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Khorakhanèhttp://www.esserevento.it a forza di essere ventoMon, 20 Jan 2020 16:16:22 +0000it-IThourly1https://wordpress.org/?v=4.4.21LA POLITICA DEGLI AUSPICI SMENTITA DALLA REALTA’http://www.esserevento.it/?p=11427 http://www.esserevento.it/?p=11427#respondThu, 16 Jan 2020 10:36:34 +0000http://www.esserevento.it/?p=11427Continua la lettura di LA POLITICA DEGLI AUSPICI SMENTITA DALLA REALTA’ ]]>quarto-stato-di-spalle

La teoria fa a pugni con la pratica. Gli auspici con la realtà.

Già solo nelle ultime due/tre settimane abbiamo potuto assistere in politica alla negazione delle attenzioni verso il cittadino in quanto legittimo portatore di interessi. Collettivi, comunitari.
Parlo della ormai nota vicenda della variante della ex Cava a Chiuso, della più recente questione taglio dei pini a Malgrate sul lungolago, per finire alla meno nota, per il momento, variante dell’ area Ex Pagani.
Il filo rosso grave ed emblematico in tutte queste vicende è che la politica nel suo insieme, maggioranza e opposizione si badi bene, nonché, nel caso delle varianti, anche le proprietà, non hanno mai ritenuto utile, necessario, qualificante coinvolgere la cittadinanza, gli abitanti del quartiere. La Comunità.
Perché per un cambio di immagine, fruizione di una parte di Città, la politica e le proprietà non sentono mai il bisogno, la correttezza prima di fare domanda, formalizzarla, di deliberarla, anche di informare, ascoltare i cittadini?
Questa modalità non è da intendersi come riduzione dell’autonomia e dell’autorevolezza, ma anzi ne è, a voler vedere, un rafforzamento.
Perché in 4 anni dalla domanda di insediamento di un deposito di inerti la proprietà non ha mai pensato di illustrarne la scelta al quartiere, tenendolo all’oscuro fino a quando ha potuto o sperato?
Perché Provincia e Comune han fatto altrettanto ed è servita una “fuga di notizie”, per portare a conoscenza degli abitanti del rione, tali, possibili, cambiamenti?
Perché un’Amministrazione decide di tagliare filari di pini sul suo caratteristico lungolago e i cittadini lo sanno, più o meno fortuitamente, all’ultimo, quasi a motoseghe in azione?
Perché un nuovo medio Centro Commerciale, una nuova rotonda in via Belfiore o importanti insediamenti residenziali nell’area ex Pagani non possono essere illustrati dalla Proprietà e dalla Politica al quartiere in una forma di accompagnamento alla decisione?
Questo percorso di coinvolgimento e trasparenza oggi è totalmente lacunoso.
Credo che nel discredito crescente che la politica va accumulando contino parecchio anche omissioni come queste.
Se nei dibattiti sulla stampa, se negli incontri di partito, l’oggetto del contendere/discussione fosse una maggiore considerazione del cittadino , piuttosto che le vacue dispute correntizie, le faide di potere, lo scambio di poltrone, qualcosa cambierebbe in meglio.
La libertà è partecipazione, cantava Gaber.
Ma non è quella solo di un giorno, per il voto, chiesta dai partiti.
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TINTORETTO E COMUNITA’http://www.esserevento.it/?p=11411 http://www.esserevento.it/?p=11411#commentsFri, 10 Jan 2020 14:17:41 +0000http://www.esserevento.it/?p=11411Continua la lettura di TINTORETTO E COMUNITA’ ]]>image_4L’incredibile successo dell’esposizione del Tintoretto a Palazzo Paure, oltre la positività dell’iniziativa:
– sinergia pubblico/privato – bravi studenti come guide – sostegno al nuovo Oratorio – Turismo in Città.
Fa emergere anche la criticità che tale successo, indirettamente contiene.
Ossia il modo ancora acerbo – e la caratteristica introiettata del nostro tempo – di approcciarsi alla Cultura e più in generale ai suoi stimoli, in evidente modalità consumistica, ovvero dentro il registro degli Eventi unici e non dell’ordinarietà del bello.L’evento, la rarità, il clamore, il parlarne che chiama pubblico che chiama pubblico (l’effetto Zalone o 50sfumature, dove tutti corrono perché tutti corrono) sta tracimando la bellezza (importante ma non eccezionale) del quadro.

