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LA DEROGA DAGLI AMICI POLITICI E’ UN PRIVILEGIO

privilegioL’Osservazione al PGT della Città di Lecco registrata al Protocollo comunale con il Numero 189 in data 14 aprile 2014 si perderebbe nel mare delle oltre 290 Osservazioni se non si avesse cura di leggerla. E’ l’Osservazione firmata da Padre Angelo Cupini in nome e per conto della Comunità di via Gaggio Onlus. E’ una piccola Osservazione, in merito ad un pezzetto di terra, nessuna nuova Torre piantata nel cuore della Città, nessuna area di fabbrica segata nell’anima della Città.

Una piccola Osservazione che ha però, per me, una chiave più grande, un valore non indifferente.

Non è un’Osservazione di carattere generale, che promuove o denuncia un modello di città. Non è una proposta per la città, una metropolitana leggera, un centro cottura per gli studenti, una difesa dell’ambiente, una valorizzazione del Patrimonio storico, una critica sui numeri con cui si son basati i tecnici comunali per i calcoli di sviluppo di questo PGT e nemmeno una denuncia di consumo di suolo inutile. No. E’ una mera Osservazione per interesse personale, come un privato qualsiasi. Come quei privati che rivendicano una strada davanti, su su, fino alla propria cascina, un’asfaltatura giusto giusto per il proprio uscio, un parcheggio sotto casa, la loro.

In questa Osservazione si legge qualcosa di inaspettato:“la possibilità di applicare una deroga alle norme di PGT/una convenzione da stipularsi con la Municipalità…”. Nella stessa Osservazione si legge anche che nell’Area esiste:“un vincolo paesaggistico, riconducibile alla presenza in loco di un torrente/sorgente (Culigo)”.

Quello che fa specie non è solo la richiesta di una Deroga/convenzione con la Municipalità fatta dagli stessi che sbandierano legalità e rapporti trasparenti senza privilegi; ma è anche quello di far presente al Comune, come riportato già a pag.1 nelle premesse, che l’Associazione coopera con il Comune di Lecco, per alcuni progetti condivisi “Crossing, Diapason, Blu-bike e Ciclofficina”, come, si potrebbe maliziosamente pensare, una specie di: “dai, me lo devi”. Non ricordando, o facendo finta di non sapere che per quei Progetti condivisi il Comune, insieme ad altre realtà pubbliche, ha pagato e continua a pagare fior di soldi alla stessa Comunità. Per il solo Blubike, decine e decine e decine di migliaia di euro all’anno, per altro per un servizio che in media hanno usato 5 persone al giorno nel 2012 e ancor meno, 3, lo scorso anno.

La trasparenza qui è solo simulata. Un’Osservazione dentro un mare di altre, ben più voluminose, dirompenti, quindi facilmente perdibile e affogata in quel mare. Qui la trasparenza è secondaria al rapporto palesemente privilegiato che si ha con i vertici dell’Amministrazione ed è, mi si passi il gioco di parole, trasparente il privilegio.

L’Obiettivo dell’Osservazione è la costruzione di un manufatto nell’area giardino “a sostegno e sviluppo delle iniziative proposte dall’associazione nell’interesse della collettività”. Senza pensare minimamente che quell’attività, quelle proposte, non essendoci lì le norme per farlo, potrebbero sempre essere intraprese da altre Associazioni… Sempre che non ci si ritenga indispensabili o si voglia il monopolio.

L’Osservazione sta chiedendo una Deroga… che seppure fa parte delle legittime richieste di un cittadino, resta pur sempre la richiesta di un privilegio.. non collettivo, ma personale. E nelle sue condizioni è un privilegio che ha molta possibilità di passare.

A voi lecchesi non serve, per le vostre finalità, costruire un garage nel giardino di casa? Volete aprire un piccolo pertugio nel vostro muro per far entrare il sole, la luce, la vita? Volete alzare il sottotetto della vostra casa dove c’è un vincolo paesaggistico? Volete costruire un Centro Commerciale, decine di appartamenti al posto di una fabbrica? Chiedete una Deroga. Siate convincenti. Dite che vi serve.

Quello che dovrebbe stonare maggiormente, che dovrebbe maggiormente imbarazzare, e quindi frenare, perché normalmente dovrebbe essere così, è che si presenta un’Osservazione contenente una richiesta appunto di deroga – deroga!! – per finalità ed interessi di parte – indirettamente anche la valorizzazione economica dell’Associazione e dell’immobile – malgrado si conosca più di altri il Sindaco, diversi consiglieri comunali, si fa attività finanziate ormai ordinariamente dal Comune.

