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Khorakhanèhttp://www.esserevento.it a forza di essere ventoWed, 07 Nov 2018 21:39:25 +0000it-IThourly1https://wordpress.org/?v=4.4.17L’ELEFANTE SUL COFANO che i grillini…http://www.esserevento.it/?p=11136 http://www.esserevento.it/?p=11136#respondWed, 07 Nov 2018 19:30:39 +0000http://www.esserevento.it/?p=11136Continua la lettura di L’ELEFANTE SUL COFANO che i grillini… ]]>sudafrica-un-elefante-schiaccia-un-auto-577276Non c’è in giro quasi più nessuno che ammette di aver votato il M5S.

A parte quei filogovernativi grillopadani – soprattutto attivi sui social anche locali – che ora non vedrebbero nemmeno un elefante sul cofano dell’auto tanto sono diventati tifosi fideisti.

Deve essere per le scuse bislacche per la” manina” governativa che aggiunge a finta insaputa porcate nei decreti già pessimi. Qualcuno di voi sa se il vicepremier Di Maio è poi andato in Procura a denunciare “la manina” come promesso? Non abbiamo visto nessun post, nessun selfie, nessun comunicato. La trasparenza si è opacizzata

Deve essere per i condoni fiscali trasformati, per stordire e offendere le intelligenze, in “pace fiscale”. Chissà dove sono i militanti che si riempivano di indignazione solo qualche manciata di mesi fa per quelli fatti da Berlusconi e la Lega. Non parlano perché ormai Berlusconi è caduto in disgrazia o perché, ora, la Lega è un alleato? L’onestà non va più di moda

Deve essere per le piroette umilianti e da arrossare ben più che le gote, sulle battaglie buone solo per campagna elettorale: fermare l’alta velocità della Tav, o il gasdotto Tap in Puglia. Piroette di una parabola triste che oggi porta a dire invece sì, quando dalle parole non si è capaci, nel momento della concretezza dei fatti, a essere coerenti. La parola data è afona

Deve essere che le grida “fuori i partiti dalla Rai” non ha più trovato, ora al Governo, il canale per diventare realtà. Oggi si son presi tutti i canali e i posti come nemmeno mai Berlusconi e Gasparri. Il segnale della lottizzazione è in onda.

Tutto questo però non grida allo scandalo, un io non ci sto, da parte del proprio elettorato. E’ il partito che guida gli elettori. Uno vale uno. Gli elettori, invece, zero.

Che strana che è Lecco e l’Italia. Non c’è in giro quasi più nessuno che ammette di aver votato il M5S. Quello che nei sondaggi continua a prende un sacco di voti. Quel M5S che nella realtà non c’è più. Morto. Per suicidio. Di ideali prima che politico

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STASERA VADO A TEATRO. (Perchè non è un telecomando, è un’Enciclopedia)http://www.esserevento.it/?p=11129 http://www.esserevento.it/?p=11129#respondMon, 05 Nov 2018 15:41:58 +0000http://www.esserevento.it/?p=11129Continua la lettura di STASERA VADO A TEATRO. (Perchè non è un telecomando, è un’Enciclopedia) ]]>Domani, martedì, inizia teatrofinalmente la nuova stagione teatrale di Lecco. (“Il ritorno di Casanova” regia del grande Federico Tiezzi; Palladium ore 21).

Anche per questa stagione il palco va in Città, al Palladium, per la temporanea chiusura del Teatro della Società per ristrutturazione.

Siccome non si giudica uno spettacolo dal colore del sipario, io e la mia famiglia, abbiamo rinnovato l’abbonamento.

Federico Tiezzi, Paolo Rossi, Elio de Capitani; Serena Sinigalia, Marina Massironi, Debora Villa, Elio delle Storie tese, per citarne solo alcuni protagonisti dei 10 spettacoli in cartellone, sono la passione e la qualità che con questa Stagione, possiamo fortunatamente condividere senza dover andare a Milano o Como.

Ci può capitare spesso di leggere o incontrare – qui e altrove – chi ci domanda: Perché dovrei andare a Teatro?palladiumi

Siccome non si può dire che cosa sia il Teatro; nel ricco e qualitativo cartellone di Lecco – davvero importante – per esempio troviamo commedie, risate, drammi, ironia, classici, rivisitazioni, sentimenti e musica, possiamo rispondere in più modi.