L’unica cosa che conta e continuamente viene veicolata è il numero dei visitatori, l’eccezionalità delle cifre (2000-10.000.15.000!!), il continuo superarsi, il critico di grido che, pagato, ne viene a parlare. L’evento che risveglia una Città.

Ecco io credo che la bellezza del quadro non è comunque paragonabile all’importanza della Mostra dei Macchiaoli, per esempio, che nello stesso Palazzo delle Paure, per una parte in contemporanea, si è potuta e si sarebbe dovuta visitare ben oltre e più dell’evento del Tintoretto.Credo che l’importanza evidente in più dei Macchiaioli è proprio quella che non è solo un Evento (bello e splendidamente venduto) che ti dà l’opportunità (preziosa) di vedere un grande quadro, ma è il dono di conoscere e vedere una Mostra che contiene oltre a preziosi quadri, una Storia e che storia.

L’importanza dell’ordinarietà del bello e quella programmatica, che han già risvegliato la città, è un insieme di grandi quadri: il nuovo percorso espositivo di Villa Manzoni, l’Osservatorio ampliato della Montagna, la Mostra di soli pochi mesi fa di Berenice Abbott, il Museo di Palazzo Belgiojoso, il Festival della Città dei Promessi Sposi e della Letteratura, per stare a ciò che è prettamente arte, storia, Comunità.

Perché la cultura è uno strumento per crescere ed è anche uno strumento per riscoprirci e riconoscerci comunità, locale, italiana e internazionale.

E per fare questo è sempre meglio percorrere un percorso, un cammino, riconoscerlo, più che essere catapultati al traguardo.

Il valore di un viaggio è il viaggio stesso non solo la meta e, ancor meno, la capacità di farsi pubblicità.