Ecco, al posto di sentirsi in imbarazzo e ed evitare, almeno per pudore, la richiesta di intercessioni, deroghe – deroghe!!! – vengono invece presentati questi legami come fossero punti di forza. E poi son gli stessi che parlano di legalità, della necessità di rapporti senza privilegi. Spiazza questa modalità, questa richiesta perché inoltre non capisci più se l’Associazione fa il tifo per il Comune e per il Sindaco – anche e non solo per le vicende giudiziarie che l’han visto coinvolto – perché disinteressatamente ci crede o, invece, perché gli conviene.

Derogo a voi la risposta.

COLTI IN CASTAGNA: I cittadini sono un disturbo

cdrom comune

C’è del mistero intorno al PGT di Lecco. E al posto di dipanarlo, si depista. Il Presidente della Commissione Urbanistica e Pianificazione, Alberto Invernizzi – che fino a due mesi fa, per quattro anni, ha trattato, costruito, analizzato l’iter del PGT – è stato esautorato e abbandonato dall’Amministrazione Comunale, dai suoi colleghi consiglieri, dal Sindaco Brivio, dal Presidente del Consiglio Marelli e, mistero nel mistero, pure dal suo partito, Appello per Lecco.

Sacrificato sull’altare della realpolitik. Testa sotto la sabbia e via andare. Commissariato. Emessa sentenza senza contestazione di reato. Nessuno parla, nessuno chiede, nessuno spiega. Meno se ne parla meglio è. Lo stesso Invernizzi tace. Gli va bene così.

Ieri l’altro, alla nuova seduta di Commissione allargata non c’era. E’ poi comparso, su chiamata quando, ore dopo, è stata fatta notare la sua assenza. Ma siamo o non siamo la patria del Manzoni? Quindi Lecco o sarà Provvidenza o più semplicemente Don Abbondio.

Alla riunione però, mistero nel mistero del mistero, mancavano anche gli altri consiglieri. Pur essendo presenti. Sembrava un film muto, sembrava, era, una recita. Attore unico il dirigente del settore e responsabile della Pianificazione dell’iter Pgt, l’arch. Andrea Pozzi. Parlava solo lui, a mitraglia, obiettivo passare indenni più osservazioni possibili. Non perdere tempo, l’Amministrazione non ha tempo.

E i cittadini che han presentato le Osservazioni? Fa nulla. I consiglieri non chiedono, non si informano, non propongono e le osservazioni vengon bocciate, cadono ad una ad una, come i giorni dal calendario. I cittadini sono un disturbo. Anche quando non ci sono.

Ci prova, solo un attimo, a svelare il gioco il Consigliere Ncd Stefano Chirico, ma poi cambia idea. Torna in fila. Non ci crede nemmeno lui. Ha fatto finta. L’opposizione, sulla stampa, dichiara di voler bloccare l’iter, promette un castigo, ma alla fine minaccia un perdono. Ha la possibilità di chiedere conto, di chiedere spiegazioni, di puntualizzare, di fare l’opposizione, ma non vuole. Sarà la diretta del mondiale alla tv? Il consigliere leghista Cinzia Bettega porge un assist alla maggioranza che nemmeno Pirlo a Balotelli: “propongo di saltare tutta la lettura della sintesi e premesse delle Osservazioni, se no non finiamo più”. Ho visto la ola carpiata dai banchi della maggioranza. E poi l’arch. Siani, sempre Lega, sulla stampa fa finta di fare il soldato giapponese nella foresta. Combatte una guerra già persa. Sparando a salve. Colpito dai suoi. E i cittadini, per questi politici, continuano ad essere un disturbo. Ma come tutti i misteri mal interpretati al posto dello spavento si è caduti nella farsa.

Un consigliere mi passa il cd-rom contenente i documenti ufficiali, appena ricevuto dall’Assessore Mazzoleni. La copertina dello stesso riportante i nomi dell’equipe di progettazione e ufficio di Piano ne ha uno segnato con “l’evidenziatore nero”. Indovinate che nome hanno cancellato? Chi avete detto: Maurizio Castagna? Si, lui. Il tecnico arrestato. 

 I segni, gli atti simbolici hanno un peso e un peso preoccupante. Un mistero il silenzio di Appello per Lecco sull’impeachment del proprio consigliere, un mistero il silenzio supino dei consiglieri in Commissione, un mistero il pennarello nero sopra il nome che mette imbarazzo….

Resta la seduta del consiglio Comunale, ma come andrà non sarà un mistero.