Innanzitutto proprio perché, in un unico posto, su un unico palco, possiamo trovare tutte queste “forme del Teatro”. Non è però come avere in mano un anonimo telecomando è più come sfogliare una sontuosa enciclopedia.

Con gli occhi, il cuore e i pensieri.

E’ aprire finestre nella casa che abbiamo dentro.

E’ far entrare il fresco, che può essere spensieratezza, riflessione, stimolo, condivisione.

Le forme di teatro che, da domani, sono in cartellone a Lecco, possono essere, sono, la fiammella che porta con sé già il pretesto alla miccia per bruciare fino a raggiungere a volte, la roboante e portentosa diffusione sonora del tuono, ed è davvero un peccato fermarsi dentro punti ciechi, elettroni impazziti che ci fanno sfuggire alla curiosità, al bello, per giunta ad un passo da casa, di una delle più antiche forme d’arte che ha attraversato con protervia e decisione secoli e millenni.

Un’arte che mettendo in scena il falso ha sempre trovato la cometa, nel buio della sala, per raccontare il reale, la realtà. A volte, anticipandola.

Dove si può tornare bambini ma restare svegli fino a tardi

Dove ognuno, contempla e non solo guarda, riconosce e non solo scopre. Partecipa e non solo assiste.

Lecco e ovunque ci sia un palco, ci dà la possibilità di essere come nell’antica Grecia dove non era l’elite a recarsi a teatro, i ricchi, bensì ogni strato della popolazione.

Perché dove c’è teatro c’è popolo. Comunità

Andare a teatro, a Lecco, è anche un modo fisico per dire che lo ri-vogliamo aperto il Teatro della Società. A prescindere dal colore del sipario.

I biglietti si possono, ho visto, acquistare anche online. Per essere protagonisti

 

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IL CAPPELLO IN MANO DEL CAMBIAMENTOhttp://www.esserevento.it/?p=11123 http://www.esserevento.it/?p=11123#respondSat, 03 Nov 2018 17:22:44 +0000http://www.esserevento.it/?p=11123Continua la lettura di IL CAPPELLO IN MANO DEL CAMBIAMENTO ]]>cappello in manoNel gran parlare di tasse, debito pubblico e riforma fiscale, è del tutto manipolata e svalutata quella che è la prima croce di questo calvario, politico e di Governo, che è diventata una via crucis di scelte incoerenti, con le promesse che non sono diventate impegni ma sono state, disattese, ribaltate, tradite, nascoste, dimenticate, ingannate, stracciate:

L’evasione fiscale.

Legittimata, sanata, ancora una volta, con, l’ennesimo, odioso condono fiscale.

Per anni si è detto che quella era una delle peggiori piaghe del Paese, si è calcolato che la colossale frode ai danni dello Stato (e di noi tutti) superava i 160 miliardi di euro all’anno – ogni anno, tutti gli anni – (ovvero molto più della più drastica delle manovre economiche mai varate da un governo), si è esclamato che non poteva esserci giustizia sociale in un Paese nel quale gli onesti pagavano scuole, strade, ospedali, servizi anche per i disonesti.

E adesso?

Adesso pare che la grande urgenza, la prima necessità, sia (stato) sanare il passato, metterci una pietra sopra, (per) dare un pugno di euro ai più impoveriti e regalare decine di migliaia di euro ai più ricchi e pulirgli le montagne di soldi che ci han rubato chiedendogli in cambio spiccioli, granelli di mancia, come compensazione.

Essere onesti e stare con gli onesti non è più di moda. Uno non vale più uno. E se vale, qualcuno è più uguale degli altri.

La cosa più stupefacente e desolante assieme è che tutto questo arrendersi all’evasione, questa legittimazione dell’evasione, questo andare con il cappello in mano da chi questo Paese lo ha sfruttato e se ne è servito decisamente più di quanto non l’abbia servito, sono proprio quelli che si intestano il cambiamento, sostenuti, con evidenza dei numeri, da un’infinità di italiani che questo sfruttamento lo hanno e lo stanno pagando ancora. Sempre più.

Al posto di dire no, nessun condono, ma una lotta dura e ferma, si va con il cappello in mano dai disonesti, a sentirci dire dai Diogene strabici e loro complici della politica che però potevano fare un condono più grande e non l’hanno fatto.

Che non è un condono è pace fiscale.

