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Non, je ne suis pas Catherine Deneuve

violenza-25-novembre-ARCIIl vero dramma delle DichiarazioniAppello di Catherine Deneuve e delle 100 donne firmatarie non è solo quello – già enormemente grave e inaccettabile – che mischia, e vuol confondere le molestie con il corteggiamento. È che viene da altre donne.

Tentare di sedurre qualcuno in maniera insistente, “insistente e inopportuna” non è un atto di galanteria e riconoscimento della bellezza e della femminilità di una persona. Non è lusingarla.

Ritenere, affermare che questo comportamento è una molestia e non un corteggiamento non è un voler proteggere la donna –  che non ha bisogno di protezione, che non è il sesso debole – è,  semplicemente e più correttamente, una questione di rispetto, civiltà ed educazione.

Concepire una molestia (solo per usare uno degli esempi della Deneuve: “qualcuno che ti struscia contro nella metropolitana“) come libertà sessuale è allucinante.

E siccome la violenza contro le donne è innanzitutto una questione di linguaggio, di educazione, di rispetto, di civiltà. In una parola di Cultura., non c’è mai nessuna attenuante, nessun pretesto, nessun alibi, nessun troppoamore, in una parola giustificazione, il linguaggio delle 100 donne con in testa la Deneuve, dovrebbe far allibito, uomini e donne,  per la gravità.

Il vero dramma esponenziale è che un’azione come questa, un manifesto politico come lo è  questo, è un voler, di fatto, ributtare nel silenzio, di fatto uno screditare, un tarpare le ali a tutte quelle altre donne, a quel movimento femminile, femminista e non solo, che, in questi mesi, hanno denunciato molestie e violenze, è di fatto un soffocare quella forza che tanto stava e sta facendo  bene alla società per migliorarsi, è un disconoscere quel percorso, faticoso e umano di chi sta elaborando ancora oggi una violenza e di chi stava pensando, con pazienza, speranza, anche difficoltà e sensibilità,  di parlare.

Questo manifesto politico, queste dichiarazioni di Catherine Deneuve e le altre 100 firmatarie, sta uccidendo quella solidarietà, quel non sentirsi più sole, di molte donne che han subito violenza e non hanno potuto o sono riuscite a parlarne in questi anni.

Il vero dramma lacerante è vedere che tutto questo ributtare nell’oblio nella solitudine di tante solitudini, viene da altre donne.

#nonjenesuispascatherinedeneuve

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I FATTI: I LEGHISTI SONO QUEL BEL PO’ DI LOMBARDI CONTRO GLI ALTRI LOMBARDI

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Le interpretazioni sviluppano chiacchiere, i fatti sviluppano giudizi. Il giudizio lo si esprime sui fatti e i fatti sono che tutti questi: governo regionale uscente, Maroni, leghisti, centrodestra e poltronificio Nava&Piazza, pur cambiando in parte le facce e alcuni pure partito, son pronti a promettere nuovamente risparmi e aiuti ai lombardi ma non hanno ancora dato quelli che avevano promesso in questi 5 anni. Se tanto mi da tanto…

Perché i loro fans negano l’evidenza? E cioè che questo centrodestra lombardo, questi politici con il fazzoletto verde e il pullover blu stanno impoverendo noi lombardi? Forse perché troppa di questi elettori e molta, troppa, gente del nord si sente innocente e assolta in partenza. Più o meno come Maroni e Piazza, molto votati, del resto, da tantissima gente.

Stiamo ai fatti.

Parliamo delle promesse del 75% delle tasse in Lombardia, dell’azzeramento del bollo auto, dell’azzeramento dei ticket sanitari, di nuovi treni e di Pedemontana… Un’infinità di prese in giro. Di balle.

Si sono fatti eleggere promettendo che in 5 anni il 75% delle tasse di noi lombardi sarebbero restate qui. Un’enorme balla di dimensioni extragalattiche. Lo si sapeva già 5 anni fa ma troppi ci han creduto. Continueranno a crederci?