CANTIERE-SCUOLA ANAB 4/5 APRILE A LECCO: TECNICHE IN CALCECANAPULO

VeIMG_2333nerdì e sabato 4/5 aprile prende forma a Lecco un CANTIERE-SCUOLA,

Un seminario di approfondimento sulle Tecniche in Calcecanapulo. (qui il programma Anab)

Detta così forse può voler dire poco o nulla.

Credo però che possa essere spiegato in due modi.

Quello più ordinario da brochure istituzionale:Il cantiere-scuola di venerdì e sabato a Lecco è un approfondimento teorico e alla sperimentazione diretta di tecnologie costruttive, metodi di rilevamento, utilizzo di materiali, prodotti e componenti per chi conosce, o vuole conoscere, la bioarchitettura e la bioedilizia. Un Cantiere-Scuola per addetti ai lavori: Architetti, muratori, ingegneri, studenti universitari e via di questo passo.

Si può, però, spiegare anche in altro modo, parlandovi del perché sono contento che si faccia nel Cantiere edile in atto nella nuova casa della mia famiglia.

Raccontandovi, in poche righe, di quando abbiamo scelto di comprare quella casa e del perché non potevamo che ristrutturarla, farla rinascere, per poi viverla partendo e percorrendo l’unica strada logica. La strada della bioarchitettura, della bioedilizia.

Del rispetto.

Era il 22 novembre 2012 quando abbiamo firmato il preliminare d’acquisto. Compiva gli anni mia moglie Barbara. E’ stato un dono per entrambi. (Anche per la proprietaria, ma questa è un’altra storia).

Il 10 dicembre 2012 abbiamo firmato l’Atto d’acquisto dal notaio. Quel giorno avrebbe compiuto 91 anni mio padre.

Il 19 aprile 2013, il giorno del mio 43° compleanno, ci comunicano che, il giorno prima, la Commissione paesaggistica del Comune di Lecco aveva dato il suo preventivo parere favorevole al Progetto di ristrutturazione.

Il 14 ottobre 2013 l’architetto Sabbadini di Disstudio e l’Impresa edile LMB han posato il primo simbolico mattone ed aperto il Cantiere. Durata prevista 365 giorni. Con un bonus contrattuale di 10 giorni. Fino al 24 ottobre. Giorno del nostro 16° anniversario di nozze.

Una serie di date, di ricorrenze buone e quindi di storia, di memoria.

E la memoria aiuta a guardare e proteggere il futuro.

Farsi carico dle proprio pezzetto di futuro. In mezzo offerte di acquisto da parte di chi lì ci vedeva palazzi e parcheggi multipiano: “un giardino con terreno edificabile che è un peccato non sfruttare e lasciare solo a verde in quella posizione”.

Oggi simbolicamente van buttati giù i Palazzi mentali del Potere che solo di riscaldamento bruciano ogni giorno l’aria e la natura di mezzo pianeta, Palazzi e potere che sono loro stessi ad impedire che circolino aria e luce.

Oggi è fondamentale, appunto non solo per le case, ma proprio come forma mentis mutuare quello che ci insegna la biorchitettura.

La Bioarchitettura ci insegna che è importante abitare secondo regole semplici e salubri. E magari in luoghi che ci rassomigliano.

Per questo noi abbiamo scelto di avvicinarci e scegliere un percorso di bioarchitettura e bioedilizia. Per la nostra casa. Ma non solo.

E’ per questo che siamo contenti che un Cantiere-Scuola che ha lo scopo di diffondere e far conoscere queste tecniche, questi materiali, queste soluzioni si faccia sull’esperienza in corso della nostra casa. Certo nel Cantiere Scuola del 4 e 5 aprile si parla di case ma sono tanti i luoghi che meritano di rassomigliarci.

Come diceva Mauro Rostagno: “Noi non vogliamo trovare un posto in questa società, ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto”.

E chi non vuole abitare e lottare per cose così?

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PGT: La Partecipazione dove siederà?

invernizziDevo mettere il vestito buono e chiamare la baby-sitter per i miei due gemellini.

Tailleur gessato blu, camicia bianca con manica raglan, collana di piccole pietre dure, scarpe tacco 10 e solo un filo di trucco. Son pronta. Devo andare a teatro. Va in scena la commedia della partecipazione.

Settimana prossima, infatti, parte il tour del Comune per presentare ai cittadini il PGT, il Piano di Governo del Territorio. Se ha lo stesso successo e la stessa organizzazione del tour per il Bilancio, dello scorso giugno, ci saranno 30 persone. Non a tappa ma in tutto il Tour. Se di questi 30 togliamo giornalisti, parenti e fancazzisti si corre il rischio di sospensione per mancanza di interlocutori.Questa volta in Comune fan conto sugli interessi particolari ed individuali dei singoli per non scaldare a vuoto le sale degli incontri.Puntano su una possibile pratica per alzare il sottotetto, per avere parcheggi sotto casa e poco altro. Se non l’hai studiato prima, se non l’hai visto prima, puoi star così lì a partecipare ma difficilmente riuscirai a farti un’idea. Ad entrare compiutamente nel merito. Non hai mica lì gli appunti dell’Assessore. Del Sindaco.

