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Khorakhanèhttp://www.esserevento.it a forza di essere ventoWed, 16 Oct 2019 14:56:09 +0000it-IThourly1https://wordpress.org/?v=4.4.20LA LOCOMOTIVA LOMBARDIA E’ PRECEDUTA DA UN TRENO GUASTO. OGNI GIORNOhttp://www.esserevento.it/?p=11326 http://www.esserevento.it/?p=11326#respondWed, 16 Oct 2019 14:55:41 +0000http://www.esserevento.it/?p=11326Continua la lettura di LA LOCOMOTIVA LOMBARDIA E’ PRECEDUTA DA UN TRENO GUASTO. OGNI GIORNO ]]>images2Esterno giorno.
Stazione di Lecco, mercoledì ore 7:00.
I visi sono lunghi. Nemmeno 10 ore prima i due Mattei (Renzi e Salvini) erano in tv da Vespa a dimostrare che al peggio non c’è mai fine.
Noi pendolari siamo sulla banchina pronti ad entrare in gioco invece nella vita reale.
Appena arriva il treno. Binario 2 regionale per Milano P.ta Garibaldi delle 7:07.
Anche oggi è segnalato in ritardo. 5 minuti. Ma sono le 7:15. In Trenord han difficoltà anche con la matematica.
Le lancette si muovono, il treno no.

Quasi quasi prendiamo il 7:22 per Milano Centrale, Binario 4.
Il display annuncia 10 minuti di ritardo. L’altoparlante contemporaneamente fino a 20.
Restiamo sul P.ta Garibaldi che alle 7:32 parte con scritto sul display sempre 5 minuti di ritardo.
Quello per Milano C.le non è ancora arrivato.

Interno notte.
E’ giorno ma coi treni è sempre notte. Fonda.
Il Treno infatti procede come i lavori sulla Lecco Bergamo. Di nascosto a bradipo.
A Vercurago si ferma più del tempo della salita/discesa dei viaggiatori perché attende il treno corrispondente per Lecco che deve ripartire poi per Milano alle 7:37. Ovviamente lo farà in ritardo.
Ci muoviamo. Adagio.
L’altoparlante sul treno annuncia che stiamo viaggiando con ritardo perché un treno che ci precede è guasto. Dalla velocità che stavamo tenendo pensavamo fosse il nostro.

Arriviamo indenni a Calolziocorte alle 7:47 sul binario 1.
E’ un assalto. Sembra l’unico treno per Milano.
I cancelli della stazione sono chiusi, i viaggiatori devono passare dal pertugio di una porticina della sala d’attesa, una gara tra chi esce e chi entra.
Si chiudono le porte.
Arriva il treno per Lecco sul binario 3.
Adesso si riparte.
Adesso si dovrebbe ripartire
Adesso boh.

Nessun annuncio, ne dentro ne fuori il treno.
Il capotreno dopo alcuni minuti a precisa domanda ci conferma che partiremo prima del Milano centrale in arrivo sul binario 2.
Lo vediamo fermarsi, far scendere i viaggiatori, pochi altri salgono.
Riparte. Lui. Noi no.
Ora a logica dovremmo andare ancora più adagio perché oltre al primo treno guasto che già ci precedeva abbiamo ora il Milano Centrale che ci precede anche lui che è ora a sua volta preceduto da quello che già ci precedeva anche noi.

Partiamo un po’ desolati e un po’ solidali, il treno per Milano da Lecco delle 7:59 segnalano che è stato cancellato.
Possiamo quindi ripartire senza attenderlo per farci precedere anche da questo.
Non prima di vedere però un post Fb del nipote di Formigoni che impreca per il servizio indecente di Trenord. Come se fosse da oggi e non da vent’anni così. Chissà, di chi saranno le maggiori responsabilità? Già, Boscagli le cancella, un po’ come i treni.
A Osnago tiriam dritto. Dev’essere per solidarietà con chi è rimasto a piedi a Lecco.
Poco dopo un nuovo annuncio dall’altoparlante sul treno.
Siamo a corto di fiato. Il capotreno comunica che la corsa – sebbene stiamo in realtà andando a passo d’uomo infartuato – terminerà a Monza e non a Milano P.ta Garibaldi.images

I ritardi non fan più notizia ma almeno un minimo di comunicazione e organizzazione in Trenord sarebbe doverosa, in fondo ormai dovrebbero essere allenati, i ritardi sono quotidiani.

