CASETTE DELL’ACQUA pubblica

casadellacquaNON E’ VERO quindi CHE NON SI PUO’

Si vedono finalmente anche nella nostra provincia.

Sono da poco a Merate e Mandello.

Di solito sono piccole costruzioni in muratura nelle piazze o in prossimità di parchi pubblici. Hanno tubature collegate direttamente all’acquedotto e i rubinetti in acciaio inox sono comandati da una fotocellula: basta mettere una mano davanti al sensore per attivare il flusso e bere. Ma sono sempre di più le persone che vanno alle Case dell’Acqua con le bottiglie vuote per farsi una piccola scorta di acqua gasata spendendo molto meno che quella del supermercato.  In questo modo è stato calcolato che il risparmio sulle spese di acqua minerale a famiglia è di circa 200/300 euro l’anno. In Provincia di Milano sono almeno 24 i comuni che hanno adottato questa soluzione. “Dai rubinetti delle Case dell’Acqua esce la stessa acqua che arriva nelle case, con la particolarità di essere arricchita dall’anidride carbonica che le dà una leggera gasatura. I controlli sulla qualità sono continui perché sono quelli effettuati sull’acquedotto”. L’obiettivo è incentivare il consumo d’acqua del rubinetto. Tra gli altri risultati, però, e Merate e  Mandello ne sono testimoni si aiuta a ridurre il consumo delle bottiglie di plastica portando un risparmio ambientale ed economico sensibile. E’ abbastanza evidente che queste casette sono complementari alla necessità di riattivare e individuare anche nuovi punti acqua con fontanelle naturale, gratis e sempre bella fresca, nei parchi, nelle zone popolari e nei luoghi di maggiore affluenza della nostra città.

 

Educazione al consumo nelle famiglie. Uso della brocca da parte dell’amministrazione. Non sponsorizzazione del consumo dell’acqua in bottiglia, pubblicità progresso per l’acqua del rubinetto.

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