Hanno cioè una capacità di costruire partecipazione, consapevole e responsabile al posto della solita finta e trita sfilata vuota di amministratori che imbarazza per la pochezza.

Per questo vado tutta in ghingheri, se non c’è nessuno mi ubriaco con una bottiglia di Chateauneuf-du-Pape Blanc, se c’è movimento mi ubriacheranno loro.

Quello che già oggi so è chi ci sarà e chi non ci sarà.

Chi non ha bisogno di fare anticamera, di sorbirsi “un faremo”, “abbiamo predisposto”, “abbiamo pensato”, “appena il Patto lo consentirà”….

Chi non ci sarà è Giuliano Pisati, il padrone dell’area Leuci.

Lui non ci sarà perché la sua richiesta di far diventare quei mattoni – intrisi di sudore e lotta di generazioni di uomini e operai – in più redditizi palazzoni a specchio con idromassaggio Jacuzzi è già stata esposta e pre-acettata dal Comune con la lettera di intenti che tenevano nascosto.. pronta da palesare all’ultimo secondo, se non fosse stato per quegli impertinenti di Qui Lecco Libera che l’hanno scoperta e portata alla luce del sole.(tirandosi addosso gli strali di chi è stato scoperto con le mani nella marmellata)

Ci sarà invece, anche se non lo vedremo tra il pubblico, il geom. Simone Paramatti, amministratore dello Studio Paramatti & Associati.

So per certo che ci sarà non tanto e perché ha scritto una lettera pubblica dove si fa auto-pubblicità, invitando aziende e cittadini a servirsi della sua consulenza – dei suoi buoni uffici.

Scrive infatti: “Oggi e per 60 giorni potranno essere depositate le osservazioni al piano…. Come studio stiamo già assistendo diverse società e privati, tireremo le somme del piano dopo questo importante periodo di discussione, dove sicuramente faremo la nostra parte con richieste concrete di valorizzazione”.

So che ci sarà, senza farsi vedere, perché delegherà il suo direttore tecnico-ingegnere civile che sta già assistendo diverse società e privati a tirare le somme. Per fare richieste concrete di valorizzazione… irrifiutabili, pertanto.

E sapete chi è il suo direttore tecnico? E dove siederà?

E’ probabile vederlo in questo tour al centro del Banco dei relatori, dell’Amministrazione. E’, infatti, l’ing. Alberto Invernizzi, consigliere comunale di Appello per Lecco, e Presidente della V Commissione: “Pianificazione, sviluppo territoriale…” (video)

Sul sito dello Studio lo presentano con un papiro di curriculum e una sfilza di incarichi, ma, che sbadati, quello in Comune a Lecco non lo scrivono.

Lo tengono come la ciliegina sulla torta

 

Sipario: va in scena la commedia – comica – della partecipazione.

CARTA VETRATA

 

Leuci: LO SCHIAFFO DEL SOLDATO

 La Lealtan futuro attualmente non disponibileuci è morta. Viva la Leuci.

Ieri sera a cena con mio marito e alcuni amici abbiamo conversato sull’ennesimo schiaffo preso dalla città.Se la mano del mercato è cieca, come ci insegnavano a scuola, ha, però, una mira pazzesca nel colpire sempre gli stessi.

Una carezza in un pugno cantava Celentano solo quando ero giovane io.

Ora che son diventata “vecchia” i fattori si son capovolti. Un pugno in una carezza.

La mobilità e la presunta assunzione di poco più di una manciata di prescelti in cambio della trasformazione dell’area da produttiva ad altro.

In cosa altro non si sa, ma certamente – essendo il proprietario della stessa a chiederlo – in qualcosa decisamente più redditizio. Redditizio per lui ed, in subordine, va tenuto a mente, per il Comune ed il suo Bilancio – come ci faceva notare il marito della mia cara amica Cassandra.

In mezzo i lavoratori, generali convinti di avere alle spalle un esercito: la cittadinanza ed il territorio, ed al fianco colonnelli e forze alleate: Provincia, Comune e sindacati.

Ma che non è vero, ma non lo sanno. Non lo sanno solo perché non vogliono girarsi indietro e, tantomeno, guardare ai lati. Come cavalli da corsa proseguono imperterriti verso il sol dell’avvenire. Che, come si sa, è stato un fallimento. Se non individuale certamente collettivo.