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I RICATTI, L’OBLIO E LE BORIOSE AUTOCANDIDATUREhttp://www.esserevento.it/?p=11320 http://www.esserevento.it/?p=11320#respondThu, 26 Sep 2019 09:11:37 +0000http://www.esserevento.it/?p=11320Continua la lettura di I RICATTI, L’OBLIO E LE BORIOSE AUTOCANDIDATURE ]]>ALTAN TIL VOTO DOPO LE ELZIONIQuello che resta di misterioso sul caso di Valsecchi autocandidatosi sindaco, poco o tanto che sia, non è abbastanza per modificare l’evidenza dell’accaduto: un politico di un partitino che con boria si vuole imporre come unico candidato e per far questo, evidentemente carente di autorevolezza, minaccia e denigra la democrazia interna degli altri partiti.

Valsecchi e Appello nella realtà non han mai avuto i numeri per governare nemmeno un condominio, figurarsi per andare da soli. Ma si comportano come comandassero Lecco.

Il PD ora può solo decidere se stare al ricatto e dimostrarsi quindi debolissimo, ancor prima e più di quello di aver paurissima di perdere la Città.
Però ha una forza, se se la ricorda: in questi anni è sopravvissuto a tutto, anche al proprio lungo potere locale, che l’ha un po’ imbolsito ma non snaturato. Figurarsi se non sopravviverà a Valsecchi e Appello.
Che partito sarebbe poi uno che asseconda monarchi e prepotenti?
Più che una autocandidatura non è meglio un dignitoso e auspicabile autooblio per un politico che si è rimangiato mille volte la parola prendendo in giro i cittadini?
Basta ricordare quando disse che non sarebbe entrato in Giunta se non avesse preso un certo numero di voti alle elezioni del 2015. Che non prese. Sappiamo come è andata a finire  
E ancora il Teatro della Società con i suoi ripetuti e sempre diversi annunci sulla riapertura..
E le bugie reiterate sul Multisala ormai imminente, ormai cosa fatta? E Piazza Affari per spettacoli, Opere Liriche, Circo e Concerti? E Villa Ponchielli e l’alta Scuola di Chef imminente con i Bandi Europei dati per assegnati? E il Lariano rimesso a nuovo?  E il Mercato riportato in centro? E il PalaLecco al Bione? per non parlare dello stop alle aste di via Roma51 rimangiato in meno di 2 mesi?, E il verde pubblico con la pulizia e la ripiantumazione? ect ect.
Una slavina di eccentriche dichiarazioni, false promesse, farlocchi impegni, ripetute giravolte. Che è quello che dà la tara al politico: la sua necessità di raccontare cose non vere. 
Perché c’è differenza tra un politico di parola e un politico di parole.
Valsecchi è un politico di parole, sempre diverse.
Il suo nemico non è il PD o la destra, è la realtà.
Ma come abbiam fatto, in neanche una generazione, a passare da un candidato come Ugo Bartesaghi, all’attuale inverosimile sbarco?
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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=113200
I POLITICI DI PAROLA E QUELLI DI PAROLEhttp://www.esserevento.it/?p=11313 http://www.esserevento.it/?p=11313#respondMon, 23 Sep 2019 09:39:47 +0000http://www.esserevento.it/?p=11313Continua la lettura di I POLITICI DI PAROLA E QUELLI DI PAROLE ]]>Chiedere responsabilità e minacciare nello stesso momento. È questo il paradosso dell’intervista di Valsecchi.

Il ricatto, perché dire “o mi candidano o corriamo da soli” questo è, lo fa o chi ha paurissima o chi è fortissimo.

Valsecchi ha paurissima di non essere il candidato del centrosinistra. Soprattutto dopo le interviste di Brivio e Bonacina che ai tre nomi conosciuti tratteggiano le caratteristiche di un quarto.

Il PD ora può solo decidere se stare al ricatto e dimostrarsi quindi debolissimo, ancor prima e più di quello di aver paurissima di perder la Città.

Evidenzio due cose.
In questi anni in generale il Pd è sopravvissuto a tutto, qui sul territorio è sopravvissuto al proprio lungo potere locale, che l’ha un po’ imbolsito ma non snaturato. Figurarsi se non sopravviverà a Valsecchi.

Sull’intervista mi pare sia stata un po’ smemorata. Quando Valsecchi garantisce che se non sarà lui il sindaco non sarà nemmeno assessore, era giusto ricordargli che aveva garantito così anche 5 anni fa, quando disse che se non avesse avuto un certo numero di voti non sarebbe entrato in Giunta. Sappiamo che non li ottene ma non mantenne la parola.