L’azzeramento del bollo auto? Solo promesso, però ora lo puoi pagare in automatico in banca, non te ne accorgi nemmeno. Che non è la stessa cosa di non pagarlo, ma un favore alle banche, ma sperano che non ci facciam caso. Lo si sapeva già 5 anni fa ma troppi ci han creduto. Continueranno a crederci?

Maroni e i suoi in campagna elettorale promettevano l’azzeramento dei ticket, un’altra balla. E ricordiamoci che in Lombardia la stessa prestazione può costare fino al 30% in più che in altre regioni. Avevano cinque anni, non sono stati capaci. Lo si sapeva già 5 anni fa ma troppi ci han creduto. Continueranno a crederci?

Han sbandierato a gran voce l’acquisto di 160 nuovi treni per una spesa di di 1,6miliardi di euro. Vai a vedere la data: 2032. Si 2032, più o meno quando alcuni di noi andranno sulla Luna. E intanto, oggi, i treni si fermano, non partono, prendono fuoco, fanno schifo. Però adesso ci sono gli annunci sonori dei ritardi e zero soluzioni all’emergenza del trasporto pubblico in Lombardia. Lo si sapeva già 5 anni fa ma troppi ci han creduto. Continueranno a crederci?

Vogliamo parlare della Pedemontana? Doveva essere gratis, finora noi cittadini ci abbiamo già messo circa 900 milioni, il pedaggio per ogni chilometro di Pedemontana è il più alto d’Italia e solo per i 117 dipendenti, abbiam speso nel 2016, la bellezza di 5.987.000 euro e la stavano pure facendo fallire. La Lecco Bergamo invece è ferma fino a che non sprofonda perché la Regione non trova i soldi. Eppure sono arrivati dal Governo 80 milioni in più per le infrastrutture grazie al Patto per la Lombardia, venti milioni in più per i trasporti, più risorse per il fondo sociale e anche per la sanità. Ma si è preferito spenderne 50 solo per un referendum farlocco. Lo si sapeva già 5 anni fa ma troppi ci han creduto. Continueranno a crederci?

Tutto questo l’elettore leghista bendato, “paga e taci somaro lombardo” l’ha subito in cambio di cosa? In cambio di una bandiera padana su qualche balcone di municipio e proloco, di due righe pedonali bianche e verdi sulla strada e l’ipotesi del dialetto tra i banchi di scuola.

La tragedia lombarda siamo noi. C’è solo una cosa che ha senso fare: cambiare un bel po’ di lombardi che son contro i lombardi.

CORRADO VALSECCHI IL NOSTRO MASTELLA

corrado-valsecchi-650x535Avete sentito anche voi oggi la notizia raccontata come LA novità politica dirompente e sorprendente per la nostra Città?

Notizia, titolone e argomento unico al Cantun di Ball, sussurrata clandestinamente fino a ieri mattina, di bocca in bocca, scritta su fogli fintamente usati solo per avvolgerci l’insalata al mercato, su papelli imboscati dentro sacchi dei rifiuti che tanto nessuno ritira mai, questo fino a ieri, poi non è stato più possibile nasconderla, ormai venduta come la neve ad agosto ma in realtà rivelatasi ai più come un gatto sui maroni.

Corrado Valsecchi, l’assessore del far credere, ha annunciato che, fra due anni, si candiderà a Sindaco di Lecco.

Una notizia da farci rimanere così in una via di mezzo tra il riso e lo spavento. Per il momento, nel dubbio, si consiglia di ridere con spavento.

Ci si guarda sul lavoro, in fila dal panettiere, fermi ai semafori e si vorrebbe e si dovrebbe tacere, ma proprio non ce la si fa. Anche perché tacere, di fronte a questa slavina di gatti sui maroni rischia di sembrare una diserzione.

Corrado Valsecchi è l’abile ex funzionario di una grande azienda di rifiuti, prestato pensionato alla politica come lascito non riscosso, tra i più abili a intestarsi meriti non suoi e scaricare colpe sue agli altri.

