senza presentarsi. Si chiamerà “Lecco merita di più”.
Poi, colpo di vento, per far abboccare gli elettori il coordinatore Beppe Mambretti dirà una cosa, il coordinatore Pietro Galli l’opposta. Anzi l’han già detta. Sul Porto alla Malpensata. Per il primo è strategico, per l’altro non s’ha da fare. Ne ora ne mai.
Lecco merita di più. Si, di loro, però.
I comunisti di Anghileri si alleano con i ciellini di Gattinoni certi di trovare punti programmatici comuni.
Poi, colpo di vento, avranno un solo consigliere eletto che non potrà esser determinante negli equilibri di votazione.
È già successo.
La Lega spande percentuali di vittoria e per comandare. Lei dice che sa come si fa.
Poi, colpo di vento, non è capace di presentare nessuno o non ha nessuno capace da presentare.
Un’incapacità al cubo.
Appello per Lecco fa la Civica: bisogna decidere noi a casa nostra.
Poi, un colpo di vento, e i primi che decidono per gli altri son loro, sul Teleriscaldamento voglion che lo faccia solo Malgrate, Valmadrera e Civate. Sono stati in Giunta fino a oggi e mai un Atto per non farlo a Lecco, ora però ci son le elezioni, una giravolta.
Venditori di fumo.
Ambientalmente la nuova lista del Pd si vuol intestare voti e meriti a difesa dell’ambiente di Greta e dei giovani di Friday for Future.
Poi, un colpo di vento, e in Città sono silenti o favorevoli alla discarica nella exCava di Chiuso, alla colata di Cemento nell’area exPagani, al Teleriscaldamento ect.
Sempreverdi per una poltrona.
Corrado Valsecchi per mesi, pur di fare il candidato Sindaco ha sbraitato sui giornali “Prendere o Lasciare”.
Poi, un colpo di vento, e ora, intuendo la scoppola, gira le 7 chiese per il repentino passaggio a: “Cercasi alleato disperatamente”
Altre balle. Uno perfetto candidato. Per il centrodestra.
Che brutta aria tira in Politica, peggio del vento
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