Quando si sentono e si leggono slogan tipo: “La Leuci non si tocca” a me, casalinga inacidita ma non smarrita, viene in mente la battuta in voga alla metà degli anni settanta atttribuita ad Agnelli. Quando il lavoratore gridava: “Giù le mani, il lavoro non si tocca” sembra che Agnelli, l’Avvocato, avesse risposto: “e chi lo tocca, mi fa anche schifo”.

La Leuci non si tocca! ma poi se si vanno a leggere le carte, segrete, “all’insaputa” di chi le ha pensate, scritte e condivise, si scopre che Pisati, il padrone, ha vinto su tutta la linea.

La Leuci S.p.a. conferma che la sua disponibilità alla vendita dell’immobile identificato come “magazzino materie prime” è condizionata al cambiamento di destinazione d’uso della restante parte dell’area;”

Si scopre che la Provincia è vaselina per accordi carbonari da presentare ai lavoratori a giochi fatti.

Si scopre che il Comune di Lecco, (l’Assessore Volontè e la Giunta Brivio) contraddicendo un pronunciamento ufficiale del Consiglio Comunale fa una inversione a U e si mette la casacca dell’imprenditore: Tutto non possiamo darti Pisati, ti va bene la parte più pregiata, la polpa e il contorno?

Si scopre che il Sindacato, che dovrebbe rappresentare i lavoratori e non i padroni, passa da frasi del tipo: giù le mani dalla Leuci, a, Va bene dai lasciaci almeno una fettina di area, 1/3, non servirà per sviluppare nel concreto il progetto della Cittadella ma fa nulla, fra poco è Carnevale, possiam mica star qui in eterno, devo portare il bimbo alla sfilata in maschera”, con in mezzo: “tutta l’area è e deve restare industriale” “siam pronti per l’esproprio”.

Di sto passo, dieci giorni ancora e si facevano assumere tutti come consulenti di Pisati.

I lavoratori, diceva mio marito ormai un poco brillo dopo l’ennesimo bicchiere di Brunello, sbagliano a ragionare misurando la forza delle buone idee, perché in politica vale la forza dei numeri. Così vanno le cose, così devono andare.

E nel frattempo che i veri decisori, su altri tavoli, tirino a sorte le sorti dell’Impero romano e la sua spartizione, la truppa dei lavoratori è accerchiata da questi figuri che roteano l’indice e stanno giocando allo schiaffo del soldato.

Carta Vetrata

ps: QUI I VARI POST, ANCHE VECCHI DI ANNI, DOVE come esserevento PARLAVAMO DI LEUCI

 

Le nuove balle da Campione

Buongiorno Cara Provincia,
Leggo oggi le nuove dichiarazioni del Sindaco di Lecco, dr. Brivio, sul tormentone dell’estate: la viabilità del Ponte vecchio.
Sbaglio o è la ventunesima o ventiduesima versione che l’Amministrazione del capoluogo espone pubblicamene alla cittadinanza?
Abbiamo letto le versioni plurime del vicesindaco e assessore alla mobilità in queste settimane che mai una volta accennavano al fatto che “il ponte vecchio non ce la fa più”.
Una volta era per tutelare il pedone, una volta per le biciclette, un’altra volta per non far fare un giro dell’oca a chi utilizza il Ponte Vecchio ora che non ci sono più le passerelle, poi è stato detto che appena si riesce a rimettere le passerelle tutto tornerà come prima, poi è stato detto che le passerelle dipendono dalla Sovrintendenza e quindi ci vorranno mesi.
Ora il Sindaco, dopo queste e altre versioni evidentemente farlocche, ne mette sul tavola una non secondaria.
“il ponte vecchio non ce la fa più”. Che mi pare superi e renda ininfluente il fatto che ora o fra 6 mesi ci siano nuovamente o meno le passerelle.
Il problema, se questa nuova e ennesima versione è finalmente quella vera, è ben più grave e strutturale.
Da qui mi chiedo…..
Perchè si ritiene sempre il cittadino e il lettore non in grado di capire? Perché questi politicanti da due soldi continuano a prendere in giro le persone?
Perché non dire subito la verità e farla sembrare invece una lotta tra Amministrazioni sulla testa dei cittadini? Perchè far credere di avere a cuore la mobilità dolce, di pedoni e ciclisti quando il problema è tecnico e non di scelta politica?
Ma che politici farlocchi abbiamo? Ce li meritiamo davvero?
http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/ponte-visconti-a-senso-unico-e-per-la-sicurezza-di-tutti_1020949_11/