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POSIZIONE DEL RECOVERY E DELLO STRUZZO

FB_IMG_16154833199182091Qui più che i cascami termici che han usato come fumo negli occhi mercoledì in consiglio comunale, stan cascando le gonadi e una a una chiacchiere e distintivi di un Progetto che anche se andasse a fiato e acqua di rose è e resta na vaccata

Dall’articolo emerge un dato, un pre dato, che è ancora più grave in senso etico, ancor prima del merito che, per chi vuol vedere, avvolge ben più che un singolo Progetto quale esso sia.
Ma è il rispetto, la relazione, all’interno di una squadra, di una maggioranza, di un’Amministrazione.

La cosa volgare e imbarazzante, che è dimostrazione della mancanza di rispetto verso non solo tutto il Consiglio Comunale e quindi la Città ma proprio i propri stessi consiglieri, maggioranza, squadra, è il silenzio di Gattinoni che li ha tenuti all’oscuro di queste criticità, gravi che emergono dall’articolo.

Che già conosceva PRIMA del Consiglio comunale.
Ha trattato come galoppini e bocia i suoi stessi consiglieri comunali.
Non facendo minimamente cenno a queste questioni nella Sua relazione.

Se ne ha invece parlato in separata sede allora la gravità è un’altra, altrettanto grave e imbarazzante, la complicità dei consiglieri a prestarsi a una volgare mancanza di rispetto verso i cittadini.

Qualcuno pensa li salverà il Recovery altri la loro posizione dello struzzo

IL TLR VERO E LA POLENTA ISTANTANEA

FB_IMG_16154826701049638Il si condizionato del Comune di Lecco per approvare il Teleriscaldamento (tlr) che oggi si apprestano a votare in Consiglio è più volgare che proporre la polenta istantanea a una festa degli Alpini.

Puoi leggere ogni motivazione, ogni condizione nel modo più benevolo che vuoi, non è polenta. Punto.

È uno specchietto per le allodole, finto e umiliante far credere che non si è supini ma lo si è nei fatti, che si chiedono condizioni che condizioni non sono

La maggioranza, a partire da ambientalisti e sinistra, che fino a una manciata di mesi fa, da anni, eran contrari, non posson dire più no e provano a distrarre

Si dai la polenta è istantanea, non ci sono nemmeno le costine però gli involtini primavera li abbiamo comprati a Lecco

Il progetto del TLR è mestamente un’operazione finanziaria che non ha nessuna ragione reale nemmeno futura però serve a tenere in piedi politica, poltrone e partecipate pubbliche magari pure per quotarle in borsa

Un progetto che ti lega per 50 anni con tecnologie che sono già sorpassate

La regola dovrebbe essere consuma meno, qui si sta cercando di autogiustificare spese di milioni di soldi pubblici per continuare a consumare.

Però fra 30 anni votando oggi il TLR finiamo l’era del carbone. Fra 30 anni.
Fra trent’anni ci proporranno di mangiare la polenta vera degli alpini solo sentendone il profumo.

Una quantità di scuse che è ipocrisia.
L’aspetto ambientale del tlr è una finta possibilità perché soldi e scienza oggi già ti dicon che se vuoi migliorare l’ambiente non fai il TLR.
Chiudi una linea dell’inceneritore, dopodomani non nel 2032. Recuperi la materia ect ect

Romperanno km di strade per anni però han chiesto forti penali per i ritardi.
Nel frattempo fan ponti tibetani.

Potresti far lavorare centinaia di piccole e medie imprese per il risparmio energetico e ristrutturazione edilizia, infissi e qualità dell’abitare e invece ne spendi il triplo per le aziende di borsa

E la sinistra propone di usare il Recovery plan che è diventata la coperta di Linus e una supercazzola

C’è gente che non ha rispetto nemmeno di sé stessa e la polenta finta pretende pure di fartela mangiare e dire che è buona

UN CENTRO COTTURA CHE FACCIA SCUOLA


img-20190225-wa0020Fra poco più di un anno, a giugno 2022, scadrà l’Appalto della Ristorazione scolastica che dal 1 luglio 2017 è di competenza di una multinazionale tedesca per un controvalore riconosciutole di quasi 10 milioni di euro.

Di rinnovo in rinnovo ormai sono decenni che solo le multinazionali si alternano nella gestione del servizio.
Pur essendosi avvicinato, con quest’ultimo Appalto, il centro cottura dei cibi, essendo ora in città dopo Bosisio Parini degli anni scorsi, la ancora non ottimale qualità del cibo, gli sprechi alimentari, sono segnale diffuso di una situazione ormai cronica e non più accettabile.

Oltre 12000 pasti settimanali. Quasi 400.000 all’anno, a prescindere dall’importo di spesa han dietro volti, persone, salute e alimentazione di giovani bimbi, lavoratori e persone anziane con fragilità che ne usufruiscono.
È tempo non più prorogabile che un’attenzione concreta a queste persone trovi nel Comune di Lecco soluzione definitiva.
Per giunta economica, ecologica e indipendente.
Ossia la previsione e la programmazione nel Piano Triennale delle Opere pubbliche di un proprio Centro Cottura cittadino.
Ecologico, pubblico e in cogestione con il privato sociale per esempio, riduttore di spese e soldi, promotore di prodotti locali e di qualità e per contenere il più possibile sprechi e cibo buttato, oggi intorno al 30% (anche senza Covid), e agevolante nelle tariffe per le famiglie.

Peraltro diversi consiglieri quando solo cittadini erano solidali con i genitori e consapevoli delle croniche problematiche.

È tempo che si facciano azione, Atti.

STRADE SCOLASTICHE

STRADE_SCOLASTICHE_04La  scuola fra pochi mesi finisce.