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IL PROVVISORIO CHE PUO’ DURARE PER SEMPREhttp://www.esserevento.it/?p=11405 http://www.esserevento.it/?p=11405#respondThu, 09 Jan 2020 08:40:09 +0000http://www.esserevento.it/?p=11405Continua la lettura di IL PROVVISORIO CHE PUO’ DURARE PER SEMPRE ]]>altan sacrificiGiovedì sera. Politica e impresa incontreranno i cittadini per parlare del (possibile) centro rifiuti inerti da cantieri nella ex Cava di Chiuso.
C’è voluto il Comitato di quartiere per arrivare a questo punto.
E questo punto, che arriva all’ultimo, a ridosso della ormai imminente decisione in Consiglio comunale, è, pare assurdo, il primo di trasparenza, di illustrazione e conoscenza in quasi due anni da inizio dell’iter.
Quasi due anni. Dove politici e tecnici han letto le richieste della Proprietà, le han, in parte, contestate e chiesto integrazioni e correzioni.
Recentemente. La politica ambientalista, che si mette in posa sui palchi dei ragazzi che rivendicano un futuro, non ha mai, mai, ritenuto utile ascoltare tutti gli stockholders, lasciando fuori sempre gli stessi, ogni volta, tutte le volte.
I cittadini.
Così la Proprietà. La visita alla futura area è avvenuta solo in settimana, per pochi invitati.
In due anni nulla, il quartiere ha scoperto il Progetto quasi fosse “una fuga di notizie”.
In tutto questo tempo. Documenti, studi su viabilità, ambiente e poi permessi regionali, relazioni Arpa, Ats e mai nulla illustrato. È servito il senso civico di un consigliere perché alcuni cittadini li vedessero
Oggi. Politica e impresa accettano un incontro di spiegazione per convincere il quartiere della bontà del Centro rifiuti
Gli argomenti. Diranno che la necessaria variante al Pg, obbligatoria, per questo Centro Rifiuti sarà provvisoria.
Se qualcuno malauguratamente chiederà: provvisoria per quanto? Gli dovran rispondere, almeno 10 anni, Ma sentendo in Comune finché la Ditta vorrà. 
E già questo basta per capire che quella ex Cava non si recupererà più in residenziale o elevazione del quartiere.
Diranno che è previsto con prescrizioni il ripristino di parte dell’area. È vero.   Se qualcuno malauguratamente chiederà: è stato fatto quello precedente? Dovranno rispondere che no. Ma aggiungeranno solo negli ultimi trent’anni.
E poi ancora, nelle relazioni non c’è mai un miglioramento dello stato della situazione a beneficio dei residenti ma una mediazione.
Un nebulizzatore per “contenere” le polveri e il “ridurre” al minimo possibile il disturbo alla funzione residenziale.
Prescrizioni per “togliere speroni e le zone con forti evidenze di instabilità, oggi presenti, sui bordi della ex cava”. Oggi presenti???
Perché sono ancora presenti e non sistemate?
Il rischio forte è che già con questo giovedì ancor più che una lezione frontale sia peggio. Una recita.
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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=114050
Trenord e politica: Se fai la maionese con le uova marce non è che poi diventi Canavacciulo.http://www.esserevento.it/?p=11420 http://www.esserevento.it/?p=11420#respondWed, 08 Jan 2020 11:41:30 +0000http://www.esserevento.it/?p=11420Continua la lettura di Trenord e politica: Se fai la maionese con le uova marce non è che poi diventi Canavacciulo. ]]>images2Oggi l’unica cosa che circola in stazione non sono i treni ma la notizia che Regione Lombardia, così tra la il senza vergogna e la molta fretta, ha deciso durante le vacanze natalizie, di rinnovare, il contratto di servizio per altri 9 anni, a Trenord.
Così senza gara, senza provare nemmeno a fare un Bando pubblico per poter vedere se ci fossero offerte per servizi migliori.
L’eccellenza lombarda non ne ha bisogno. Sa.
Fa da sé. Guarda al futuro senza bisogno di vedere che il passato e il presente del trasporto pubblico è stato ed è uno schifo. Con e senza scioperi.
E se fai la maionese con le uova marce non è che poi diventi Canavacciulo.
Ce le ricordiamo le dichiarazioni corsare e militanti dei consiglieri regionali lecchesi di Forza Italia, Mauro Piazza e del leghista Antonello Formenti che avrebbero fatto da baluardo per noi pendolari,  che avrebbero sbattuto i pugni sul tavolo con Trenitalia, che si sarebbero messi di traverso ad accordi che non fossero al servizio dei pendolari, che non avrebbero firmato nulla se non prima illustrato, discusso, condiviso anche con gli utenti perché sono quelli che poi li devono usare i servizi di Trenord?
No? Non fa differenza, tanto dette o meno, come si vede, nulla cambia.
Sempre parole al vento.
Fan sempre solo finta, da anni – Trenord, ma non solo, è lì a dimostrarlo – forse concentrati per le Olimpiadi del 2026, certamente  smemorati sul quotidiano.
Politici che fan credere che alcune bizzarrie della vita di noi pendolari dipendano dai cicli climatici ricorrenti e non, invece, dalle loro menefreghiste scelte.
La inequivocabile certezza è invece che l’esposizione di noi viaggiatori alle intemperie e alle brutalità di questa incapace classe politica regionale è fortissima, proprio a causa di quei dirigenti e politici come Piazza e Formenti che si riempiono sempre più spesso la bocca di eccellenza, di essere dalla parte dei cittadini e poi, però, noi, come conseguenza ci troviam servizi come quelli di Trenord.
E questi prendono pure un sacco di voti.
Un treno che all’incontrario va.
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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=114200
IL POLITICO CHE TI BANNA SE GLI RICORDI I FATTIhttp://www.esserevento.it/?p=11400 http://www.esserevento.it/?p=11400#respondTue, 07 Jan 2020 13:34:51 +0000http://www.esserevento.it/?p=11400Continua la lettura di IL POLITICO CHE TI BANNA SE GLI RICORDI I FATTI ]]>altan-sotto-controlloScrivo per fatto personale. Ma con un piccolo quantitativo di carbone nella mia calza dell’Epifania pubblico. E scrivo per questa parte.

L’assessore all’Ambiente Alessio Dossi mi ha bannato, così di nascosto, su FB.