Il vero cambiamento è la manipolazione delle parole. 
E si alzano applausi al posto che fischi.
Siamo davvero un Paese strano.

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111230
I PARADIGMI BOSISIANI CHE SANNO DI GRULLISMOhttp://www.esserevento.it/?p=11119 http://www.esserevento.it/?p=11119#respondTue, 30 Oct 2018 14:53:06 +0000http://www.esserevento.it/?p=11119Continua la lettura di I PARADIGMI BOSISIANI CHE SANNO DI GRULLISMO ]]>evasione-fiscaleBosisio è irrispettoso dei lettori.

E’ un fatto, non un’opinione.

Non risponde, – non è nemmeno la prima volta – nel merito dei fatti contestati (condono fiscale, flat tax, sussidio di cittadinanza) ma prova a far guardare il dito, la luna lo farebbe impallidire.

Tutto qui.

Fargli notare la realtà e quindi appunto i fatti, non è supponenza né essere neoliberista ma semplicemente onestà nei suoi confronti e soprattutto rispetto degli altri lettori.

Quindi continuerò a evidenziare la realtà e i fatti, perché i fatti e la matematica non sono un’opinione e non sono tirabili come le coperte e avvolgibili come le bende sugli occhi a seconda del paradigma.

Quando, infine, Bosisio, dice che lo etichetto come grillino, era un complimento perché se manipola i fatti, ha queste idee che poggiano su fondamenta un po’ troppo bislacche, e non è un fideista grillino è pure peggio.

I grillismo sta facendo un danno enorme in termini sociali ancor più che economici: Siamo arrivati al punto in cui tutti possono dire la loro pur non sapendo.

L’Economia è una faccenda complicata anche per gli economisti, non sarebbe meglio, visti i risultati, che Bosisio torni a occuparsi della sua beneamata ex-Leuci?

 

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111190
IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI PESI PESI E MISURE MISUREhttp://www.esserevento.it/?p=11113 http://www.esserevento.it/?p=11113#respondSun, 28 Oct 2018 11:09:03 +0000http://www.esserevento.it/?p=11113Continua la lettura di IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI PESI PESI E MISURE MISURE ]]>imageSembra decisamente molto sottovalutato questo cambiamento di rispetto verso cittadini e (propri) elettori messo in atto in questi mesi dal M5S.

Le promesse stellate ripetute, garantite, farcite, sbandierate, propinate in questi anni, questi anni che eran solo il tempo delle parole, non si sono trasformate in impegni nella concretezza del tempo dei fatti.

La gravità vera, più subdola, penetrante, deleteria, deludente, dannosa più di quella che cambia ancor più il presente, è quella che cambia la cultura, toglie la fiducia, aggiunge la delusione, apre alla disaffezione politica, chiude varchi al possibile per il futuro.

Non si sente però tutta questa indignazione.
Si usano due pesi e due misure. Forse per autoassolversi dall’averli votati.

Quando era solo il tempo delle promesse per farsi votare, una delle più urlate di queste era “mai nessun condono fiscale”.
Oggi che è il tempo della concretezza dei fatti, l’han fatto e l’han chiamata “pace fiscale”. Che è lo stesso un condono ma col vestito luccicoso per prenderci per scemi.

Quando era sempre solo il tempo delle promesse era:”Siamo contro la Tav Torino-Lione. La blocchiamo”
Oggi che è invece il tempo della concretezza dei fatti, non l’han fatto e, peggio, non ne hanno  intenzione.

E poi ancora: “ripristineremo l’art. 18 per tutelare chi ora viene licenziato senza giusta causa”
Oggi han bocciato la sua reintroduzione.

E poi:”chiuderemo l’Ilva di Taranto, uccide di tumori un’intera città”.
Oggi hanno contribuito a tenerla aperta, ad aumentare l’inquinamento e hanno dato l’impunità penale ai nuovi proprietari stranieri.

E poi e poi: “bloccherermo l’acquisto degli F35, gli aerei da guerra per 15 miliardi”
Oggi invece ne hanno confermato l’acquisto.

E sempre quando era solo il tempo delle promesse: “bloccheremo il Tap, il gasdotto in Puglia.  In solo due settimane”
Oggi invece confermano che si farà”

E ancora, allora:”basta aumentare debito e deficit che poi pagano gli italiani”
Oggi, invece, li aumentano. Per miliardi.