Quando poi fa un elenco di cose, non gli si ricorda, nemmeno una di quelle che aveva più volte garantito che avrebbe fatto o addirittura che era ormai cosa fatta, ma non era vero.

A partire dal Teatro riaperto prima della fine del mandato. E, per continuare, il Multisala, Piazza Affari per gli spettacoli, Villa Ponchielli per la Scuola di chef, il Lariano, il mercato in centro, lo stop alle aste di via Roma51, il verde pubblico ect…

Insomma c’è differenza tra un politico di parola e un politico di parole.
Ecco Valsecchi è un politico di parole, sempre diverse, troppo spesso bugiarde.
Il suo nemico non è il PD o la destra, è la realtà.

Ma come abbiamo fatto, in neanche una generazione, a passare da un candidato come Ugo Bartesaghi, all’attuale inverosimile sbarco?

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UN TEATRO E UNO CHE GARANTIVA LUIhttp://www.esserevento.it/?p=11300 http://www.esserevento.it/?p=11300#respondFri, 20 Sep 2019 06:07:07 +0000http://www.esserevento.it/?p=11300Continua la lettura di UN TEATRO E UNO CHE GARANTIVA LUI ]]>

b069005b6ce61c3130c9242e37a0582d--vignette-espressoLa commissione per illustrare la vicenda Teatro della Società ha ribadito più verità.

La 1^: il Teatro andava chiuso perché per decenni la negligenza nella cura, ingiustificabile e incosciente, l’ha reso inevitabile.

La 2^: nemmeno dopo 2 anni si sa per certo quando riaprirà.

La 3^: l’assessore Valsecchi ha raccontato un sacco di bugie.

Nel corso maestoso del grande fiume della politica,​ sulle cui rive sediamo, come spettatori prigionieri, vita natural durante, l’assessore​ naviga sorridente e sereno. Tra flutti di​ annunci,​ false promesse,​ pompose interviste, voli pindarici, dichiarazioni roboanti e puri contorsionismi,​ la sua scrivania, scivola sicura, come un battello fluviale a pesca di creduloni

Garantiva lui. Tutto.

Immancabilmente però la realtà,​ ogni volta: con l’affresco di Sora, il multisala, Villa Ponchielli, la scuola di alta cucina, il Lariano,​ Piazza​ Affari,​ la Grande Lecco, l’Olmo, i dipendenti del Comune, il verde pubblico, il mercato in centro, Via Roma51, e oggi ancora il Teatro,​ immancabilmente appunto, lo smentisce e presenta il conto.

E lui, fintamente padrone della situazione, inventa, ogni volta, giustificazioni, tanto la stampa con difficoltà glielo ricorda.

Nella commissione per il Teatro ha ricamato​ di​ tutto: passaggi tecnici, muffe, intonaci, disegni, parquet, moquettes, bar e persino i bagni, ma​ volutamente​ si è dimenticato di dire perché ha più volte spergiurato,​ in questi due anni,​ date​ sempre​ diverse sulla riapertura non avendo in mano nessun cronoprogramma,​ quindi prendendo in giro tutti.

Visti i fallimenti ma la continua boria, sovviene una vignetta di Altan dove una casalinga, rispondendo a un politico che​ si vantava di “essersi fatto​ da solo”, rispondeva netta e serafica: “ritenti”.

Che messa in scena scadente l’assessore.
Anche a Teatro chiuso

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=113000
VIA ROMA51 E LE PAROLE CHE NON VALGONO PIU’http://www.esserevento.it/?p=11288 http://www.esserevento.it/?p=11288#respondTue, 17 Sep 2019 14:10:08 +0000http://www.esserevento.it/?p=11288Continua la lettura di VIA ROMA51 E LE PAROLE CHE NON VALGONO PIU’ ]]>da Resegoneonline.com 11/06/2019
da Resegoneonline.com 11/06/2019
La parola.
L’Impalpabile immaterialità su cui si costruisce la cattedrale concreta della convivenza, della società.

Le parole valgono.

 
Una volta bastava la parola per chiudere contratti, per impegnarsi, fino al prezzo della vita. Lo abbiamo visto in tempo di pace e di guerra.
La parola data.