Si è preso il merito di aver sistemato Piazza Affari dopo anni di pozze e pesci palla, ma il tappo, concreto, fondamentale, definitivo, il lavoro sporco e risolutivo è stato fatto e risolto da Francesca Rota, l’ex Assessora ai Lavoro Pubblici.
Il nostro pur essendo ogni giorno, con fotografo, a dirigere il cantiere e aver promesso lo spazio per Opere liriche, Circo Spettacoli di trampolieri e mongolfiere, non si era accorto di 6 pali da 10 metri in centro alla Piazza.
Son così rimaste le auto (bene), non è mai arrivato il Circo ma almeno un pallone giurano di continuare ogni tanto a vederlo da quelle parti.
Ha promesso di riaprire a nuovo il parco Belgiojoso entro l’autunno, poi un po’ di pazienza entro fine dicembre 2017. E’ notizia di oggi, proprio di fianco alla sua autoinvestitura che oplà, i lavori sono fermi e se ne parla per fine maggio, notoriamnete tempo di Comunioni.

Però ha asfaltato 20 strade, alcune ancor per merito della Rota, però un piano della mobilità aspetta da decenni ed a ogni incidente si paralizza la città. Ma lui ci fa sapere che dobbiamo girare di più a piedi.

Ha promesso di ripiantare gli alberi segati ma forse ha incaricato la migrazione dei volatili perchè non se ne vede uno.

Si prende il merito di sistemare gli edifici pubblici, chiude il Teatro e promette impalcature e cantiere dopo poche settimane. Son passati oltre 200 giorni. Non si vede un operaio e sappiamo come sono gli idraulici quando servono…

Villa Ponchielli facciam finta di nulla, sui Cinema che eran lì lì, ogni giorno per aprire grazie a lui, vogliamo parlarne?

La capacità di decisione, che comunque anche qui ci sarebbe fortemente da discuterne, in sé per sé, non significa un fico secco. Hanno deciso un sacco di cose anche la Fornero e il CT Ventura.

Non sono nemmeno i modi che contano in politica, è la sostanza di quello che si decide e le decisioni di Valsecchi, ahinoi e ahilui, son lì da vedere.

Per non parlare delle balle.
In campagna elettorale, davanti a giornalisti e audiolesi, non sempre due categorie diverse, ebbe a dire “se prendiamo il 10% e almeno 2500 voti chiederò a Brivio di fare il Vicesindaco, altrimenti non sarò in Giunta” . Aggiungendo in più: “Se ne facciano una ragione ci saremo anche nel 2015, ma di sicuro non alleati con il consigliere Venturini”.
Sappiamo come è andata a finire pure questa ferma e altisonante dichiarazione.

Un invito a Brivio e agli alleati, glielo si ricordi, che dipendesse solo dal peso elettorale Appello e Valsecchi, potrebbero governare al massimo qualche riunione di condominio, non uno solo dei quartieri e tantomeno la Città.
Dal punto di vista delle poltrone è un partito miracolato, con un ruolo di potere talmente sproporzionato rispetto ai voti raccolti da ricordare, a livello nazionale, Mastella.

Dal punto di vista politico sono i classici redditieri, campano sulla buona educazione dei lecchesi e altrettanto far credere.

Perché non glielo abbiamo mai detto? Non glielo abbiamo mai detto perché abbiamo troppa puzza sotto il naso. Perché ci pare sconveniente abbassarci a quel livello grezzo, volgare e arrogante in forma politica. È stato un grave errore finora non avergli fatto presente che, all’occorrenza, siamo volgari e arroganti anche noi.

Alla fine di tutto questo, però, anch’io Valsecchi lo vedrei bene come futuro Sindaco, in una coalizione di centrodestra, però.

NAVA E PIAZZA: PIÙ CHE DUE ULISSE DUE POLIFEMO

CroppedImage300183-piazza-e-navaNon c’è certo bisogno di ripercorre tutte le curve a gomito, i cambi di casacca, le adesioni a nuovi partiti, a ritorni e ripartenze, ad alleanze strette in una cena e tradite nello spazio di un rutto, per la nuova transumanza politica del duo Nava/Piazza.