Tempo fa. Dissi a Dossi che regalare 400 euro ai ricchi perché comprino ebike anche da 6000 euro solo per farsi pubblicità e non aver fatto proprio nulla nulla per il trasporto pubblico non aveva molto senso in termini ecologici.

Tempo prima. Dissi a Dossi che vendere come rivoluzionari 10 parcheggii gratis per auto elettriche per farsi pubblicità non aveva molto senso in termini ecologici.

Tempo addietro. Dissi a Dossi che riportare come risultati propri quelli avvenuti in realtà diverso tempo prima di lui non aveva molto senso in termini ecologici.

Tempo da non molto passato. Dissi a Dossi che distribuire borracce per ridurre i rifiuti solo per farsi pubblicità e nel frattempo sostenere il Teleriscaldamento non aveva molto senso in termini ecologici.

Tempo di giorni fa. Dissi a Dossi che non opporsi a una discarica temporanea di rifiuti inerti in un centro abitato e soprattutto non aver promosso trasparenza ma farsi sempre e solo pubblicità, non aveva molto senso in termini ecologici.

Tempo presente. Questi fatti incontrovertibili, tra i molti esempi possibili, sono la prova provata di confusione tra priorità collettiva e pubblicità personale.

Oggi. Il ban. Ecologicamente parlando, non è ridicolo bannare i cittadini solo perché svelano farloccate? Dopotutto si tratta per un politico di accettare la verità dei fatti, mica di rifondare daccapo la condizione umana

Io continuerò a scrivere contro una Lecco furba e arrogante anche se con finti modi gentili, perché sono per una Lecco credibile e non credulona.

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=114000
SEMANTICA. CAVE E CAVILLI A CHIUSOhttp://www.esserevento.it/?p=11393 http://www.esserevento.it/?p=11393#respondMon, 30 Dec 2019 14:28:19 +0000http://www.esserevento.it/?p=11393Continua la lettura di SEMANTICA. CAVE E CAVILLI A CHIUSO ]]>FB_IMG_15776230234691991Più passano gli anni meno apprezzo, almeno in certi casi, l’uso spregiudicato della semantica.

Cioè quella forma di arrampicata sui vetri, che spinge gli uomini a imbrogliare le proprie parole e chissà fors’anche prima i propri convincimenti.

In questi giorni sta, giustamente, tenendo campo il dibattito su un nuovo insediamento – a Chiuso – di stoccaggio e lavorazione di materiale inerte cantieristico post lavorazioni stradali ect.
Da questo punto fermo l’uso spregiudicato della semantica ha cominciato a galoppare.
Per alcuni è una discarica temporanea di materiale di scarto da cantiere.
Per altri la discarica temporanea diventa semplicemente un accumulo materiale di scarto da smaltire
Per alcuni in due anni dall’inizio dell’iter c’è stato abuso di silenzio, zero coinvolgimento e informazione alla cittadinanza
Per altri basta un incontro solo ora dopo che il tutto è fortuitamente emerso per aver chiaro tutto
Per alcuni i pareri di Arpa e tecnici non aiutano a considerare ambientalmente neutra un’attività cantieristica in un centro urbano
Per altri basta che si facciano opere a compensazione e tanto basta.
Per alcuni è una decisione politica che si può ancora prendere
Per altri la decisione l’hanno già presa ma organizzano un’assemblea per decidere quello che loro e altri han già deciso
Per alcuni non si capisce perché se, come dicono, la quantità di rifiuti e il tempo di deposito son così minimali, non continuano a portarli direttamente in discarica.
Per altri è meglio che si caricano camion, li si svuotino lì, ripartano, poi, dopo un po’ di tempo, li ricaricano e li portano in discarica
Per alcuni sono addirittura 200 metri quadrati piani di area cantieristica e non si sa quanti in verticale
Per altri sono solo 200 metri quadrati piani di area cantieristica e non dicono quanti in verticale
Per alcuni la sostanza è che la variante al Pgt obbligatoria per il via libera, di fatto è una croce sul recupero dell’area e ancora una volta gli interessi individuali in ambito cave han la meglio sui collettivi
Per altri l’impresa è una delle poche rimaste a Chiuso
Tutto questo dovrebbe essere degradante perfino per chi assiste fintamente impotente al trionfo indisturbato di equilibri di poteri, burocrazia, interessi, ambiente svilito e, appunto, giochi di parole
Come nel calcio non serve comprare gli arbitri, neppure comprare i giocatori. Basta riuscire a comprare il pubblico.
Che si dà via per molto meno.
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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=113930
ABUSO DI SILENZIOhttp://www.esserevento.it/?p=11383 http://www.esserevento.it/?p=11383#respondThu, 26 Dec 2019 16:50:20 +0000http://www.esserevento.it/?p=11383Continua la lettura di ABUSO DI SILENZIO ]]>96a5c620efd6f124091c95fb1db8fa68.0Sta tenendo banco la possibile apertura di un centro rifiuti da cantieri a Chiuso.