 I giornali son costruiti sulla pietra angolare di questo valore, imprescindibile. Se non valessero le parole, son buoni solo per l’insalata.
La parola scritta.
La Politica, quella alta, ha fondato la sua azione sulla parola più nobile come guida, la Costituzione.
La parola scolpita.
Nel quotidiano della politica le parole invece si dimenticano, si spendono, vendono, tirano, stirano e accartocciano.
Ennesima riprova, oggi, la nuova asta, la quinta, per via Roma51.
Solo tre mesi fa, all’ultimo tentativo di messa in vendita, l’assessore al Patrimonio, Corrado Valsecchi, dichiarò, spendendo la sua parola:
“se andrà deserta anche questa vendita rinunceremo all’alienazione e si penserà a un riutilizzo pubblico”.
Oggi, invece, ufficializza che è aperta una nuova asta, la quinta, per vendere Via Roma51. (ndr: ricerca nel sito)
La parola rimangiata.
Una bulimia di parole evaporate: Multisala, Villa Ponchielli, Piazza Affari, Lariano, “non entrerò in Giunta”, Teatro Società, Via Roma51
E così ogni giorno perdiamo il potere delle parole, le loro qualità profonde, e ci lasciamo sommergere da una politica che manca di rispetto, che è promesse in serialità, che punta sulla dimenticanza e la resa di cittadini e giornali.
Parole in vetrina ma senza valore
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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=112880
DAVVERO NON VI FANNO PAURA?http://www.esserevento.it/?p=11281 http://www.esserevento.it/?p=11281#respondThu, 12 Sep 2019 13:32:06 +0000http://www.esserevento.it/?p=11281Continua la lettura di DAVVERO NON VI FANNO PAURA? ]]>DSCN0499Resto ancora incredulo e stupefatto dalla scelta di divulgare il filmato ufficiale, quindi da parte di Ferrovie o Polizia, della violenza avvenuta in stazione a Lecco lunedì scorso. Un video (se vi va cercatelo voi) che ha contribuito – in maniera determinante – a scatenare la rissa e le peggio cose su Internet e, vedendo le dichiarazioni dei politici, purtroppo non solo lì.

Quale sono le ragioni? Educative? Di prevenzione o l’avviso un po’ becero a guardarsi ovunque da chiunque fino a salire, nella linea del peggio, a specifici ragazzi? Perché quelle di indagine non sembrerebbe proprio. Il reo era infatti stato già immediatamente individuato e fermato. Resto ancora incredulo e stupefatto della messa a disposizione del video più che dalla pubblicazione sui siti online che potrebbero, legittimamente, affermare che esiste un dovere e un diritto di cronaca.

La divulgazione del video, ed è l’aspetto che vorrei rimarcare, ha alimentato (consapevolmente o meno) un fuoco e un odio incanalato su binari da avere paura, qui si, d’incrociare tutte quelle persone che si professavano per bene, democratiche, oneste, civili e vomitavano contemporaneamente tutta quella violenza nei loro commenti.

Commenti indecenti, falsi, spaventevoli e vigliacchi: deve morire” “da impalare nella piazza” “lui e tutti i negri di merda” “risorse boldriniane”, “va massacrato di botte” “va messo su una barca e affondato” “grazie pd” “Basta buonismo, se fosse stata tua madre o tua sorella?” “meno balle più botte” “nome cognome e domicilio” “quando inizieremo ad appenderli in piazza sarà sempre troppo tardi purtroppo” “pastura per i pesci” “bisogna bruciarli vivi sti pezzi di merda e quei politici del cazzo che li hanno fatti entrare in Italia” “mi vesto da Diabolik e vado in giro di notte a farli fuori tutti” “stronzi gli devono strappare le unghie e marchiarli col fuoco sti stronzi animali di merda”. E questi sono i più ripetuti.

Supportati e alimento di una strumentalizzazione brutta e schifosa che sta mettendo in campo la politica. La soluzione proposta, la più educata è cacciamo i negri da Lecco e dall’Italia.
Non i delinquenti, chi ha già il foglio di via ect., no tutti, perché vedi in stazione cosa succede? Serve prevenzione, certo, educazione, ovviamente, cultura, in abbondanza, repressione, con giudizio, certezza della pena, con serietà, serietà di giudizio, sempre strumenti preventivi e percorsi medicali ect ma, a mio parere, la divulgazione del video non ha permesso una lucidità su questo, ovvero una cosa totalmente diversa dal dibattito, dai commenti, dalle esternazioni che abbiamo sentito dalla politica e dai commenti.

Questi politici, questi commentatori sono intorno a noi, perché di questo non se ne parla e soprattutto non abbiamo paura?

