62 auto ogni 100 abitanti (Rapporto Ecosistema Urbano 2025).
Un limite reale per un territorio chiuso tra lago e monti. Ma questo non esonera il Comune dall’obbligo di mitigare i problemi di traffico, non di aggravarli.
– Da anni la città vive la stessa scena: code, caos, incidenti, traffico bloccato, pochissimi controlli, decisioni incomprensibili o tardive.
– IL PONTE VECCHIO
Anni di richieste per riaprirlo o ampliare gli orari, il Comune ha sempre detto no.
Poi, all’improvviso, dopo migliaia di critiche con la viabilità in crisi già sotto gli occhi di tutti gli altri, arriva la decisione tardiva e controvoglia, da opportunismo pre-elettorale, per di più mal fatta: orario ampliato minimo e la chiusura dalle 20, soprattutto nei festivi cosa del tutto illogica.
Altrettanto desolante la motivazione del Sindaco: “esigenze commerciali”, quando a chiederlo erano cittadini e pendolari le loro esigenze invece non contavano.
Insomma, una cosa sensata vestita da ridicolo
– LA PROGRAMMAZIONE:
rotonde, ponti, corsie chiuse, teleriscaldamento, asfaltature, segnaletica… (quasi) tutti ‘infiniti” e contemporanei e nel periodo di maggiore stress viabilistico.
Un’altra follia poco giustificabile.
Il tlr sul Ponte Kennedy tenuto nascosto per un anno diventa improvvisamente urgente “per il PNRR“, quando in altri punti della città (viaParini) non parte da anni.
Altro che pianificazione: sembra l’ennesima scelta a discapito dei cittadini a uso del business.
Sullo sfondo la rotonda di via Costituzione da consegnare “in tempo” per la campagna elettorale del far credere per quelli che ci cascheranno.
IL TRASPORTO PUBBLICO
– Come detto l’alibi delle 62 auto ogni 100 abitanti (neonati compresi) è reale ma lo stesso Rapporto 2025 evidenzia altri 2 indicatori complementari che non (auto)assolvono più l’Amministrazione: “Offerta trasporto pubblico” e “Passeggeri trasporto pubblico” che posizionano Lecco quasi a fondo classifica.
– MA IN COMUNE han chiaro a che livello è l’offerta di trasporto pubblico e il numero dei passeggeri?
Si posson comprare tutti i bus elettrici che si vuole ma se il servizio è modesto, poco qualitativo, poco diffuso e – conseguentemente – poco attrattivo, sempre lì stiamo.
– Se poi le sole politiche, fintamente mitigatorie ma con evidenza raffazzonate son state:
– Promuovere i monopattini, a proposito dove son finiti, li han mica tolti proprio ora che ci son le corsie ciclabili, vero?
– Promuovere la gratuità dei bus agli under 19, ossia ai senza patente e in più in 4 anni senza nessuna verifica, taratura, controllo del risultato… segno di pressapochismo
– Promuovere la bici segnando due righe “secchio e pennello” per terra e fors’anche manco tutte a norma, per di più in inverno e solo a pochi mesi dalle elezioni dopo 5 anni di pressoché concreto far nulla.
– Promuovere il car sharing che costa ai cittadini ogni anno oltre 40.000€ e che è usato, dati ufficiali, da una persona al giorno pur con 3 ora 5auto a disposizione
Ecco più che vera mobilità sostenibile è solo il far credere (elettorale) per quelli che ci cascheranno.
– La mobilità sostenibile reale è collettiva o non è…
pertanto, giocoforza, o si amplia il servizio dei bus: corse, orari, tragitti, modalità, economicità, controlli, o non si può pretendere che i cittadini si autoflagellino o si debbano sentire in colpa se non lo usano.
– MA IN COMUNE non han chiaro che l’auto la gente la usa in primis per andare al lavoro e i mezzi pubblici – bus e treni – sono tutt’altro che incentivati e l’uso è troppe volte, anche volendo, impossibile?
Davvero poi in cinque anni e con un codice della strada decisamente più favorevole, tanto che centinaia di Comuni ne han approfittato – concretamente però – creando reali strumenti per facilitare le bici, Lecco lo fa solo ora con due righe pittate per terra e morta lì?
Senza manco poi uno straccio di semaforo intelligente, una Zona di Attestamento Ciclabile, il
ridisegno dei parcheggi, velostazioni, le rastrelliere diffuse e davanti a scuola, e perché no, dietro ad alcuni bus.. Nulla.
Solo grandi manifesti sui muri stile televendita del far credere per quelli che ci cascheranno
– MA IN COMUNE non han chiaro che han cambiato sensi di marcia, chiuso corsie e progettato hub senza nemmeno l’ascolto (preventivo di grazia) dei cittadini e residenti, e soprattutto senza mostrare studi dei flussi di traffico, di percorsi, di impatto dentro la città e alternative, creando così solo disagi non affrontati?
– MA IN COMUNE non han chiaro che c’è una quasi totale assenza di controllo del traffico urbano e supporto dei vigili contro gli abusi: dai genitori in attesa davanti alle scuole, alle soste vietate, al disco orario, ai passi carrai, alla gestione del carico e scarico e non c’è nessuna proposta per esempio per una convenzione dell’uso dei parcheggi dei supermercati, di una metropolitana leggera, di un raccordo coi corrieri e con gli altri Enti per quella lacustre?
– MA IN COMUNE non han chiaro che finché non si daranno reali servizi alternativi adeguati ai cittadini è ovvio che questi dovranno usare mezzi propri, dentro questa situazione critica?
Se poi ci pensa pure il
Comune a peggiorare la situazione…