Se ne è già parlato qui.

Forse è propedeutico aggiungere una riflessione sul particolare che vale per il generale (e il futuro)

La decisione, qualunque sia, da parte del Comune di Lecco sarà controversa. Lo dicono le posizioni che stanno emergendo, lo dicono diversi abitanti di Chiuso, lo dicono i politici stessi.

Qualcuno dirà di averci provato, qualcuno ci avrà provato davvero. Qualcuno ci costruirà la campagna elettorale, qualcuno cercherà di farlo dimenticare in campagna elettorale.

Ma quello che già fin d’ora possiamo e va sottolineato, per quello visto fin qui, è che c’è stato un abuso di silenzio.

Non solo da parte degli Enti ma anche dell’impresa, nessuno, in tutto questo tempo , ha parlato con la Città, il quartiere, con chi poi (eventualmente) dove conviverci con il cantiere perenne.

Perché, chiedo, bisogna sempre scoprir le novità come fossero pacchetti di Natale sotto l’albero anche se potrebbero esser sacchi di carbone?

Perché non c’è, da parte dei richiedenti e dei decisori, un accompagno alla decisione – che resta loro – man mano del percorso, giustamente con coloro che devono viverci (eventualmente) con, in questo caso, il cantiere perenne e in generale con il risultato delle loro decisioni?

Perché, come si dice oggi, non tutti gli stockholders, i portatori di interesse, vengono coinvolti, informati, ascoltati, così da arrivare a decisioni ove possibile condivise e senz’altro, meno spiazzanti, subite?

Perché una ditta che vuol portare una parte della sua attività, con un importante impatto in un quartiere, non illustra, motiva, ascolta, dando invece l’idea di nascondere le decisioni?

Perché i politici che ogni volta non perdono occasioni per salire sui palchi, o in tv, a fare proclami, far gli ambientalisti, parlare di partecipazione, però non gli viene mai in mente di informare i cittadini, gli abitanti di un quartiere, delle riunioni, dell’iter delle decisioni?

Perché questa politica non stimola la conoscenza, le relazioni e non aiuta a creare tavoli di lavoro o almeno di coinvolgimento?

Insomma, oltre il caso specifico, le informazioni bisogna solo saperle per vie traverse, per fughe di notizie e mai per chiaro e partecipe desiderio che van tutelati gli interessi della comunità?

Non è ora, per il futuro, che questi passaggi siano una forma di educazione politica, un impegno diretto, vincolante, da parte di tutti?

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=113830
CHIUSO, L’EMERGENZA AMBIENTALE GIÀ DIMENTICATAhttp://www.esserevento.it/?p=11377 http://www.esserevento.it/?p=11377#respondSat, 21 Dec 2019 00:20:37 +0000http://www.esserevento.it/?p=11377Continua la lettura di CHIUSO, L’EMERGENZA AMBIENTALE GIÀ DIMENTICATA ]]>FB_IMG_15768870956325349Dopo aver letto del nuovo centro rifiuti richiesto da una ditta a Chiuso, nei fatti già preautorizzato dagli Assessori a Urbanistica e Ambiente, vuoi vedere che la dichiarazione di emergenza ambientale a Lecco pomposamente votata su proposta dello stesso Assessore all’Ambiente Dossi, significava in realtà solo esser contro l’attracco delle Grandi Navi da crociera in Piazza Cermenati (già Porto Garibaldi) se cacciate da Venezia?