E’ palesemente, visti anche i tempi, e la loro storia più o meno recente, che non sono due Ulisse ma due Polifemo, con lo sguardo attento solo all’opportunismo personal elettorale.

Si potrebbe ricordare a Nava e Piazza che si sono affrettati a dire che loro non han bisogno della politica per vivere perché sono ricchi di famiglia e ammantare così di filosofia e nobiltà un gesto palesemente opportunista, che spesso non è questione di essere ricchi o poveri, spesso è questione di essere seri o meno.

Però la mia opinione potrebbe essere additata di parte, da persona esterna che non li conosce.

Pertanto mi permetto di riportare e ricordare quello che ha detto, di loro, Davide Bergna, Coordinatore provinciale di Forza Italia.

Capisco il nervosismo del Consigliere Piazza e dell’ex presidente Nava alla ricerca spasmodica di una nuova collocazione nel centrodestra. Saranno convinti che stare dalla parte di chi vince conviene sempre, ma non riusciranno certamente a convincere il nostro elettorato, che è ormai stanco di cambi di bandiera così repentini e sfacciati e non è più disposto ad accettare l’utilizzo strumentale dei partiti al puro scopo di ottenere una poltrona. Non vorrei ripetermi per l’ennesima volta, ma è necessario ricordare che Mauro Piazza e Daniele Nava sono stati eletti con i voti del Popolo delle Libertà, ma quando il partito e il suo leader, Silvio Berlusconi, sono stati attaccati su tutti i fronti, politici e istituzionali, hanno pensato bene di “svignarsela”, aderendo a NCD. Ai sedicenti fautori che proclamano l’unità del Centrodestra, rispondiamo: come facciamo a fidarci ancora?” (Davide Bergna, Coordinatore provinciale Forza Italia)

Era lo scorso anno, non cento pertiche fa.

Sono sempre loro, le stesse facce, gli stessi autori dei danni, le stesse nuove vecchie promesse. Nascondono il passato parlando del futuro. Il loro

Sulle dichiarazioni di Valsecchi: LA MANCANZA DI ETICA POLITICA

Screenshot_20180105-072254Screenshot_20180105-072340Del possibile rimpasto della Giunta di Lecco credo che, in realtà, interessi più ai partiti che alla città.

Una sola cosa vorrei però evidenziare in questa discussione, limitatamente alle dichiarazioni dell’assessore Corrado Valsecchi di Appello per Lecco che ho letto oggi su La Provincia, e che ritengo un dovere civico – e giornalistico, mi sia permesso – contestare.

Valsecchi afferma e ci ricorda, per provare a far bella figura, queste testuali parole:“non ambiremmo alla carica di vicesindaco nemmeno in quel caso (se Francesca Bonacina si dimettesse, intende). Avevo detto che l’avrei chiesta se avessimo raggiunto il 10% alle scorse elezioni, e non l’abbiamo fatto”.

Peccato che lui, allora, abbia detto e fatto altro. Valsecchi allora infatti aveva detto queste testuali parole, facilmente rintracciabili negli archivi dei giornali: “se prendiamo il 10% e almeno 2500 voti chiederò a Brivio di fare il Vicesindaco, altrimenti non sarò in Giunta” . aggiungendo in più: “Se ne facciano una ragione ci saremo anche nel 2015, ma di sicuro non alleati con il consigliere Venturini”.

Ha preso il 6,6% e la metà dei voti, 1312. Sappiamo però benissimo tutti come è andata a finire. Vero?

Siccome le sue dichiarazioni di oggi sono, conseguentemente, una nuova presa in giro del cittadino, sperando che quest’ultimo non ricordi, credo davvero che gli vada ribadito e ricordato. L’assessore Valsecchi manca di credibilità. Per dare lezioni. Un filo di etica politica e rispetto per i cittadini non stonerebbe.

Sarebbe quindi il primo che dovrebbe dimettersi, ma sappiamo che l’incoerenza e le poltrone…contano ben più delle dichiarazioni.