Mai con Salvini, la Lega ha rubato ed è complice della situazione in cui siamo”
Oggi sappiamo come è andata.

Han detto queste e 10,100,1000 altre cose che non sono diventati impegni ma sono state proprio disattese, ribaltate, tradite, nascoste, dimenticate, ingannate, stracciate.

E non basta, è da asilo Mariuccia, nascondersi dietro :”e allora il pd?”

La serietà è quando le promesse diventano impegni, non le scuse che anche gli altri però…
La serietà è proprio perché gli altri. Senza però…

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111130
LA FANTAECONOMIA E LA FANTAREALTÀ DEL GRILLINO BOSISIOhttp://www.esserevento.it/?p=11107 http://www.esserevento.it/?p=11107#respondSun, 28 Oct 2018 09:32:08 +0000http://www.esserevento.it/?p=11107Continua la lettura di LA FANTAECONOMIA E LA FANTAREALTÀ DEL GRILLINO BOSISIO ]]>evasione-fiscaleAl netto di tutta la militanza di Germano Bosisio, c’è da chiedersi: ma è mai possibile che l’unico modo per manifestarla sia punire la verità e la logica?
Maneggiare l’economia e le sue regole come fossero il Fantacalcio per giustificare cose altrimenti non giustificabili è veramente desolante.
E per quanto spiacevole sia giudicare un cittadino che esprime le sue opinioni convinto che siano fatti, sarebbe molto più spiacevole e grave rinunciare a giudicarlo.
Gli si esprima a Bosisio solidarietà e comprensione, poi però lo si giudichi in base alle Leggi dell’economia che lui invece pasticcia e del buonsenso che lui soffoca per poter giustificare cose altrimenti non giustificabili.

Come si fa a dire che un Condono fiscale, che peraltro per pura vigliaccheria del Governo viene chiamato “pace fiscale” sia minimalista, quando si condonano ladri che hanno omesso di pagare le tasse per decine e decine di migliaia di euro e addirittura ritenere una manovra economica che lo contiene “un indicatore reale di cambiamento della riduzione delle diseguaglianze economiche e sociali”?

Come si fa a ritenere la “flat tax” di qualsiasivoglia entità e proporzione non una tassa alla Robin hood all’incontrario, ossia dai poveri ai ricchi, ma “un quasi condivisibile aiuto ai più piccoli strapazzati operatori economici?

Non serve una laurea in economia ma semplicemente un Abaco da elementari per vedere come tutte le flat tax, e quindi anche questa grilloleghista, minime briciole a veri poveri e falsi compilatori di isee col suv e vagonate di risparmi, anche di decine di migliaia di euro per i redditi più alti?
Come può Bosisio addirittura ritenere una manovra economica che la contiene “un indicatore reale di cambiamento della riduzione delle diseguaglianze economiche e sociali”?
Altro che Halloween, è il carnevale del ridicolo.

E per finire come ritenere il “sussidio di cittadinanza” una manovra che viene finanziata a debito, cioè pagata, con gli interessi da chi paga le tasse, una forma di equità è paradossale.

Bastava aumentare “progressivamente” le tasse ai redditi più alti, promuovere una lotta all’evasione con il controllo dei flussi e le registrazioni alla fonte, ridurre del 2% le spese militari per evitare di alzare il rapporto deficit/pil e così davvero ridurre le diseguaglianze economiche e sociali e non solo lasciarle pure sulle spalle dei figli e delle nuove generazioni.

Ma si sa, pur di giustificare l’ingiustificabile, più che cambiare il paradigma Bosisio cambia la realtà.

Non che la politica pregoverno grilloleghista, dalla sua, non abbia qualcosa di cupo e barbogio, per carità.
Ma come abbiamo fatto, in neanche sei mesi, leggendo Bosisio e vedendo le azioni e piroette tra promesse e impegni del Governo, a passare da quella cupezza all’attuale inverosimile sbraco? 

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111070
UN GRAZIE (come gli antichi ananuensi) ALLA DIRETTRICE DELLA BIBLIOTECAhttp://www.esserevento.it/?p=11110 http://www.esserevento.it/?p=11110#respondThu, 25 Oct 2018 09:33:04 +0000http://www.esserevento.it/?p=11110Continua la lettura di UN GRAZIE (come gli antichi ananuensi) ALLA DIRETTRICE DELLA BIBLIOTECA ]]>CroppedImage720439-targa-biblioteca-pozzoliQuesto vuol essere un piccolo ma doveroso elogio di una persona esemplare.