Questo perché prima si approva una Delibera che certifica l’emergenza ambientale e poi, come già dimenticata, si discute come metter la ceralacca all’autorizzazione del Centro Rifiuti?

Si fanno distinguo, si interpreta il possibile, si espongono leve per forzare, si valutano i pro, si cercan pertugi per il sì, si dimenticano vincoli.
Si legittima insomma la possibilità di aggravare ulteriormente per gli abitanti del quartiere di Chiuso, come se non stessero pagando già troppo, la loro situazione ambientale e di vivibilità.

Ma l’emergenza ambientale a Lecco è stata dichiarata per salvare le nutrie come fossero panda e l’uomo chissenefrega?
Neppure si può più sperare che ci si accorga, una buona volta, che ambiente e cittadini sono la stessa cosa?

La conseguenza di scelte e dichiarazioni d’emergenza ambientale così pomposamente vendute ai cittadini per qualche voto, avrebbero dovuto portare a dire già alla prima richiesta del privato: grazie della proposta di centro rifiuti a Chiuso ma no, grazie no, siamo per proteggere il quartiere, sviluppare e promuovere la sostenibilità e far seguire alle parole, i fatti.
Perché le parole valgono.

E invece gli stessi pensano di modificare un vincolo edilizio residenziale previsto dal PGT in uno produttivo e, addirittura, introdurre in un’area urbana residenziale un’attività di tipo cantieristico. Una follia folle.

Ma poi un’azienda che fa lavori per il Comune a incarico diretto è proprio il caso che avanzi richieste di modifica di destinazione di aree a proprio favore?

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http://www.esserevento.it/?feed=rss2&p=113770
LE ZAMPATE A ZAMPERINI: AGGRESSIONE E PROPAGANDAhttp://www.esserevento.it/?p=11370 http://www.esserevento.it/?p=11370#respondTue, 17 Dec 2019 20:48:24 +0000http://www.esserevento.it/?p=11370Continua la lettura di LE ZAMPATE A ZAMPERINI: AGGRESSIONE E PROPAGANDA ]]>altan paura ma non so di cosaSulla vicenda Zamperini che sta riempiendo le cronache e pure le locandine acchiappalettori dei giornali è bene riavvolgere il nastro e re-iniziare da capo.

Tanto per cominciare per fornire una corretta classificazione delle minacce e degli atti in corso. Altrimenti, ogni urlaccio su internet e comunicato stampa rischia di diventare un fantasma invincibile.

E allora, visto che di sa tutto quello che Zamperini ha voluto farci sapere, è buona e doverosa cosa domandarci altro.
L’inizio e dall’inizio.

1) Chi gli ha detto che l’aggressore era un anarchico e addirittura il capo anarchico di Lecco e non uno del Pd o della sinistra o che altro? Non che non lo possa essere, è solo il tempismo dell’affermazione.

2) Il capo anarchico (che già fa ridere così) pur essendo di Lecco ha dovuto chiedere a Zamperini se Zamperini era proprio Zamperini?

3) Questo ha poi preso la macchina, senza che nessuno nel bar lo fermasse?

4) Ci sono testimoni? Chi sono? Nessuno parla?

5) Zamperini dice di aver fatto, subito dopo aver preso due o tre pugni, anche se sembrano più graffi (un gatto ovviamente rosso) un video della targa della macchina, la DIGOS da qui dovrebbe averlo subito preso. Perché la stampa non dice il nome e nulla sullo stupido aggressore?

6) Nemmeno un’ora dopo è partita la strumentalizzazione e la propaganda: Comunicati stampa del leader del partito regionale di Zamperini, De Corato, che si sofferma, più volte, citandolo come il futuro candidato alle Comunali. E poi telefonate della Meloni. 5000 post.

7) E, fuori da ogni serietà, in attesa in pronto soccorso, selfie, interviste ai giornali, telefoniche, alla radio, post, hashtag per chiedere il voto…

Un multitasking da far girar la testa a chiunque senza bisogno che altri muovan le mani.