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CAVALCARE LA VIOLENZA O LA MALATTIA E’ UNA VIOLENTA PORCHERIAhttp://www.esserevento.it/?p=11286 http://www.esserevento.it/?p=11286#respondWed, 11 Sep 2019 08:43:49 +0000http://www.esserevento.it/?p=11286Continua la lettura di CAVALCARE LA VIOLENZA O LA MALATTIA E’ UNA VIOLENTA PORCHERIA ]]>cannoniE’ già salita sul treno della retorica la campagna elettorale del Comune di Lecco. Di questo passo, stazione dopo stazione, pretesto dopo pretesto sarà un viaggio estenuante per noi cittadini.
Oggi è il turno di tutta la destra e opposizione che dopo essere rimasta tempo addietro scioccata da una tenda da montagna nel sottopasso della stazione tanto da farcelo sapere pubblicamente 2 minuti dopo, oggi non crede vero poterci dire che la stazione di Lecco è il Bronx, o forse è il Bronx che è come la nostra stazione.
Rappresentanti di movimenti e partiti che anche, ma non solo, in queste ore abbiamo visto maneggiare la violenza con toni da paura che, per mero consenso, cavalcano in maniera becera un fatto grave di cronaca.
Un fatto grave diventa emergenza e allarmante, la Stazione diventa terra di nessuno, sebbene poteva succedere ovunque che un delinquente (o un ragazzo con problemi psichici) picchi un passante. Purtroppo.
Non è evidentemente questione di controllo. E’ stato preso 1 minuto dopo dalle forze di polizia. Non è evidentemente questione di buio e deserto la sera tarda, è avvenuto all’ora di pranzo. Non è evidentemente questione di cancelli se non vogliamo chiudere ogni passaggio, ogni vicolo, ogni strettoia, perché poteva succedere ovunque e da chiunque.
Approfittare di un atto violento, grave, ma, purtroppo, non prevedibile e quindi con alcuna possibilità di evitarlo, con le grida facili facili per la militarizzazione degli spazi pubblici o la negligenza amministrativa è una porcheria.
Accumunare un fatto grave e violento con il fenomeno dell’immigrazione è stupido. Stupido e altrettanto violento perché colpisce ancora più persone e più diffusamente, Creando anche un clima d’odio. (leggere la valanga di tali commenti su Facebook per rabbrividire davvero).
Fare campagna elettorale e propaganda o dipingere la nostra stazione come luogo dove aver paura di passare o che ci passino i nostri ragazzi magari soli, come per di più così non avviene altrove, è una strumentalizzazione e una mera volontà di trarre consenso facile.
I problemi sono complessi, la serietà sarebbe doverosamente d’obbligo e invece per la politica in perenne campagna elettorale le sfumature sono abolite, i dubbi triturati, la cultura abrogata, il ragionamento espulso.
Resta solo un treno carico di odio e semplificazione che fuori dalla cabina elettorale non va da nessuna parte, e a perderci è la realtà e anche la Città a cui questi politicanti che cavalcano un fatto di cronaca così, in realtà non interessa nulla.