È importante intanto portarsi avanti, sperimentare, studiare soluzioni possibili, generali e particolari in termini di mobilità

Le Zone 30, i controlli anche sanzionatori del divieto di sosta/fermata, la segnaletica orizzontale/verticale specifica davanti alle scuole, percorsi protetti, i bus gratuiti, la chiusura temporanea di strade alle auto.
La Strada scolastica“, è dentro tutto questo: permette ai bimbi di camminare o pedalare in sicurezza per raggiungere la scuola, in autonomia e in modo sostenibile

Questa mira a decongestionare l’area in prossimità della scuola dallo smog, dagli ingorghi che ogni giorno si creano a causa di auto che si riversano fin davanti ai cancelli di entrata degli istituti scolastici.
Contrastano l’ormai annoso fenomeno della doppia, tripla, quarta fila, causa di rallentamento del resto dell’utenza e del servizio pubblico. Azzerano il rischio dei drammatici incidenti tra auto e bimbi.

Sarebbe interessante che nei prossimi mesi si vedano delle sperimentazioni, degli approfondimenti amministrativi in Commissione, perché Lecco bella, sostenibile, solidale, grande non può essere solo quella del 2030

LECCO QUARTIERE BELLO DI LECCO

FB_IMG_16143770185938770 FB_IMG_16143770139526030Leggo la lettera di Fazzini di FattoreLecco sul futuro della città e non posso che pensare: toh il vuoto scritto bene

Nei prossimi anni, grazie a FL, la città sarà il quartiere bello di Milano
Saremo invasi da polentoni sciuri che aman le città su misura. Milano si sta già svuotando: Troppo caos, brutta aria. Ci dice che lo dice anche il giornale
Nemmeno una riga per il dubbio che un po’ si svuota perché è cara come il fuoco
Ma bisogna alimentare l’immaginario collettivo, i pensatori fanno la lettera e i politici chissà magari i Pgt e nuove cubature.

Intanto Lecco ha 2000 appartamenti sfitti.
Sarebbe interessante partire da qui, ma Fazzini non ce lo dice. Tasse più impegnative. Una Fondazione per la Casa che garantisca gli affitti, no. Nessuna proposta.

E poi un po’ di umiliante umiliazione verso questi anni di vita sociale culturale turistica della Città come fossimo sempre all’anno zero Fazzini non ce la risparmia

Un po’ ruffiano e banale cita le Mostre di Tintoretto e Lotto come le uniche iniziative degne di un Capoluogo di provincia.

È offensivo.
In questi anni solo per stare alle Mostre ci son stati i Macchiaioli, l’Ottocento Lombardo, enormemente più di valore artistico. E altre oltre a vari Festival. Ma si sa siamo i primi a farci male da soli.
Trovo il silenzio di politici e operatori culturali un errore. Continuare a lasciar passare questa idea che senza due quadri, il nulla. È dannoso

Stiamo diventando il quartiere bello di Milano, a un’ora di strada con una 36 che fa schifo e un servizio ferroviario che se lo facesse sarebbe già un passo avanti.

Però si suggeriscono Cinema (Valsecchi c’è) e teatro. Quest ultimo se andrà liscio non riaprirà prima del 2022 e continuerà ad avere 400 posti.

Fazzini ci ricorda poi la Piccola come imminente strumento per l’esodo dei polentoni sciuri.
Gli va ricordato che questa viene pronta, se vien pronta, solo nel secondo mandato Gattinoni per diretta dichiarazione

Idem il lungolago perché non basta mica solo un concorso di idee. E una promessa elettorale. Servon Bandi, Progetti esecutivi e soldi a Bilancio
A oggi non vi è nessuno dei tre.
Sarebbe interessante iniziare a ritirare la ruera in orario, dare le piazze alle persone e non alle auto, allargare la pedonalizzazione e sanzionare i cafoni.

Vuoi mettere Lecco come quartiere bello di Lecco che figata sarebbe?

VACCINARCI DAI DISSERVIZI LOMBARDI

code-vaccino-covidStupirsi dello stupore è il nuovo gioco di inizio anno dei cittadini lombardi.

Oggi l’occasione è il lancio della prenotazione online per i vaccini agli ultra ottantenni.

Dopo i numeri dati coi dadi per passare dalla zona gialla a quella rossa garantiti dalla Moratti.

Ai due contagiati necessari per contagiarne uno come le offerte dei negozi garantiti da Gallera

Dopo il contenere la diffusione dei malati mettendo i positivi nelle Rsa garantiti da Fontana

All’ospedale in Fiera vuoto che doveva avere 500 posti letto operativi garantiti da Bertolaso

Oggi siamo appunto al nuovo capitolo:
La prenotazione online per il vaccino agli ultra ottantenni sembra che la gestisca Trenord.

8 ore in coda sul sito, sei oltre il centomillesimo manco fossero bottiglie di Brunello, completi l’iter ma non arriva la conferma via SMS.

Se hai culo te lo fa la nipote, se sei solo, in fondo hai solo ottant’anni, te lo può fare più di un santo che stai tirando giù.

È il modello Bertolaso Lombardia.

Era troppo gentile ed efficiente chiamare il pensionato in ordine alfabetico o per gravità di patologia o per qualsivoglia criterio chiaro?

O usare quella tessera sanitaria che già tutto contiene in dati per pianificare i vaccini?

O dare risorse ai medici di base, sì quelli che il neoministro leghista Giorgietti ha detto che non servono più, e farli chiamare da loro?

No, l’ultraottantenne deve stare online tutto il giorno, fare potenzialmente da solo, per poi vedersi rimbalzare

Il Modello Lombardo non avrà mai abbastanza dosi per vaccinarci contro i suoi politici

a forza di essere vento