Tutto quasi perfetto e completo.
La perfezione arriva in Consiglio comunale con la comunicazione dell’aggressione e da lì la solidarietà di tutti i partiti, di tutti.
È giusto, è naturale e poi è pure facile.
L’aggressore è un anarchico.
Facile capro espiatorio per qualsiasi occasione.  Dalle bombe alle botte. La solidarietà è autonomatica e la parte schifosa della propaganda (come lo è l’aggressione) passa sotto silenzio.

8) E così la ciliegina, il suo comunicato pieno di senso di responsabilità. Contro ogni violenza: la sua parte non la genererà e cadrà in provocazioni. Bene. Peccato che poi non cancella e anzi “mipiaccia’ in senso di chiara condivisione quando i suoi fans gli scrivono per esempio: “spero di trovarne uno… e sono cazzi suoi…” o ancora “Zamperini sei troppo buono le zecche vanno schiacciate”.

Zamperini infatti non è nuovo ad avallare o promuovere atti di violenza.
Non serve ricordare la violenza esecrabile, impareggiabile che ha messo in atto contro Eluana Englaro quando in ambulanza una sera di pioggia stava per essere trasferita per il suo ultimo viaggio a Udine.

Dico tutto questo ed evidenzio tutto questo non per giustificare l’aggressione (quantomeno un pirla) ma per evidenziare le incongruità, la strumentalizzazione, la propaganda e perché la solidarietà la si dà alle vittime innocenti. Non a chi appunto ci marcia e fa propaganda elettorale e tollera quella dei suoi fans o peggio parla di essere contro la violenza e invece fomenta l’odio verso gli altri, i migranti, i Rom al Bione…

Quindi questa rincorsa alla solidarietà pubblica acritica e bendata perché si ha paura di sembrare complici è ora che smetta e si chieda invece chiarezza.

La politica spettacolo, quella dei proclami, dei selfie, del marketing, degli spot e della strumentalizzazione è una politica lazzarona: non fa più il suo lavoro, e il prezzo lo paghiamo tutti.

E ognuno di noi non dovrebbe sostenerla e nemmeno abboccare.

Paolo Trezzi

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QUANDO REGALARE SOLDI PUBBLICI NON È ECOLOGICOhttp://www.esserevento.it/?p=11372 http://www.esserevento.it/?p=11372#respondSat, 14 Dec 2019 20:50:30 +0000http://www.esserevento.it/?p=11372Continua la lettura di QUANDO REGALARE SOLDI PUBBLICI NON È ECOLOGICO ]]>LINEE-LECCOSiam davvero convinti che è un beneficio collettivo, usare (tanti) soldi pubblici a fondo perduto, per far comprare la bici elettrica a un cittadino?
È quello che dobbiam chiederci, innanzitutto evitando di illudere e illudersi che il “Bando Puzzle Green”, come fa invece l’assessore Dossi che lo stravende come epocale, abbia generato davvero 1.700.000euro di economia verde altrimenti non prodotta. Un distraente entusiasmo.
Dalle sole 2 wallbox finanziate per ricaricarsi a casa l’auto, ai 14 interventi per la coibentazione che, oltre ad essere un contributo già riconosciuto dallo Stato, sono un altro palese regalo, con i soldi di tutti, ai cittadini ricchi, basta vedere gli importi delle fatture di spesa.
Idem per pompe e caldaie, settore già sostenuto dai benefici anche di Regione.
Le 140 domande di contributo per le biciclette poi, son lì da vedere le fatture, tranne un paio sotto i 500 euro, sono tutte di 2000, 3000 e addirittura 5000 euro.
Per una bici.!!!
Ad ognuno di questi cittadini che possono spendere questi soldi, il Comune si vanta di aver regalato ben 400 euro.
E abbiam pure un fallimentare servizio di bike sharing che costa e non usa quasi nessuno.
Resto dell’idea che 250.000 euro di denaro pubblico potesse e dovesse essere impiegato in vere politiche ecologiche con benefici per la collettività e non solo di qualche ricco singolo o per immagine personale.
Dal trasporto pubblico con più corse, dai bus navetta da/verso centro e parcheggi periferici, allo sconto sugli abbonamenti, l’estensione per quelli di studenti da 9 a 12 mesi, l’estensione delle gratuità, zone pedonali, riduzione di auto…
Non basta fare.
Anche lo spreco di soldi in fondo inquina il futuro. ]]>
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