La biblioteca pubblica è per antonomasia “Medicina per l’anima”. Come riportava l’iscrizione sopra la porta di quella di Tebe.

Ieri, fortunosamente, ho avuto modo di salutare il primario di questo speciale Prontuario farmaceutico.

La dottoressa Maria Giovanna Ravasi che fra troppi pochi giorni va in pensione.

Mi piacerebbe tanto riuscire a spiegare a chi non ha avuto occasione di conoscerla in questo suo ruolo e agli incroci delle molteplici iniziative Culturali che sono nate, si sono svolte all’interno dei locali di via Bovara e quelli dove la Biblioteca è andata in Città: nei parchi, nelle casette del Bookcrossing nelle strade dei quartieri, negli incontri con gli autori, chi è e perché Maria Giovanna è stata ed è quella figura elegante e allo stesso tempo non formale, con le attenzioni e la sintassi sempre in ordine, e perché lei e la sua imminente pensione, destano malinconia ma anche una punta di audacia.

Audacia che trasforma la gratitudine in una lettera pubblica.

Per i primari, le direttrici, come Maria Giovanna la competenza, la discrezione e l’empatia tutte assieme sono state, anche da questo lato degli scaffali, non solo l’obiettivo professionale ma anche lo strumento per valorizzare un tesoro, il ricettario di cui ha tenuto le chiavi come fossero lo scalpello per la porta di Tebe.

Mettendosi a servizio di tutto quello che c’è oltre quella porta. Per aprirla sempre più. Raggiungendoli.

Quel modo di porsi che si trova nei libri con la brossura, nelle pagine naturali dei migliori scrittori, nei lavori fatti perché piacciono non perché costretti, quei modi che sono l’argine al baillame, agli striduli, alla volgarità sdoganata come segno di una società che sta diventando una società povera abitata da ricchi.

Ho avuto fortunosamente modo di salutarla. quando lei, ieri, in biblioteca ha salutato la compagnia con quella classe di lasciare le cose in ordine e non essere di impiccio a chi rimane e sostituisce.

Non è stata una festa, spero che per noi utenti della biblioteca, senza nulla togliere a chi arriverà, che Maria Giovanna possa esserci ancora in qualche forma, (come lettrice per nati per leggere, come volontaria, come utente e come portatrice contagiosa di Cultura) che possa anche restare un’incisione sulla porta del tuo ufficio, che ho saputo, ma già immaginavo, hai in realtà abitato poco perché ti piaceva più essere assieme agli altri, con gli altri, un poco come monito e moltissimo come stimolo, appunto a chi verrà.

Nella libertà che ognuno è giusto che si prenda, è giusto che trasmetta.

Buon tutto Maria Giovanna. Grazie.

Quel grazie come in alcuni dei libri più preziosi degli antichi amanuensi. Senza la parola fine.

Un utente della Biblioteca di Lecco

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111100
USCIRE DALLA MAGGIORANZA NON E’ LOGICO. CI SI STA PER IL RPOGRAMMA NON PER LA POLTRONAhttp://www.esserevento.it/?p=11102 http://www.esserevento.it/?p=11102#respondTue, 16 Oct 2018 12:23:16 +0000http://www.esserevento.it/?p=11102Continua la lettura di USCIRE DALLA MAGGIORANZA NON E’ LOGICO. CI SI STA PER IL RPOGRAMMA NON PER LA POLTRONA ]]>laltra-via1E’ stato, alla fine, come tenere un discorso in pubblico ma con il pubblico portato da casa, l’intervento di ieri in Aula del consigliere di Vivere Lecco Dario Spreafico, dopo il rimpasto di Giunta. Difficile dire se la spinta prevalente sia stata di incoscienza-presunzione o di umiltà, visto che non sempre, nelle grandi occasioni, si è in grado di presentarsi in società con qualcosa di buono o utile da dire.

A volte, come a mio parere questa, capita di farlo con il pigiama stazzonato e gli occhi rossi di insonnia, perché tutti se lo aspettano e fino all’ultimo non eri pronto. E ti esce così, con la voce grossa ma lo sguardo sull’ombelico.

Il discorso fatto per comunicare l’uscita dalla maggioranza è stato, per me, legittimo ma non coerente.