Cavalcare la violenza o la malattia è una violenta porcheria

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CHI PRIMA ARRIVA MEGLIO PARCHEGGIA anche se inquina di piùhttp://www.esserevento.it/?p=11277 http://www.esserevento.it/?p=11277#respondThu, 05 Sep 2019 14:50:35 +0000http://www.esserevento.it/?p=11277Continua la lettura di CHI PRIMA ARRIVA MEGLIO PARCHEGGIA anche se inquina di più ]]>auto-verdi-la-sosta-in-centro-e-gratis_d35f9cd6-bd1f-11e9-8fd1-b9a7426bf170_998_397_originalPensierino domestico.
Bisognerebbe ogni tanto accantonare i problemi minori (il dibattito sulla formazione del Governo, la sterilizzazione dell’Iva, l’economia che fa il gambero, la Brexit), sedersi al tavolino di un bar e porsi, finalmente, le sole domande davvero fondamentali di questo scorcio di secolo a Lecco: perché il Comune in pompa magna ha segnato 10 parcheggi di verde che non servono?
Perché se parcheggia lì un’auto elettrica non paga 5 ore di sosta e se parcheggia a fianco sì? Si potrebbe obiettare: e perché parcheggia a fianco e non lì? Un’ipotesi: perché quello segnato di verde potrebbe essere occupato da un’altra auto elettrica?
Vale la regola di chi prima arriva con la sua auto elettrica e meglio parcheggia? No, perché nei parcheggi segnati di verde può parcheggiare anche un’auto diesel/benzina che quindi viene favorita in confronto a una elettrica anche se inquina di più.
Non è più serio, per una reale e concreta educazione e sostegno ambientale e non solo vuoti spot pubblicitari che le auto elettriche parcheggino a gratis in qualsivoglia parcheggio della città?
Passerà mica da questi spietati spot di sostenibilità ambientale fasulla l’unica, vera speranza di salvezza del vacillante Impero d’Occidente a Lecco, vero?
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LA POLITICA DEL GOVERNO COME IL BRODO DI VALSECCHI. MA PIU GRANDEhttp://www.esserevento.it/?p=11272 http://www.esserevento.it/?p=11272#commentsMon, 12 Aug 2019 13:18:16 +0000http://www.esserevento.it/?p=11272Continua la lettura di LA POLITICA DEL GOVERNO COME IL BRODO DI VALSECCHI. MA PIU GRANDE ]]>Lecco_incontro_viabilita_Corrado_Valsecchi-3La lettera dell’assessore e fondatore di Appello per Lecco, Corrado Valsecchi sui dilettanti della politica dopo la crisi di Governo, contiene diverse verità, come fossero addendi e un filo rosso che porta a una somma che l’assessore ha comodità a non fare.
Se è vero, come è vero, che i dilettanti della politica han fatto più danni dei professionisti; che i politici che mai han lavorato e si sono sempre nascosti dietro alla famiglia, fosse il partito o i genitori – basta vedere Salvini e Di Maio – poco o per nulla possono esser artefici di un benessere per i cittadini; che si può parlare alla pancia degli elettori ma quello che conta sono i risultati; ect, è altrettanto vero, e da qui il filo rosso, che Corrado Valsecchi non può essere il maestro, il politico, che può brandire la penna rossa per correggere gli alunni indisciplinati che da un anno, ahinoì, sono al Governo.
E’ un po’ una questione di coerenza e pulpito.
Perché come nella pubblicità di quella ditta di sughi e brodi che dalla tv ci dice “noi lo facciamo come te, ma più in grande” lui ha fatto e sta facendo in piccolo quello che il Governo, sta facendo ma più in grande”.
Il rapporto chiacchiere/risultati dell’assessore è ancor più deficitario di quello del Governo.
Quante volte abbiam sentito dire che avrebbe aperto di lì a breve un nuovo multicinema? E gli annunci roboanti della scuola di alta cucina a Villa Ponchielli? E le ripetute date sulla riapertura del Teatro della Società? E cosa fatta per ristrutturare il Lariano? E Piazza Affari per Spettacoli e lirica? E il PalaLecco? E via Roma51?  Vogliamo parlare poi della gestione fallimentare del personale del Comune, tanto che Brivio gli ha tolto le deleghe? E delle bugie dette ripetutamente già prima di esser eletto: “se Appello per Lecco non prende almeno il 10% dei voti io non siederò in Giunta’”, “Noi non faremo mai un’alleanza con Venturini”
Sappiamo tutti come è andata, invece.
Insomma, se è vero come è vero che uno non vale uno, che le competenze, le attitudini e le esperienze sono importanti, è altrettanto vero che se gli italiani meritano che questa politica di Di Mio e Salvini sia al capolinea, anche i lecchesi lo meriterebbero con figure come Valsecchi.
Perché è la stessa politica che oggi giustamente critica, ma solo agli altri. Tanto da arrivare, per la poltrona, a proporre di allearsi con gli avversari politici pur di fare il Sindaco. Malgrado i suoi risultati. Proprio come a Roma
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PIOVE GOVERNO LADROhttp://www.esserevento.it/?p=11268 http://www.esserevento.it/?p=11268#respondThu, 08 Aug 2019 10:36:50 +0000http://www.esserevento.it/?p=11268Continua la lettura di PIOVE GOVERNO LADRO ]]>pioggia

Ladro di umanità, di giustizia, di impegni non rispettati, di accise non tolte, di retromarce continue, di porti non più aperti, di promesse non mantenute, di scuse accampate, di tasse non progressive, di odio mai sgomberato, di condoni reiterati, di diritti umani respinti, di streaming senza segnale, di mozioni farlocche, di soldi rubati, di debito aggiunto, di economia sottratta, di sicurezza senza giustizia ect. ect. ect.

#Legalalega #m5sberle #eAllorailPd? #propaganda #farcredere #onestà #FontanaDiTreviTotó #Governodelcambiamento

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