ECOFESTE

ecofesteNon è vero, quindi, che non si può fare.

Ecofeste, perché per divertirsi non occorre inquinare.

Un’amministrazione locale attenta alla qualità della vita dei propri cittadini non dovrebbe trovare difficoltoso mutuare, sull’esperienza di altri Enti ed altri Territori, Osnago, Mezzago (mi), Reggio Emilia, Parma per citarne solo alcuni, la metodologia e le buone pratiche che si possono attuare quando si promuovono e si organizzano le Feste di paese, le sagre e gli Happening. Questo per continuare a divertirsi pensando anche alla salvaguardia dell’ambiente nel quale viviamo.

L’estate è il periodo principe delle Sagre e delle Feste e già a metà primavera si incominciano a progettarle.

Tutte ricche di sforzo organizzativi lodevole che – ci sembra – possano e debbano essere anche indirizzati ad una corretta riduzione degli sprechi ed alla promozione di pratiche coerenti con percorsi che ci caratterizzano

Non è complicato e comunque è auspicabile che per queste sagre e Fiere –che L’ecnte Comunale promuove o Patrocina o semplicemente autorizza- si possa in maniera sistematica prevedere un’attenta raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, la separazione degli oli di frittura, una riduzione dei rifiuti (la vera salvezza) attraverso l’accorgimento di prevedere le bottiglie d’acqua con vuoto a rendere o ancora meglio l’uso esclusivo dell’acqua pubblica di rubinetto con caraffe e bottiglie di vetro, nonchè l’invio ai canili degli avanzi di pranzo (che si spera comunque pochissimi)

L’utilizzo, per il reparto mensa per esempio, di materiali usa e getta ed una scarsa attenzione agli sprechi rischiano facilmente, è già successo, di lasciare dietro a queste sempre piacevoli giornate e feste una montagna impensabile di rifiuti.

Quindi l’amministrazione deve regolamentare e incentivare la sostituzione dell’usa e getta con stoviglie e posate riutilizzabili, o in cui i piatti sono in materiale biodegradabile.

E perché su questa linea non promuovere e introdurre la cucina con prodotti locali e biologici dove non sono stati necessari ne concimi chimici ne migliaia di kilometri per trasportarlo, il cibo?

Perchè non prevedere l’uso esclusivo del materiale informativo e pubblicitario stampato su Carta Ecologica?

Iniziando come Amministrazione fin da subito  promuovere incontri con gli organizzatori delle varie sagre e feste cittadini e di quartiere, per cercare, assieme, supporto, consenso ed economie di scala. Creando un tavolo di lavoro che porti alla costruzione, condivisa, di un Regolamento, vincolante (o incentivante), per la concessione dell’autorizzazione alle (sole) Feste che rispondono a questi criteri eco-sostenibili?

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