Perché la fatica di questo proclama aveva come uno scopo: quello di lavare l’onta di una non digerita sostituzione in Giunta del proprio assessore di riferimento, Ezio Venturini, qui visto come un fratello e compianto come una vittima.

Il cittadino elettore o solo spettatore sarà avvantaggiato nella comprensione della cronaca, dal fatto che ogni discorso – anche questa lettera – nasce e muore come un discorsetto a se stante e che gli eventi superano sempre i latori.

Son infatti cambiati più spesso i politici che i programmi.

Per questo ieri sera ho trovato legittimo ma non logico il discorso sentimentale del consigliere di Vivere Lecco, Dario Spreafico.

Perché, a parte lo spettacolo un bel po’ surreale di aver portato tra il pubblico, da parte dell’ex assessore Venturini, per la sola la lettura della lettera, plaudenti alcuni candidati della lista, alcuni amici stretti e un paio di parenti e famigliari, andarsene dalla maggioranza sbattendo la porta non è logico.

Tutto questo che senso ha?

 La Lista civica Vivere Lecco ha chiesto i voti per un Programma non per una poltrona. Capisco il bisogno di visibilità e di riconoscimento ma si esce dalla maggioranza, dove gli elettori li hanno messi, se il programma viene cambiato o disatteso non perché chi lo deve applicare viene cambiato o cambia.

cclecco3

Questo, ci piaccia o no, fa una differenza. Anzi, fa la differenza.

Parlare di questa differenza è difficile – soprattutto a caldo di una relazione che non si è, forse, potuto perfettamente gestire – perché si ricade nella vecchia categoria del militante saccente.

Non parlarne è forse anche peggio: si ricade nella decrepita categoria del militante ipocrita.

Io questi politici – e politica – che gli obiettivi del Bene Comune, del migliorare il “Vivere a Lecco” o li fanno loro in prima persona o non vale e non valgono, faccio fatica a comprenderla

 

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=111020
LA STRABICA PROMOZIONE TURISTICA tra privati di serie A e altri di nessuna seriehttp://www.esserevento.it/?p=11096 http://www.esserevento.it/?p=11096#respondThu, 11 Oct 2018 10:29:08 +0000http://www.esserevento.it/?p=11096Continua la lettura di LA STRABICA PROMOZIONE TURISTICA tra privati di serie A e altri di nessuna serie ]]>eatlakeloveLa promozione del Turismo sul nostro territorio, per le Istituzioni,non vede solo, giustamente, località di serie A e di serie B (Varenna non è Pasturo) ma vede anche attività commerciali di serie A e tutte le altre di nessuna serie.

La prova provata è, ancor una volta, l’uso disinvolto di denaro pubblico per sostenere operatori privati. Alcuni operatori privati. Più che il territorio. A discapito di altri. Privati, non territori.

Lo scorso anno, con soldi pubblici, sono stati creati 4 pacchetti turistici per la Città fatti da un operatore privato, iniziativa che ha trovato pure una copertura mediatica che nemmeno altre, pubbliche e ben più qualificanti e caratterizzanti, solitamente trovano.

Allora Comune e Regione avevano pagato ben 12.000 per far fare una cosa che l’Agenzia privata, chiunque essa fosse, già faceva e comunque aveva totale interesse a fare. Ossia fare accordi con strutture ricettive, alberghiere e commerciali private per indirizzare lì – e non altrove – il turista.

Oggi, per altro la stessa Agenzia privata, riceve oltre 60.000 euro pubblici per promuovere il Progetto i “Sapori” del lago #eatlakelove. Tale Progetto è stato presentato lunedì a Palazzo Falck con istituzioni e operatori con queste parole: “un modello di turismo esperienziale che unisce paesaggio, cultura ed enogastronomia… l’iniziativa raccoglie imprenditori legati al settore food e turismo che si sono alleati per realizzare un piano che dia impulso e luce alle iniziative gastronomiche che interessano un’ampia area geografica che abbraccia il Lago di Como, la Valsassina e la Brianza”.

E’ chiaro come continuiamo a spendere i soldi pubblici per il Turismo?

C’è un operatore turistico privato che ha interessi economici, di sinergia e, legittimamente, immagino anche di ristorni economici con i propri partner con cui ha costruito il Progetto che fa affari privati, ma è il pubblico – tutti noi – che paga per promuoverli.

