10.000 METRI QUADRI PER UN’IDEA GENIALE

10.000 metri quadri per un’idea geniale.
La offre la proprietà della Icam di Pescarenico, da concretizzare fra 4 anni, quando la fabbrica di cioccolato si trasferirà ad Orsenigo.

Vale la pena fare un concorso di idee ed accettare la sfida.

L’idea geniale potrebbe essere un bel bosco urbano, un’area recuperata alla città, simbolicamente e concretamente risparmiata da nuovo cemento, da nuovi palazzoni e da nuovi centri commerciali invasivi e soffocanti. Ma non siamo pronti a non aver paura del vuoto. Dello spazio libero.
Allora propongo di non lasciar cadere la disponibilità della famiglia Agostoni e ragionare su un progetto più concreto. Più realizzabile.
Le idee geniali di solito sono colpi di fulmine, intuizioni, ecco qui la mia, seria, abbozzata al volo.
Innanzitutto perchè un luogo abbia un anima bisogna che qualcuno lo abiti.
Allora è necessario almeno per una parte vitale, 25%?, indispensabilmente adibirla in alloggi per fasce deboli, altrettanti per famiglie solidali, cioè spazi in comune e apertura mentale. Un poco meno, 10%, che raccolgano l’esigenza che si concretizzerà con la nuova Università, per gli studenti, così da evitare speculazioni figlie di questo bisogno alloggiativi.
1% al Sindaco che vi si trasferisce per il periodo del proprio mandato.
Un 10% spazi alloggiativi e operativi per artisti e perbenisti, che magari si riconvertono ma sopratutto faranno sì che sull’area si investa davvero.

Poi ci vogliono le attività e gli spazi pubblici.
Un ristorante-bar con solo prodotti locali e biologici e un Gruppo di acquisto solidale mandati avanti anche da disabili mentali.

Penso cioè ad una grande area per lo sviluppo ed il sostegno dei produttori locali dell’agricoltura (e non solo) biologica che lì troverebbero un mercato e uno sbocco, dignitoso e sostenibile ai loro prodotti.
Penso anche ad un’area dedicata al commercio equo e solidale per sviluppare e accompagnare anche i produttori del sud del mondo in un’autodeterminazione che non sia beneficenza

La vicinanza con la vicina piazzola del Bione permette di pensare non solo ad uno spazio di riciclo e di riuso rimontaggio delle bici ma ad attività per il recupero dei rifiuti per la rimessa in circolo ed in uso di questi prodotti.

E con l’aiuto del Comune un incentivo a creare l’area interamente interdetta al traffico a motore privato, i carretti con i muli vanno bene lo stesso, e un’attività economica cooperativa attraverso un parco macchine destinate al car sharing per la città e il suo territorio, sostenute con politiche di mobilità sostenibile.

E spazio verde vero e abbondante. L’opposto di quello alle Meridiane.
Piccole botteghe artigianali, fontanelle in abbondanza

Una piccola cittadella dell’altra società, uno spazio pubblico sottratto all’accumulazione privata per un progetto profetico ed eversivo. Che dia sviluppo economico, lavoro e benessere sociale.
Coordinato e controllato da (un consorzio di) Enti pubblici ed autogestito dalle realtà, di donne e uomini che lo vivranno.

Penso, lì davanti alla palazzina dei vigili del Fuoco ad un Teatro e Centro per le arti e la sperimentazione giovanile poveri nell’aspetto ma ricchi di socialità e comunità.
Penso ad una banca di microfinanza, alimentata dai cittadini per rispondere ai bisogni locali.

Uno sportello etico gestito per informazioni e supporto a richieste di sviluppo sostenibile, tranquillità finanziaria, incroci di domande e offerte per nuovi stili di vita.
Ho già il nome delle vie interne: BlueRose, Caribe, Vanini. Moresca, Fam.Agostoni,
In fondo la famiglia Agostoni, dopo il trasferimento della Icam ad Orsenigo, vuole passare alla storia per aver portato via il “buono” di Lecco o per averlo accresciuto e condiviso?

Pubblicata su provincia 23 marzo

120 thoughts on “10.000 METRI QUADRI PER UN’IDEA GENIALE

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