SARÀ TRE VOLTE NATALE E FESTA TUTTO IL GIORNO

FB_IMG_15149208197231093Leggo giudizi di consiglieri d’opposizione al Comune di Lecco a chiusura di questo anno politico e, pur facendo la tara del gioco delle parti – l’intervista del sindaco Brivio molto rosea, quella delle minoranze nero sprofondo – mi pare che ci debba essere un limite rispettoso nei confronti almeno dei cittadini.

Il caso più eclatante e negativo, perché viene da chi dice di avere a cuore etica, verità e non i soliti giochetti della vecchia politica, è quello di Massimo Riva, del Movimento 5 Stelle.

Alcune sue dichiarazioni sono veramente disarmati tanto prolassano le gonadi.

Scrive tra le altre cose infatti: “è stato un grave errore la rinuncia al rimborso per le spese sostenute per il Tribunale che il Ministero: si tratta di soldi dei cittadini che erano dovuti ai lecchesi. A cosa serve festeggiare poi se il Cipe ha confermato il finanziamento per il nuovo tribunale che già ci spettava?”

Ecco mi chiedo perché dire cose non vere solo per un poco di facile claque? Per la campagna elettorale alle porte deve ingannare i cittadini?

Perché, ed è la stessa cosa che gli ha riferito in Consiglio comunale il segretario generale – è ancora reperibile sul sito del Comune il filmato integrale – quei soldi non erano dovuti ai lecchesi, sarebbe stata cosa buona,  giusta e auspicabile averli, ma non è vero.

La Legge, non le chiacchiere, dice che non era un rimborso automatico. Duole certo, fa anche incazzare, ma le Leggi, un amministratore e soprattutto chi si fa vanto di trasparenza e di aprire le Istituzioni come scatolette di tonno, le rispetta o le cambia, non può ignorarle. Tanto più solo perché gli fa comodo per ingannare i cittadini per due voti futuri.

Il Finanziamento e ora i soldi al Tribunale che sono stati confermati, contengono anche un passaggio importante che andrebbe sottolineato, e applaudito, pur avendolo ottenuto grazie a due avversari politici (Brivio e Fragomeli), ossia il prolungamento di un anno, autorizzato da Governo e Parlamento, per poter terminare i lavori. Altrimenti sarebbero stati persi i soldi previsti. Questi si.

Non dire questo è un cattivo servizio alla città, dirlo sarebbe stato un servizio alla città non un favore a Brivio. 

Ma quando gli interessi personali evidentemente superano quelli collettivi…

Idem Cinzia Bettega, Lega Nord a cui le andrebbe ribadito e ricordato che il Bione, su cui muove critiche, è stato innanzitutto un problema con documenti, carte, demanio, negligenze e inadempienze che partono proprio dagli anni della Lega, (non solo per la fantomatica piscina scoperta) e che il dato positivo, o,  meglio, mitigante per i cittadini è che il Centro sportivo è, grazie a Brivio, restato aperto malgrado il godimento palpabile di tutta la politica che sperava, anche qui per interessi personali, di vederlo chiuso il 1 gennaio 2017. Non soddisfatta prova ora a incolpare la Giunta su Cinema e Palazzo Fumeo Deutsche Bank, scrivendo:
“I cinema e per tacere di quell’obbrobrio dell’ex Deutsche Bank che è l’esempio dell’immobilismo e dell’occasione persa con piazza Garibaldi”,.. 
Ma non si è accorta che queste sono due opere di pertinenza di operatori privati? 

C’era già Corrado Valsecchi (nei fatti tra i peggiori Assessori in rapporto a annunci/realizzazione) che per anni ha millantato per ragioni elettorali, un giorno si e l’altro pure, l’apertura imminente di un cinema a Lecco… ora ci si mette pure la Bettega a chiedere che i soldi e gli interessi di un privato siano pagati da tutti i cittadini? Non bastano alla Lega tutti quelli che a Livello locale e nazionale ci ha già fatto pagare per chiedercene ancora?

Comunque pare evidente che quando fra due anni toccherà a Riva e Bettega, a Lecco sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno.
Dobbiamo avere solo ancora un po’ di pazienza.
Due giorni del 2018 sono già passati. Coraggio.

a forza di essere vento