La Pubblica Amministrazione – Regione e altri – non è che deve dare servizi efficienti che valgono in termini generali, informazioni turistiche di promozione territoriale per tutti e non solo per alcuni?

Lo dico senza scopo polemico ma 60.000 euro sono un botto. Che senso ha finanziare un’impresa privata per attività con così ampia e quasi unilaterale valenza economica per il soggetto privato? Se io fossi (non lo sono) un operatore turistico commerciale, un albergo, un altro servizio che non è inserito nel pacchetto turistico ect. mi sentirei beffato.

A questo punto perché non chiedere a tutte le aziende della Città e della Provincia che vendono in Italia e anche all’estero di mettere sui loro imballaggi e documenti comunicativi (lettere, fatture, sito web) il logo di Lecco o del Lago di Como e un indirizzo web istituzionale il quale rimanda alla promozione turistica (culturale, sportiva, paesaggistica) di Lecco e del Lago?

Secondo me lo fanno a gratis. Altro che 60.000 euro.

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IL NUOVO PREVOSTO E LE NOSTRE TASCHE PIENE DI VUOTOhttp://www.esserevento.it/?p=11084 http://www.esserevento.it/?p=11084#respondMon, 08 Oct 2018 06:08:26 +0000http://www.esserevento.it/?p=11084Continua la lettura di IL NUOVO PREVOSTO E LE NOSTRE TASCHE PIENE DI VUOTO ]]>Ieri pomeriggio sono passato dal centro Città e ho assistito alla bellissima cerimonia d’ingresso in Basilica – e in città – della nuova guida pastorale don Davide Milani.

imagePosso permettermi di esprimere un particolare disagio che mi è cresciuto pensando alle parole che avevo letto la mattina in merito alla persona senza fissa dimora che, da qualche tempo, vediamo davanti Teatro della Società?
Quel “Barbone” detto dalla consigliera comunale Bettega?

Ho trovato una dissonanza, tra la Comunità che faceva da ali a don Davide e quella Comunità che, evidentemente, vuole rappresentare e essere rappresentata dalla politica Cinzia Bettega.

Leggere che c’è ancora qualcuno, addirittura un proprio rappresentante, che apostrofa un uomo con il termine “barbone”, questo per creare una distanza, un invalicabile muro simbolico tra lui e gli altri. Tra lui e noi. Tra lui e il rispettabile, è l’inferno del presente.

Ho sentito una distanza ben oltre l’inciampo tra il dire e il fare.
Mi sono detto innanzitutto che la Comunità che abbracciava con entusiasmo e fede il proprio nuovo Prevosto non può essere la stessa che con spregio permette ad una propria rappresentante di etichettare una persona, un mendicante alle porte del tempio del benessere quale è il Centro città, con il termine di “barbone”.

Non può essere la stessa se come ha detto chiaramente nella sua prima omelia il nuovo Prevosto, che è ministro della misericordia, “agli occhi di Dio siamo importanti perché esistiamo” .

E allora unisco al mio disagio una preghiera.
Un’accorata e patetica supplica a voi giornalisti e a tutti noi, cittadini e fedeli.

Chiedo di non usare a nessun costo il termine “barbone”.
E a chi lo usa di dirgli e dirle, esplicitamente, che non può farlo, ad iniziare da quella volontà dispregiativa che ho appunto letto ieri della consigliera Bettega.

Perché le parole sbagliate, inserite nel pigro e indifeso sistema immunitario dei nostri cervelli, lavorano come subdoli virus: divorano le parole giuste, ce le fanno dimenticare e infine diventano, per assuefazione, parole neutre, di uso comune.
E parliamo da ammalati senza neppure rendercene conto.
Barbone, come il vecchio “vu cumprà”, è una parola comoda e stupida.
Non vorrei che diventassimo, se non lo siamo già, assuefatti alla malattia, un contagio così leggero e condiviso che passa, ormai, per benigno. E invece lascia, dove passa, il vuoto: un vuoto per giunta diffusamente apprezzato.  Come i buchi nelle caramelle.
Invece che crearci un buco alla bocca dello stomaco.

Abbiamo bisogno, ognuno alla propria maniera, fedeli e no, di una guida che sappia ancora farci mettere una mano per toccarci l’anima ben più di chi vuole farcela mettere per toccare se abbiamo ancora il portafoglio.

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